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Trasporto di animali vivi: domani il voto del Parlamento europeo

Gennaio 19, 2022 Aggiornato: 19 Gennaio 2022

Domani il Parlamento europeo è chiamato ad esprimersi e votare circa le raccomandazioni e il report  sul trasporto di animali vivi, documenti e raccomandazioni che sono frutto del lavoro della Commissione ANIT, la commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto istituita dal Parlamento europeo.

Vittime di maltrattamenti e gravi violazioni del benessere animale, sulle strade dell’Unione europea viaggiano ogni anno più di un miliardo di animali vivi in pessime condizioni di salute e igiene. La Commissione d’inchiesta istituita al Parlamento europeo è scaturita proprio a seguito di numerose denunce e segnalazioni a seguito di diverse inchieste condotte da numerose associazioni, tra cui proprio Animal Equality e al termine dei lavori ha esplicitamente espresso la necessità di cambiare profondamente direzione.  

Nel corso di questi anni, sempre più cittadini europei hanno espresso la propria convinzione nella necessità di vietare qualsiasi trasporto su lunga distanza di animali vivi e, nel suo report finale votato a dicembre 2021, la Commissione d’inchiesta  ha riconosciuto la scarsa attuazione del regolamento sui trasporti (regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio) in vigore e presentato nuove raccomandazioni.

Le raccomandazioni della Commissione ANIT 

Nel report e nelle raccomandazioni che verranno presentate per il voto al Parlamento UE domani, la Commissione d’inchiesta chiede ad esempio l’adozione di regole ad hoc che garantiscano il benessere di tutti gli animali trasportati per specie, inclusi pesci, polli, cavalli, gatti e cani sia per i viaggi interni all’Unione europea sia per quelli extra europei. A questo proposito, la proposta attuale è di sostituire al trasporto di animali vivi quello di carne e carcasse “quando possibile”, suggerendo di favorire anche il trasporto di embrioni anziché l’esportazione di animali adulti o cuccioli sofferenti.

Oltre a chiedere sanzioni più severe e omogenee rispetto alle violazioni commesse negli Stati membri durante i trasporti degli animali, la Commissione d’inchiesta chiede di vietare il trasporto laddove sia impossibile spostare, curare, nutrire o abbeverare gli animali trasportati in luoghi considerati pericolosi, come le frontiere e i porti.

Vi sono anche però delle criticità, che come Animal Equality abbiamo evidenziato. Pur ritenendo infatti che il trasporto di animali non svezzati debba essere evitato, nel report presentato dalla Commissione si chiede di vietare soltanto il trasporto di vitelli non svezzati di età inferiore alle 4 settimane di vita, escludendo quindi gli altri cuccioli con ancora meno settimane di vita. Inoltre, il testo non si esprime in modo chiaro sulla necessità di stabilire un tempo massimo di viaggio di 8 ore, ignorando di fatto le richieste e le aspettative dei cittadini europei.

In attesa di sapere cosa decideranno gli eurodeputati, gli animali intanto continuano ad essere trasportati via terra e via mare esposti a freddo, fame, stress e paura ingiustificate a causa di questa pratica anacronistica.

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