Dietro il Made in Italy: orrore in un allevamento di maiali in Lombardia

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Aiutaci a chiedere al governo di mettere fine a queste terribili crudeltà: https://campaigns.animalequality.it/allevamento-suini-mantova/

Gli investigatori di Animal Equality hanno documentato cosa accade in un maxi-allevamento di suini in provincia di Mantova, raccogliendo immagini a dir poco agghiaccianti e mostrando così ancora una volta cosa si nasconde dietro le “eccellenze italiane” del settore alimentare.

L’allevamento risulta affiliato al Gruppo Bompieri, che gestisce oltre 40 allevamenti di maiali sul territorio.

Avevamo già mostrato un allevamento del Gruppo Bompieri con La7 a febbraio 2021, riscontrando anche in questo caso condizioni orribili per gli animali e denunciando l’allevamento alla Procura di Brescia per le violazioni riscontrate e presso l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la comunicazione ingannevole promossa dall’azienda sul proprio sito.

Anche in questo allevamento abbiamo riscontrato una situazione gravissima: cadaveri degli animali morti abbandonati in tutta la struttura, condizioni igienico-sanitarie inaccettabili e persino un preoccupante trattamento dei liquami.

Questo NON è un caso isolato, negli allevamenti italiani servono più controlli, più frequenti e a sorpresa, aiutaci a chiederli firmando la nostra petizione ✍️https://campaigns.animalequality.it/allevamento-suini-mantova/

00:20 Chi è Gruppo Bompieri?
01:40 L'orrore che abbiamo trovato in questo allevamento
02:08 Le condizioni igienico-sanitarie
02:43 La situazione di degrado e sofferenza animale
04:02 Infestazioni di blatte e lumache
04:37 Impatto ambientale: sversamento dei liquami

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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.

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Transcript (Italian — it)

Solo in Lombardia
vengono allevati 4 milioni
e mezzo di maiali ogni anno
più del 50% del totale
allevato in Italia.
Questi allevamenti hanno effetti
devastanti sul territorio
e sugli animali.
Pochi mesi fa Animal Equality
ha rilasciato
immagini inedite su La7
raccolte all'interno
di un allevamento di suini
di proprietà di Gruppo Bompieri
nella provincia di Brescia.
Gli animali vengono tenuti in condizioni
pessime.
Se non morirà per la malattia morirà di stenti.
Cadaveri, condizioni igieniche
drammatiche, cannibalismo.
Ci troviamo in un allevamento inquietante.
Ma non ci siamo fermati qui.
Gruppo Bompieri è
infatti proprietario e gestore di oltre
40 allevamenti di maiali
nel nostro Paese.
Proprio questo gruppo infatti,
che a seguito della prima
inchiesta rilasciata
ha messo offline
il proprio sito aziendale,
è stato già denunciato da Animal Equality
in Procura
per maltrattamenti e presso l'AGCM
per pubblicità ingannevole.
Questa volta abbiamo deciso di mostrarvi
quanto abbiamo potuto riscontrare
in un secondo allevamento
che risulta affiliato al marchio Bompieri,
una struttura che ospita
migliaia di maiali e suinetti
destinati all'ingrasso.
L'azienda si trova in
provincia di Mantova
in una di quelle zone d'Italia
che con Brescia e Cremona
risente maggiormente
dell'impatto degli allevamenti intensivi
per qualità di aria, acque e vita stessa
degli animali confinati in questi luoghi.
A maggio 2021
il team investigativo di Animal Equality
era in questo allevamento
con la troupe di Cartabianca
e ha mostrato a più di un milione
e mezzo di persone su Rai Tre
che cosa si nasconde dietro
quelle che chiamano
le eccellenze italiane.
Le blatte percorrono tutte le superfici,
possono essere portatrici di malattie
e tra l'altro vengono ingerite dai maiali.
Una grossa ciste.
La struttura è fatiscente
con ragnatele e polvere che arrivano
a coprire i quadri elettrici.
I liquami allagano
le recinzioni e fuoriescono
addirittura dai box per l'ingrasso
creando delle condizioni igienico-sanitarie
precarie.
La sezione svezzamento non fa eccezione.
Nelle gabbie in cui sono costretti
i suinetti da poco separati dalle madri
abbiamo riscontrato la presenza di
feci e sporcizia,
presenti anche all'interno
delle mangiatoie
e a contatto con il mangime.
Abbiamo raccolto immagini raccapriccianti
che mostrano una situazione di degrado
e sofferenza animale.
Tutto questo all'interno di una struttura
che rifornisce anche i consorzi
del DOP italiano.
Abbiamo trovato corpi di maiali dilaniati
e abbandonati nei corridoi.
Alcuni sono visibilmente
lasciati qui da molto tempo
e risultano addirittura mummificati.
Resti di maiali e
persino resti di gatti in decomposizione
ricoprono il pavimento.
Si tratta di un fatto molto grave
che non dovrebbe
assolutamente verificarsi
e che dimostra un mancato
smaltimento dei corpi come invece
previsto dalla legge.
Molti degli animali deceduti
sono abbandonati per interi mesi
al di fuori dei box.
Altri restano invece
confinati all'interno delle recinzioni.
I cuccioli ancora vivi
sono infatti costretti a convivere
in piccoli spazi
con altri suinetti morti.
Gli animali presentano ferite
problemi cutanei, cisti o
risultano debilitati.
Il pavimento degli uffici aziendali
in prossimità dei bagni degli operatori
è infestato da lumache.
E all'interno dei capanni, sulle pareti
e vicino ai contenitori
del mangime destinato ai maiali,
abbiamo riscontrato una
infestazione di blatte.
Vicino alla zona
adibita allo svezzamento dei suinetti
abbiamo trovato persino
una colonia di gatti,
abbandonati anch'essi
in pessime condizioni di salute.
Questo è il trattamento
riservato agli animali
in azienda, prima e dopo la morte.
Ma anche dal punto di vista ambientale
abbiamo riscontrato una
situazione allarmante: l'allevamento
si trova infatti a ridosso del fiume
Oglio, un affluente del Po.
Proprio qui, a poche
centinaia di metri dalle acque del fiume,
abbiamo documentato
una massiccia fuoriuscita
di liquami dalle vasche di contenimento.
Un fatto pericoloso
per la falda acquifera,
soprattutto per via della particolare
vicinanza all'argine.
Tutto questo è inaccettabile
e molto distante
dalla comunicazione promossa
proprio dal Gruppo Bompieri,
a cui questo allevamento
risulta affiliato come indicato
anche sul loro sito aziendale.
Ancora una volta
abbiamo documentato quanto spesso
le affermazioni delle aziende
sul benessere animale
e la cura per gli animali
allevati in questi luoghi
rimangano solo sulla carta.
Animal Equality ha denunciato
la struttura alle autorità competenti
contestando questa situazione.