Tutto quello che devi sapere sul consumo di carne di cani e gatti in Cina


Le immagini che abbiamo da poco rilasciato mostrano che nei wet market vengono ancora uccisi e venduti cani e gatti, spieghiamo bene dove accade e perché lottiamo per fermare questo crudele commercio

Sin dal 2013 Animal Equality si è occupata di investigare e portare alla luce il crudele commercio di carne di cani e gatti in Cina. Le immagini che abbiamo raccolto durante le nostre pionieristiche investigazioni sono state tra le prime a circolare in Italia e a mostrare anche nel nostro paese il crudele commercio di carne di cani e gatti in Cina. 

Guarda la nostra ultima inchiesta sui cani e i gatti in Cina narrata e presentata da Edoardo Stoppa

Abbiamo sin da subito chiesto – attraverso una petizione che puoi firmare anche tu – al Governo cinese di porre fine a questo crudele commercio: negli anni in alcune regioni della Cina la situazione è migliorata, ma in altre è rimasta sostanzialmente invariata, andiamo a vedere nel dettaglio. 

Quanti cani e gatti vengono uccisi ogni anno per il consumo di carne in Cina?

Si stima che ogni anno in Cina vengono uccisi più di 10 milioni di cani e 4 milioni di gatti per il consumo di carne. 

Ma la Cina non aveva vietato il consumo di cani e gatti?

No, il governo cinese ha rimosso i cani dalla lista ufficiale degli animali considerati “bestiame” solo per rispondere alla diffusione di COVID-19 e alle polemiche sui wet market. Anche se il commercio di carne di cane e gatto NON è direttamente collegato a COVID-19, il governo cinese sperava che questa misura avrebbe placato le critiche, ma alla fine si è trattato solo di una mossa senza vere conseguenze positive per gli animali. 

Infatti, non hanno emanato alcun divieto o legge specifica per proteggere cani e gatti e per vietare il consumo della loro carne. 

Dove è consentito il commercio di carne di cani e di gatti?

Si stima che ogni anno in tutta l’Asia vengano uccisi 30 milioni di cani per la carne. Si stima che in Cina ci siano più di 91,49 milioni di cani e gatti tenuti come animali domestici e che circa 10 milioni di cani all’anno vengano uccisi per il commercio di carne di cane in Cina. Cina, Corea del Sud, Indonesia e Vietnam sono solo alcune delle nazioni che permettono il commercio e il consumo di carne di cane e gatto. 

Ci sono attualmente nazioni che vietano questo commercio?

Hong Kong, Filippine, Taiwan, Tailandia e Singapore hanno vietato l’uccisione di questi animali per il cibo grazie all’instancabile lavoro di organizzazioni e individui impegnati a fermare questa pratica. In Cina, la legislazione sulla sicurezza alimentare di Shenzhen (Shenzhen Special Economic Region Regulation on a Comprehensive Ban on the Consumption of Wild Animals) è stata proposta per la prima volta in febbraio dai legislatori di Shenzhen ed è entrata in vigore il 1° maggio. L’articolo 3 chiarisce che il consumo di animali “da compagnia” come cani e gatti non è consentito. Zhuhai è la seconda città della Cina continentale a vietare questo commercio.

Tutti gli abitanti in Cina mangiano carne di cane e di gatto?

La maggior parte delle persone in Cina non mangia cani e gatti. Infatti, la carne di cane viene mangiata solo raramente da meno del 20% della popolazione cinese. Un sondaggio del 2017 ha rivelato che anche a Yulin, sede della famigerata festa della carne di cane, la maggior parte delle persone (72%) non mangia regolarmente carne di cane, nonostante gli sforzi dei commercianti di carne di cane per promuoverla. A livello nazionale in tutta la Cina, un sondaggio del 2016 condotto dalla società di sondaggi cinese Horizon, e commissionato dal gruppo cinese China Animal Welfare Association in collaborazione con Humane Society International e Avaaz, ha rilevato che la maggior parte dei cittadini cinesi (64%) vuole vedere la fine della festa di Yulin, e più della metà (51,7%) pensa che il commercio di carne di cane dovrebbe essere completamente vietato, con la maggioranza (69,5%) che non ha mai mangiato carne di cane. 

Queste sono solo alcune delle domande alle quali abbiamo voluto rispondere, perché la situazione per cani e gatti in Cina continua ad essere drammatica. 

I nostri amici senza voce hanno ancora bisogno del nostro aiuto. 

Le scene che hanno potuto documentare i nostri investigatori insieme agli attivisti locali sono davvero scioccanti. Nonostante tutto, cani e gatti continuano a morire tra atroci sofferenze e ad essere consumati in ampie zone del territorio cinese. Gli animali vengono spesso rapiti ai loro proprietari e confinati in gabbie, per essere poi – pienamente coscienti – crudelmente macellati senza alcun controllo sanitario. 

Animal Equality ha lanciato una richiesta al Governo cinese contenuta ed elaborata nella petizione “SENZA VOCE”, che ha già raccolto oltre 650,000 firme in tutto il mondo, indirizzata al Presidente Xi Jinping, al Premier Li Keqiang, al Ministro dell’Agricoltura e degli Affari Rurali Han Changfu e del Ministro incaricato della Commissione Nazionale per la Salute Pubblica Ma Xiaowei. 

Mettiamo fine insieme a queste crudelà e unisci anche la tua firma!

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