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Allevatore inglese rischia il carcere a seguito di una investigazione di Animal Equality

«Si tratta del peggior caso che abbia mai visto, e sono stato testimone di alcuni casi orribili».
Aprile 5, 2017 Aggiornato: 5 Aprile 2017

In questo modo sintetico si è espresso il giudice Jeff Collingwood rivolgendosi a Owen Nichol, accusato di maltrattamento e crudeltà nei confronti degli animali. Il fatto è accaduto in un allevamento in Somerset, in Inghilterra. Animal Equality ha filmato con una telecamera nascosta i terribili abusi che l’allevatore commetteva a danni di mucche e vitelli. 

Nelle immagini appare Nichol mentre prende ripetutamente a calci un vitello appena nato, per poi alzarlo dal pavimento e lanciarlo in aria lontano dalla madre, anch’essa vittima della collera dell’accusato. Nichol colpisce la mucca che aveva appena partorito, sbattendo più di una volta una porta contro il suo costato. Le durissime immagini ottenute da Animal Equality UK hanno portato alla detenzione dell’allevatore.

 

 

Il detenuto si è dichiarato colpevole delle due accuse di abuso nei confronti degli animali e adesso rimane in attesa di una condanna che potrebbe portarlo in carcere.

La giuria prevede di emettere la sentenza definitiva il prossimo 26 aprile

 

 

Il veterinario responsabile del rapporto per la giuria, in base alle immagini di Animal Equality ha dichiarato:
 

«Si tratta del peggior caso di abuso nei confronti degli animali che io abbia visto in 35 anni di lavoro».

Toni Shephard, Direttrice Esecutiva di Animal Equality UK, descrive il comportamento di Nichol come 

 

«una crudeltà inimmaginabile. Siamo soddisfatti che l’accusato sia stato detenuto per questa violenta crudeltà nei confronti di animali indifesi e speriamo che venga condannato alla massima pena»

La notizia ha avuto ampia risonanza sulla stampa britannica. Mezzi di comunicazione nazionali come la BBC ed il Daily Mail hanno parlato del caso, mostrando le immagini ed il video ottenuti dagli investigatori di Animal Equality.


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