Il Brasile vieta il foie gras e diventa il secondo Paese al mondo a proibirne produzione e vendita
Si tratta di un risultato storico, frutto di una campagna che Animal Equality in Brasile ha guidato per oltre sei anni e che ha raccolto più di 300.000 firme insieme al sostegno di decine di organizzazioni della società civile.
Finalmente, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato la legge che vieta in tutto il Brasile la produzione, l’importazione, l’esportazione e la vendita di alimenti ottenuti attraverso l’alimentazione forzata degli animali (gavage), la pratica comunemente associata alla produzione di foie gras.
Con questa firma, il Brasile diventa il secondo Paese al mondo, dopo l’India, a vietare contemporaneamente sia la produzione sia la commercializzazione del foie gras e il primo in America Latina e nell’emisfero occidentale a farlo attraverso una legge federale.

Perché il foie gras è crudele e la sua produzione va vietata
Il foie gras è ottenuto dal fegato di anatre e oche sottoposte a un processo di alimentazione forzata. L’obiettivo è provocare deliberatamente una steatosi epatica, comunemente nota come “fegato grasso”, facendo aumentare il volume dell’organo fino a dieci volte rispetto alle sue dimensioni naturali.
Per indurre questa condizione, gli animali vengono alimentati forzatamente due volte al giorno mediante un tubo metallico lungo circa 30 centimetri, inserito direttamente nella gola. Per fare un paragone, è come costringere un adulto di 80 kg a ingerire circa 13 kg di cibo in pochi secondi, due volte al giorno.
Oltre all’estrema sofferenza inflitta agli animali, il foie gras non ha mai rappresentato un settore economicamente rilevante in Brasile. È sempre rimasto un prodotto di lusso destinato a una ristretta nicchia di consumatori, con un prezzo che può raggiungere i 5.000 reais al chilogrammo (circa 861 euro). Per anni, soltanto due allevamenti brasiliani hanno allevato animali a questo scopo ed entrambi sono attualmente sottoposti a embargo.

“Un momento storico”
La produzione del foie gras è già vietata o fortemente limitata in diversi Paesi, tra cui Regno Unito, Germania, Italia, Polonia, Argentina e Australia. Tuttavia, prima del Brasile, solo l’India aveva introdotto un divieto completo sia della produzione sia della vendita del prodotto, grazie a una campagna guidata anche in questo caso da Animal Equality.
Questo è un momento storico. Il foie gras rappresenta una delle pratiche più crudeli inflitte agli animali sfruttati per il consumo umano e questa vittoria è ancora più significativa perché arriva in un Paese che riveste un ruolo di primo piano nell’industria zootecnica mondiale. Il Brasile ha dimostrato che gli standard etici non sono negoziabili, neppure di fronte alle pressioni degli interessi economici nazionali e internazionali. Siamo convinti che questo traguardo ispirerà e favorirà cambiamenti anche in altre parti del mondo.
Sharon Núñez, Presidente di Animal Equality

Questa vittoria appartiene a ciascuna delle oltre 300.000 persone che hanno firmato la nostra petizione e che non hanno mai permesso che questo tema scomparisse dal dibattito pubblico. Il Brasile sta diventando un punto di riferimento per il benessere animale in America Latina e dimostra che gli interessi commerciali non possono prevalere sull’etica e sulla volontà della società. Ci auguriamo che questo risultato apra la strada a progressi analoghi anche in altri Paesi.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Il divieto entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione della legge nella Gazzetta ufficiale. Chi non rispetterà la nuova legge sarà punito con una pena detentiva da tre mesi a un anno, oltre alle sanzioni pecuniarie previste dalla legge sui crimini ambientali per i casi di maltrattamento degli animali.
Questo traguardo dimostra ancora una volta che un mondo più rispettoso per gli animali è possibile. Anche tu puoi aiutarli: sostieni il nostro lavoro per fermare la loro sofferenza.
FAI UNA DONAZIONE!

È grazie al lavoro dei nostri investigatori e del nostro team che possiamo fare luce su quello che gli allevamenti intensivi hanno cercato di nascondere per anni.
Chi ci supporta è importante più che mai, perché è grazie a loro che manteniamo vivo e indipendente il nostro lavoro per gli animali.
Decidi di supportare chi combatte ogni giorno in prima linea contro la sofferenza degli animali con una donazione. Contiamo sul supporto di persone come te.