5 SPUNTI PER SALVARE IL MONDO PRIMA DI CENA DALL’INCONTRO CON JONATHAN SAFRAN FOER

Lo scorso lunedì siamo stati al Cinema Anteo di Milano per assistere all’incontro con Jonathan Safran Foer, scrittore americano contemporaneo noto per i suoi numerosi bestseller, tra cui il racconto-inchiesta sugli allevamenti intensivi “Se Niente Importa”.

L’incontro si è tenuto in occasione della presentazione del suo nuovo libro “Possiamo salvare il mondo, prima di cena. Perché il clima siamo noi”, un testo che, come racconta Foer, ci vuole far riflettere ma, soprattutto, ci vuole far agire. Un testo che invita a ripensare le (cattive) abitudini, non solo alimentari, che continuiamo ad adottare nonostante il loro impatto distruttivo sul Pianeta.

Guarda ora il video completo dell’intervento di Jonathan Safran Foer al cinema Anteo di Milano, girato dal nostro team ed interamente sottotitolato in italiano!

Cosa possiamo fare oggi, per cambiare il nostro domani in modo concreto, rapido ed efficace? 

Questa è la domanda da cui prende le mosse il discorso dell’autore che, durante tutto il dibattito, ci ricorda la potenza delle nostre scelte per creare un futuro migliore. Ecco allora 5 spunti per salvare il mondo prima di cena, che abbiamo portato a casa dall’incontro con Jonathan Safran Foer.

 1. Cambiare abitudini è difficile, ma necessario per cambiare il mondo

È facile sentire le notizie relative al cambiamento climatico, o vedere le immagini degli ultimi incendi che stanno distruggendo la foresta Amazzonica e dire “dobbiamo fare qualcosa”, è molto più difficile però iniziare davvero a fare qualcosa. Se vogliamo aiutare il Pianeta e proteggerlo dai cambiamenti climatici, non possiamo aspettare che siano le istituzioni o i politici a fare qualcosa, dobbiamo cambiare in prima persona le abitudini che influiscono di più sulla salute della Terra. 

Purtroppo, ci sono moltissimi disincentivi a ridurre o cambiare i nostri comportamenti, il principale è che le cose a cui dobbiamo rinunciare sono cose che ci piacciono o a cui siamo abituati, ma se vogliamo in futuro continuare a fare cose che ci piacciono, o permettere ai nostri figli di farle, allora è adesso che dobbiamo rinunciare a qualcosa, altrimenti questa vita non sarà più scontata. 

La prima cosa che ognuno di noi può scegliere di fare per aiutare il Pianeta è cambiare il suo modo di mangiare: la  dieta che vogliamo adottare è una decisione importantissima che prendiamo ogni giorno e che influisce in modo diretto sul clima e sull’ ambiente.

2. Gli allevamenti intensivi sono tra le principali cause della crisi climatica

Questa non è un’opinione, ma un fatto su cui tutta la comunità scientifica concorda: il sistema di allevamento intensivo è tra le principali cause della crisi climatica. Gli allevamenti intensivi sono complici dell’inquinamento atmosferico e delle acque – l’IPCC, l’organismo scientifico in seno all’ONU, ha affermato che gli allevamenti sono responsabili di un terzo delle emissioni di gas serra, molto di più di tutto il sistema dei trasporti messo insieme – della deforestazione e della scomparsa della biodiversità.

Inoltre, la carne è un modo totalmente inefficiente di nutrirsi: per ottenere una caloria sotto forma di carne, dobbiamo far ingerire ad un animale tra le 6 e le 26 calorie di cibo. Per questo gran parte dei terreni coltivati sono dedicati al foraggio degli animali allevati per dare da mangiare solo alla parte “ricca” della popolazione mondiale, mentre sullo stesso pianeta convivono un miliardo di persone povere, che non hanno accesso al cibo. Stiamo letteralmente usando il (poco) terreno disponibile sulla Terra per dare da mangiare agli animali confinati negli allevamenti intensivi , mentre potremmo destinarlo ad altri esseri umani in difficoltà.

Questo è il motivo per cui scegliere una dieta a base vegetale, che escluda prodotti animali o derivati, è un primo passo per aiutare il nostro Pianeta. Aiutando a far diminuire la domanda di carne si possono cambiare le logiche di mercato che ci hanno portato alla condizione attuale.

3. Un passo dopo l’altro chiunque può cambiare il mondo

Uno dei cambiamenti più immediati che possiamo fare per aiutare il Pianeta è modificare la nostra dieta, e scegliere sempre meno prodotti animali e derivati. Spesso, però, per le persone è difficile rinunciare ad un cibo che amano, tanti piatti di molte “tradizioni culinarie” includono carne o prodotti derivati e tutti noi (o quasi) proveniamo da famiglie che hanno sempre mangiato questi prodotti. Per riuscire in questo cambiamento bisogna iniziare a pensare in modo differente, è necessario cambiare prospettiva, iniziare a vedere la scelta non come una rinuncia, ma come un gesto per il Pianeta e per gli altri – individui e animali – che lo abitano.  

Una volta attuato questo cambio di prospettiva capiremo che le nostre azioni possono fare moltissimo, possono addirittura cambiare il mondo. Non è necessario un cambio radicale e immediato, si può scegliere di iniziare provando a ridurre il consumo di carne e derivati, si può fare questa scelta alla mattina a colazione, poi ripeterla a pranzo e perché no, a cena e se siamo riusciti… allora potremmo provare anche il giorno successivo, e quello dopo ancora. 

Tutti insieme, a piccoli passi, è possibile cambiare il mondo.

4. Bisogna aprirsi al confronto con tutti

Affinché la necessità del cambiamento venga compresa da tutti e sempre più persone scelgano di cambiare abitudini per il bene del Pianeta è necessario smettere di classificare le persone identificandole come vegetariano, vegano, pescetariano o carnivoro e iniziare a pensare alle cose che chiunque può fare. Mangiare meno carne o prodotti derivati, per esempio, è una cosa possibile per chiunque, quindi è questo il primo obiettivo che dobbiamo porci. Bisogna iniziare ad essere inclusivi per promuovere un mondo meno violento e meno crudele.

5.Quando guarderemo al passato non potremo mentire a noi stessi

Arriverà un momento nel futuro in cui le nuove generazioni si domanderanno perché abbiamo permesso che la situazione precipitasse in questo modo, perché non ci siamo presi cura della cosa più preziosa che abbiamo, della nostra casa.

A quel punto non varranno più le scuse, non potremo dire che non sapevamo abbastanza, o che non avevamo il potere di prendere decisioni fondamentali per cambiare le cose e nessuno potrà esimersi dal chiedere a sé stesso perché non ha avuto il coraggio di cambiare, di fare qualcosa quando era in tempo per farlo.