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Oltre 170 persone scendono in piazza a Bruxelles per gli animali

Giugno 23, 2026

Ci siamo presentati in centinaia davanti alla Commissione europea con un messaggio inequivocabile: basta temporeggiare. Chiediamo ai commissari europei Hansen e Varhelyi leggi vincolanti per vietare le gabbie e porre fine all’uccisione dei pulcini maschi, e non abbiamo alcuna intenzione di interrompere le proteste.

Il 22 e 23 giugno Animal Equality ha mobilitato i suoi sostenitori a Bruxelles per una doppia protesta davanti alla sede della DG SANTE della Commissione europea e al Berlaymont, sede del potere esecutivo dell’UE. Il messaggio stampato sui loro striscioni non poteva essere più chiaro: “ORA O MAI PIÙ, FATE IL VOSTRO LAVORO”.

Il momento è adesso

I ministri dell’Agricoltura dell’UE sono attualmente riuniti per il Consiglio AGRIFISH, il forum in cui si definisce l’orientamento politico della politica agricola europea. Il 7 luglio, la Commissione europea pubblicherà la Strategia per l’allevamento, il documento che determinerà se le richieste di milioni di cittadini europei diventeranno legge vincolante o se si perderanno nel silenzioso meccanismo dei ritardi istituzionali.

La posta in gioco è enorme. Ogni anno nell’UE, oltre 300 milioni di animali vengono tenuti in gabbia in sistemi di allevamento intensivo. Ogni anno, milioni di pulcini maschi vengono uccisi poche ore dopo la nascita nell’industria delle uova, considerati “scarto” perché non deporranno mai uova. 

Non si tratta di casi isolati, ma di pratiche che si verificano proprio ora, su scala industriale, in tutta Europa e i cittadini europei hanno chiarito, ripetutamente e formalmente, di volerle fermare.

Due commissari, un fallimento condiviso

Due commissari, in particolare, sono responsabili di ciò che accadrà.

Il primo è Christophe Hansen, commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione, che ha trascorso il suo primo anno di mandato attraversando tutti i 27 Stati membri dell’UE incontrando allevatori e agricoltori, visitando impianti di produzione e ascoltando i rappresentanti del settore. Secondo un’analisi del Corporate Europe Observatory, i suoi incontri individuali con i lobbisti dell’industria sono stati quasi 20 volte più frequenti dei suoi incontri con le ong e la società civile. 

Inoltre lo stesso commissario ha abbandonato gli obiettivi di riduzione dei pesticidi e ha lasciato intendere che la Commissione avrebbe fatto marcia indietro sugli impegni per ridurre il numero di animali allevati per il consumo alimentare. Le organizzazioni per il benessere degli animali non hanno avuto la stessa voce in capitolo.

L’altro è Olivér Várhelyi, commissario per la Salute e il Benessere degli animali, ha la responsabilità diretta di portare avanti la revisione legislativa che potrebbe garantire le tutele richieste dai cittadini. Con le discussioni in corso sul rapporto AGRIFISH, il suo ruolo e le sue scelte sono sotto i riflettori più che mai.

Entrambi sono responsabili nei confronti degli stessi cittadini che manifestano davanti ai loro luoghi di lavoro con striscioni.

Nonostante i loro legami con l’industria, sia il commissario Hansen che il commissario Várhelyi sono responsabili nei confronti dei cittadini europei e le discussioni in corso al Consiglio AGRIFISH rappresentano proprio il tipo di momento in cui la volontà politica viene dimostrata o smascherata come assente. Siamo qui per assicurarci che non ci siano ambiguità su ciò che i cittadini si aspettano.

Matteo Cupi, vicepresidente di Animal Equality Europa

Le nostre proteste a Bruxelles

Gli attivisti di Animal Equality sono già stati davanti alla DG SANTE prima di giugno e torneranno ancora con la stessa richiesta, finché la voce degli animali non verrà ascoltata.

La richiesta è concreta e la scadenza è reale: la Strategia per l’allevamento, da presentare a inizio luglio, deve includere disposizioni vincolanti, non dichiarazioni di intenti, non linee guida volontarie, non promesse di rivedere la situazione in un secondo momento, ma il divieto delle gabbie e il divieto di uccidere i pulcini maschi. 

Le persone riunite davanti al Berlaymont chiedono alla Commissione europea di onorare gli impegni già presi con i cittadini. Noi di Animal Equality continueremo a lottare per porre fine alla sofferenza degli animali allevati per il consumo alimentare e per garantire che né i cittadini né gli animali vengano traditi ancora una volta.

Aiutateci anche tu a far sentire la nostra richiesta al Commissario Hansen e alla Commissione europea:

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