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I produttori di uova italiani si impegnano a introdurre le tecnologie in-ovo sexing per mettere fine all’uccisione dei pulcini maschi

dicembre 1, 2020

Questa scelta eviterà progressivamente l’uccisione di 25 milioni di pulcini ogni anno in Italia

Assoavi, l’associazione di categoria che rappresenta i maggiori produttori di uova nel nostro Paese, a seguito dell’appello e del lavoro di sensibilizzazione di Animal Equality, ha dichiarato il suo impegno per l’introduzione dell’in-ovo sexing in Italia

Le tecnologie in-ovo sexing, sono strumenti innovativi che permettono di individuare ancora all’interno delle uova il sesso dell’embrione, evitando così che milioni di pulcini maschi vengano messi al mondo per essere brutalmente uccisi nelle prime ore di vita. 

Risparmiare la vita di milioni di pulcini 

Ogni anno, solo in Italia, sono 25 milioni i pulcini maschi che vengono abbattuti all’interno dell’industria delle uova, ma attraverso l’impegno ad adottare queste nuove tecnologie a tutti questi animali potrà essere risparmiato il destino crudele che fino ad oggi gli spettava: ovvero essere uccisi nelle primissime ore dopo la nascita, perlopiù triturati vivi o soffocati.

«Ci stiamo impegnando per incentivare l’introduzione in Italia di queste tecnologie, sostenendo attivamente la sensibilizzazione sul tema tra i nostri associati e lavorando attivamente con le aziende che le producono per averle quanto prima disponibili anche per produttori italiani di uova, non appena saranno commercialmente disponibili, applicabili ed economicamente sostenibili.» 

Gian Luca Bagnara, Presidente Assoavi 

Un impegno storico

Grazie all’instancabile lavoro del team di sensibilizzazione aziendale Animal Equality è riuscita ad ottenere questo storico impegno. Le dichiarazioni di intenti di Associazioni come Assoavi, infatti, avranno un impatto concreto sulla vita di milioni di animali.

«La dichiarazione con cui Assoavi si impegna a favorire l’introduzione dell’in-ovo sexing rappresenta un momento davvero storico per gli animali allevati a scopo alimentare, e in particolare per i pulcini maschi, che soffrono una delle più scioccanti ingiustizie. Siamo quindi soddisfatti del lavoro in corso, che è indirizzato a rendere attuabile concretamente questa tecnologia quanto prima anche nel nostro paese. Grazie all’interesse di Assoavi e di numerose aziende siamo certi che questo cambiamento epocale sarà presto realtà anche in Italia.» 

Alice Trombetta, Direttrice di Animal Equality Italia.  

È il momento che all’inutile e dolorosa strage dei pulcini maschi venga messa la parola fine,  in tutto il mondo, ed oggi grazie alla collaborazione di Assoavi ed al lavoro del nostro team siamo un passo più vicini a questa fine. Anche i produttori di uova italiani, come molti ormai in Germania, Francia e Olanda, hanno deciso di voler introdurre la soluzione attualmente esistente anche nel nostro paese. 

Le nostre richieste al Governo italiano 

Insieme ad Assoavi, che rappresenta i maggiori produttori di uova in Italia, abbiamo rivolto anche alcune richieste concrete al Governo, affinché anche le istituzioni si impegnino a rendere il settore agroalimentare italiano e le sue filiere più innovative e maggiormente attente alle condizioni degli animali sfruttati dall’industria alimentare. 

Le richieste elaborate da Animal Equality, rivolte in particolare al Ministro della Salute Roberto Speranza e al Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, includono:

  • Favorire l’introduzione delle tecnologie in-ovo sexing nell’industria agroalimentare in Italia; 
  • Esprimersi pubblicamente a favore dell’introduzione di queste tecnologie nell’industria agroalimentare in Italia; 
  • Sostenere le aziende e le associazioni di categoria che si dichiarano pubblicamente a favore dell’introduzione di queste tecnologie nell’industria agroalimentare in Italia;

La nostra campagna per fermare la strage dei pulcini maschi 

Negli anni Animal Equality ha più volte mostrato come i pulcini maschi, considerati inutili nell’industria delle uova, vengono crudelmente uccisi nelle loro primissime ore di vita.

Proprio per questo nel luglio del 2020 abbiamo lanciato la campagna “Fermiamo la strage dei pulcini maschi, con una petizione rivolta al Governo italiano per chiedere l’appoggio delle istituzioni all’introduzione delle tecnologie in-ovo sexing.

In poco tempo, decine di migliaia di persone hanno firmato la nostra petizione rivolta al Governo, mentre centinaia di migliaia hanno potuto vedere sui nostri canali social che cosa significa per i pulcini maschi vivere e morire in questo modo terribile in sole 24 ore. 

Ma parallelamente abbiamo iniziato anche un duro lavoro di sensibilizzazione aziendale per chiedere ai maggiori produttori del paese di adottare queste tecnologie. Nel giro di pochissimi giorni Coop – la più grande catena di supermercati in Italia – ha pubblicato una dichiarazione sul proprio sito in supporto alla nostra campagna, impegnandosi ad introdurre appena possibile queste tecnologie in grado di risparmiare davvero i pulcini maschi all’interno della propria filiera. 

Siamo coscienti che questi siano solo primi passi, che le crudeltà che coinvolgono gli animali sfruttati all’interno dell’industria agroalimentare non saranno fermate, ma questa è la direzione da percorrere per introdurre un primo cambiamento epocale ed assolutamente necessario.

Se vuoi aiutarci a cambiare il destino di milioni di pulcini maschi, firma e condividi subito la nostra petizione al Governo italiano.



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