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“Stereotipi animali”: la nostra rubrica su Lifegate per conoscere meglio gli animali dell’industria alimentare

Dicembre 1, 2021 Aggiornato: 1 Dicembre 2021

Galline, polli, bovini, maiali e pesci sono spesso catalogati esclusivamente come “animali da allevamento”, poco intelligenti e alla mercé del consumo umano. Maltrattati e sottostimati, questi esseri sono al contrario creature molto più simili all’uomo di quanto si possa pensare, eppure costretti a vivere in condizioni pessime dal punto di vista fisico e psicologico.

Da oggi su Lifegate la nostra nuova rubrica Instagram “Stereotipi animali” per sfatare i falsi miti che circolano attorno agli animali allevati, che sono in realtà esseri dalle emozioni complesse e dotati di un’intelligenza sorprendente.

Galline argute che sanno svolgere operazioni aritmetiche di base e sanno riconoscere emozioni provate dai propri simili, maiali dotati di grande memoria ed estremamente puliti che curano la loro pelle delicata con bagni nel fango. E ancora, mucche empatiche e determinate che festeggiano quando raggiungono il proprio obiettivo e che organizzano il proprio gruppo di simili tramite un sistema matriarcale. 

I pesci poi, considerati anaffettivi e poco comunicativi, sono invece dotati di una propria specifica personalità, sono capaci di provare ed esprimere molteplici emozioni e di provare paura e stress anche osservando i propri simili spaventati.

Gli allevamenti intensivi sono l’antitesi di tutto ciò di cui un animale ha bisogno per poter vivere un’esistenza felice, sana e rispettosa dei propri diritti. A cominciare dagli spazi sovraffollati, angusti e claustrofobici che impediscono i loro comportamenti naturali, passando per la somministrazione di antibiotici che ricevono, senza dimenticare la separazione forzata dai propri affetti, i maltrattamenti a cui sono sottoposti e una macellazione che provoca in loro terrore ed estrema sofferenza.

La ricerca scientifica ha ampiamente riconosciuto a questi animali bistrattati e spesso oggetto di luoghi comuni poco lusinghieri capacità cognitive complesse e una gamma di attività comportamentali che li qualifica come estremamente sensibili.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche appartenenti agli animali che vivono sfruttati negli allevamenti di tutto il mondo, dove non possono esprimere queste loro qualità e capacità. Paura e angoscia sono infatti condizioni che totalizzano questi esseri in circostanze di sfruttamento e violenza fisica e psicologica che non tengono conto dei loro reali bisogni.

La sofferenza a cui gli animali sono esposti all’interno degli allevamenti intensivi annienta la loro esistenza. Conoscere le peculiarità cognitive e comportamentali di questi animali può aiutare le persone a rigettare sistemi di tortura e sopraffazione che gli animali subiscono ogni giorno.

Per scoprire di più sulla vera identità degli animali allevati, da oggi su Instagram è disponibile la rubrica di Animal Equality, realizzata in collaborazione con Lifegate e pubblicata sul canale Instagram di Lifegate, “Stereotipi animali”.


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