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Incendio in allevamento, morte 18mila galline: abbiamo denunciato i proprietari

Luglio 20, 2022 Aggiornato: 20 Luglio 2022
gallina uova gabbia

Animal Equality Italia ha presentato denuncia alla Procura di Brescia contro i proprietari dell’allevamento in cui sono morte 18 mila galline ovaiole a causa di un incendio

Animal Equality Italia ha presentato denuncia alla Procura di Brescia contro i proprietari della Società agricola Avicola del Garda, allevamento in cui sono morte 18 mila galline ovaiole a causa di uno spaventoso incendio divampato nella struttura lo scorso 10 luglio.

Dal momento che nel corso dell’incendio hanno perso la vita migliaia di animali tra atroci sofferenze, Animal Equality ritiene indispensabile che le autorità verifichino le responsabilità dell’allevatore in connessione al reato di maltrattamento degli animali: nella fattispecie, aver custodito le galline in un ambiente tanto insicuro da aver provocato loro una morte precoce e dolorosa.

Il fatto che le galline morte nell’incendio fossero allevate per la produzione delle uova per poi essere macellate non esime chi li ha in custodia e li alleva dal rispetto della normativa relativa alla sicurezza degli allevamenti, cosa che certamente non è accaduta nel caso dell’allevamento del bresciano, che ha visto le galline morire in un incendio di un capannone non in grado di proteggere le loro vite. 

Sicuramente la morte di questi animali a causa dell’incendio del capannone nel quale erano custoditi è in contrasto con quanto previsto dal Regolamento CE 1099/2009 recepito nel nostro sistema di leggi dal DLg 131/13 che stabilisce come obbligatorio e necessario lo stordimento preventivo e precedente all’uccisione dell’animale.

“Non è possibile che gli animali allevati a scopo alimentare siano condannati a trattamenti e a morti degradanti: è necessario che i controlli negli allevamenti e nei macelli siano capillari e frequenti, ma anche che le pene per chi maltratta gli animali siano più severe e commisurate alla sofferenza provocata in questi esseri senzienti indifesi ed esposti costantemente a sfruttamento e violenza”.

Animal Equality

Ogni giorno il team di Animal Equality grazie alla collaborazione di avvocati esperti svolge un lavoro urgente e indispensabile: una costante battaglia che si combatte dietro le quinte e lontana dai riflettori per ottenere giustizia per gli animali che negli allevamenti e nei macelli subiscono continui abusi.

Le notizie di crolli, incendi e altri disastri negli allevamenti vengono spesso riportate come spiacevoli “incidenti”, ma le vite degli animali che muoiono non sono meno preziose “solo” perché si tratta di animali allevati a scopo alimentare. Ci sono chiaramente delle responsabilità dietro a questi avvenimenti. In primis la responsabilità dell’allevatore per non aver creato condizioni di sicurezza per l’allevamento stesso con il rischio (che si è concretizzato in tragici eventi) della incolumità degli animali.

Negli anni i nostri investigatori hanno visitato molte strutture simili a quelle teatro di incendi o controlli, e spesso hanno riscontrato – oltre alla estrema sofferenza degli animali – un livello di degrado e incuria allarmanti.

“Ogni volta che sono entrata in un allevamento ho sempre avuto la sensazione che il soffitto potesse crollarmi addosso da un momento all’altro, che tutto potesse cadere in pezzi e disfarsi.”

Investigatrice di Animal Equality 
Photo Credit @Selene Magnolia

Noi crediamo che sia giusto che chi si rende responsabile di tali incurie nei confronti delle strutture, mettendo costantemente a rischio la vita degli animali che si trovano al loro interno, debba rispondere di fronte alla legge delle proprie azioni. Per questo continueremo a portare avanti battaglie legali per chiedere giustizia nelle sedi preposte, costituendoci parte civile ogni volta sia possibile.

Questo lo potremo fare grazie agli incredibili professionisti che decidono di supportare il nostro lavoro, ma lo potremo fare anche grazie al tuo aiuto se deciderai di supportare il nostro impegno e il nostro costante lavoro legale. 


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