Entriamo nei macelli per mostrarti la verità

Parlare dei macelli non è facile, ma è fondamentale che qualcuno lo faccia affinché le cose possano cambiare e noi abbiamo promesso agli animali di fare quanto in nostro potere per aiutarli! 

Animal Equality è impegnata da anni nella lotta contro le violenze che gli animali sono costretti a subire all’interno dei macelli. Io e gli altri investigatori del mio team internazionale abbiamo realizzato inchieste e video denunce dentro le più svariate strutture, dai macelli di cani in Cina ai macelli statali in Messico, solo per citarne alcune.

Ma il paese dove siamo riusciti ad ottenere più testimonianze degli orrori che avvengono nei macelli è stato senz’ombra di dubbio l’Italia: nel nostro paese, infatti, Animal Equality ha avuto modo di rilasciare probabilmente la più vasta sequenza di documentazione video mai ottenuta sulle strutture di macellazione del nostro Paese. Abbiamo raccontato la scioccante realtà di questi luoghi ben 13 volte.

E proprio ieri abbiamo rilasciato una nuova inchiesta all’interno di un piccolo macello, per sfatare il mito della macellazione artigianale, considerata da molte persone come meno cruenta di quella industriale. Come abbiamo dimostrato, anche nelle piccole realtà gli animali soffrono atroci sofferenze al pari dei macelli industriali.

Guarda le ultime immagini che abbiamo rilasciato da un macello artigianale:

Come si ottengono i filmati dentro un macello? 

Tolstoj diceva che “se i macelli avessero le pareti di vetro, saremmo tutti vegetariani”. Niente di più vero: se le persone conoscessero anche solo la metà delle crudeltà che avvengono all’interno di un macello, ne rimarrebbero così scioccate da cambiare radicalmente i propri cuori e le proprie abitudini. Il “problema” è che l’industria questo lo sa bene, e tenta di difendere i propri interessi spostando le strutture di macellazione fuori dai centri abitati, facendo firmare speciali contratti di riservatezza ai propri dipendenti, tentando di ridurre al silenzio i lavoratori che decidono di raccontare al mondo cosa succede dentro quei luoghi.

Proprio per queste restrizioni, per questa attenzione ad evitare fughe di notizie, non è affatto semplice ottenere filmati nei macelli; documentare un luogo letteralmente blindato come un macello italiano è un processo di una difficoltà estrema!

Per questo spesso quello che succede in un macello, rimane nel macello. Proprio perché così isolati e blindati, i macelli sono luoghi in cui è tremendamente semplice compiere efferatezze ed abusi nei confronti degli animali senza dover mai pagarne le conseguenze. 

Quello che succede in un macello, raramente uscirà dalle porte blindate della struttura, anche perché in presenza delle autorità di controllo, basta evitare le pratiche più violente e crudeli per passare al controllo senza problemi. 

Animal Equality è riuscita a sfondare per ben 13 volte la barriera di riservatezza dei macelli in Italia, ad aprire le porte di questi luoghi di sofferenza documentando con video e fotografie le pratiche efferate che gli operatori compiono nei macelli.

In un video, ad esempio, abbiamo registrato operatori di un macello che evitavano di stordire gli agnelli prima di recidergli la giugulare e che poi inserivano in un taglio sulle zampe degli agnelli la pistola di un compressore ad aria sparando aria per separare più velocemente la pelle dalla carne, il tutto mentre gli animali erano ancora coscienti! Questa pratica serviva agli operatori a risparmiare tempo, ma ovviamente non sarebbe mai stata messa in atto davanti alle autorità, perché illegale e perché totalmente indifferente alla sofferenza che provano gli animali!

Quanto è semplice nascondere queste crudeltà nei macelli, finché le loro porte non saranno aperte? Finché le loro pareti non “saranno di vetro”?

Affinché le cose cambino, non basta ottenere dei filmati e far vedere la verità alle persone; occorre conoscere, studiare ed implementare altre strategie. Ogni filmato che Animal Equality ha rilasciato ha sicuramente contribuito a risvegliare delle coscienze, ma la verità è che gli animali hanno bisogno che si faccia di più.

La nostra organizzazione lo sa e si muove di conseguenza. Come forse sai, oltre ai 13 differenti video sulla macellazione in Italia, abbiamo avviato una campagna di raccolta firme per chiedere alle istituzioni di attuare 4 riforme fondamentali:

  • Introduzione di telecamere a circuito chiuso come strumento deterrente: le esperienze di altri paesi europei dimostrano che con telecamere fisse in questi luoghi, si può ridurre l’ammontare di crudeltà inflitte agli animali nei macelli.
  • Abolizione di ogni tipo di deroga allo stordimento: in un qualsiasi paese che voglia definirsi civile non è pensabile che norme fondamentali e basiche come quella che obbliga a stordire gli animali prima di ucciderli possano essere aggirate con l’utilizzo di deroghe. Non possiamo accettarlo.
  • Inasprimento delle pene: spesso chi si macchia di crimini orrendi come la violenza sugli animali all’interno dei macelli viene punito con una semplice multa. Riteniamo che tutto questo sia inaccettabile.
  • Aumento dei controlli: aumentare le pene, senza nessuno che controlli, non farà alcuna differenza. Ci vogliono controlli più frequenti e soprattutto non concordati con le direzioni dei macelli.

Continueremo ad entrare nei macelli con le nostre camere per riprendere la verità e  smascherare la crudeltà di questi luoghi con nuove prove. Per poter continuare a fare tutto questo, mantenendo la libertà d’azione che serve per portare a termine un compito del genere, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. 

Matteo Cupi, Direttore Esecutivo Animal Equality Italia