Inchiesta shock in un macello di cervi: le immagini che hanno scosso la Spagna arrivano in Italia
Per la prima volta, Animal Equality pubblica delle immagini che mostrano la sconvolgente macellazione di cervi all’interno di un mattatoio in Spagna. Questi animali subiscono una violenza atroce, venendo colpiti ripetutamente e lasciati dissanguare ancora coscienti.
Abbiamo ricevuto questi filmati in forma anonima e, dopo averne verificato l’autenticità, abbiamo presentato una denuncia al Governo regionale di Castiglia e León.
Guarda come vengono macellati i cervi in Spagna:
Una mattanza crudele di animali selvatici
Le riprese, effettuate nel 2025, mostrano l’uccisione di oltre 200 cervi provenienti dal Monte de El Pardo, un’area naturale protetta a nord-ovest di Madrid gestita dall’ente spagnolo del Patrimonio Nazionale.
Gli animali sono stati catturati vivi, le loro corna mutilate e poi trasportati al macello. Prima dell’inizio della macellazione, più di cinque esemplari erano già morti all’interno della struttura, probabilmente per schiacciamento o infarto a causa delle condizioni di manipolazione e trasporto.

La semplice percezione di una minaccia può aumentare di fatto significativamente la frequenza cardiaca di questi animali scatenando intense reazioni di fuga, soprattutto in situazioni di confinamento o trasporto.
Nel video, i cervi appaiono in evidente stato di stress mentre cercano di fuggire e un operatore li colpisce a terra con un bastone usando un sacchetto di plastica per spingerli verso l’area di macellazione.
Gli animali vengono poi radunati insieme, senza separazione individuale, il che porta a situazioni di grande agitazione al momento dell’abbattimento. Questo tipo di gestione aumenta il rischio che lo stordimento fallisca e causa gravi lesioni senza perdita immediata di coscienza.

I problemi durante la macellazione
Dopo essere stati colpiti nella pratica di stordimento, diversi cervi continuano a mostrare segni di vita: muovono le zampe, alzano la testa o muovono la coda mentre si dissanguano. Questi segni indicano che lo stordimento è stato inefficace o non è durato fino alla morte dell’animale, come richiesto dalle normative europee.
Nonostante questa grave inadempienza, alcuni animali vengono appesi per un solo arto mentre mostrano ancora segni di coscienza, il che peggiora ulteriormente la loro sofferenza durante il processo di macellazione.

Gli eventi documentati potrebbero costituire una violazione del Regolamento (CE) 1099/2009, che richiede di evitare qualsiasi dolore, sofferenza o disagio prevenibile durante la macellazione e le operazioni connesse, e di garantire uno stordimento efficace fino alla morte dell’animale.
Abbiamo quindi presentato un reclamo alle autorità competenti chiedendo un intervento da parte del Governo spagnolo e dell’Agenzia spagnola per la sicurezza alimentare.
Non cnche tu puoi aiutarci a porre fine alla sofferenza degli animali uccisi a scopo alimentare:
RADDOPPIA IL TUO IMPATTO!

Se doni entro il 30 giugno potrai raddoppiare l’impatto della tua donazione.
Infatti un generoso donatore ha deciso di raddoppiare ogni donazione che riceveremo per gli animali fino alla fine del mese e fino al raggiungimento di 115mila euro raccolti per gli animali.
Se deciderai di starci accanto con una donazione, il donatore raddoppierà l’importo annuale. Significa che ogni mese, per 12 mesi, ne farà una dello stesso importo!
È un’opportunità limitata: se doni oggi, con 15 euro al mese aiuti 180 animali, ogni mese, per un anno! (media su 3 anni)
Ciò che abbiamo mostrato nei confronti di animali vulnerabili e spaventati è crudele e ingiusto: ognuno di noi può contribuire a porre fine a tutto questo scegliendo un’alimentazione consapevole, in grado di ridurre la sofferenza degli animali uccisi a scopo alimentare.

AMICI, NON CIBO!
Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!
Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.