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Dal Duomo di Milano a Sanremo: come una mucca viene usata nella protesta degli agricoltori 

Febbraio 5, 2024 Aggiornato: Aprile 29, 2024

Gli allevatori in protesta contro la Politica agricola comune e il Green Deal europeo hanno mostrato il vero volto dell’industria del latte, di cui la mucca Ercolina 2 è l’ennesima vittima.

Prima munta in pieno centro città a Milano e poi trasportata insieme alla sua vitellina a Sanremo in occasione del Festival della canzone, una mucca è stata trattata come merce senza alcun riguardo per il suoi bisogni e il suo benessere. Ora la mucca e il suo cucciolo si trovano in un recinto per strada nella località ligure, dove sono proseguite le proteste degli allevatori.

Durante la manifestazione di domenica 4 febbraio, la mucca è stata costretta a sfilare in mezzo a centinaia di passanti attraverso la Galleria Vittorio Emanuele. Portata poi in Piazza Duomo, ha subito un momento delicato come quello della mungitura, circondata dalla folla, mentre il suo latte veniva distribuito ai passanti sotto lo slogan: “Mangiate questo latte, non quello sintetico”.

Immagine tratta dal servizio di TgCom24

Il latte “sintetico” a cui si riferiscono i manifestanti, è il latte prodotto in laboratorio e attualmente la sua commercializzazione è stata autorizzata soltanto in Israele. A differenza del latte sottratto ai vitelli, però, questo latte non deriva dallo sfruttamento e dalla sofferenza animale.

La crudeltà che l’industria del latte cerca di nascondere

Lo stress e lo spavento durante il trasporto verso Milano durante l’attraversamento del caotico centro città sono solo una piccola parte delle sofferenze vissute da Ercolina 2, che pochi giorni dopo ha dovuto subire nuovamente lo stesso trattamento mentre veniva trasportata verso la Liguria.

Il suo sfruttamento, così come quello di tutte le mucche dell’industria lattiero-casearia, inizia fin dalla nascita, quando le giovani vitelle sono allontanate dalle loro madri per essere ingravidate forzatamente e sottoposte a ripetute gravidanze per tutto il corso della loro vita in modo da favorire la produzione di latte destinato al consumo umano.

Parliamo al femminile perché i vitelli maschi non hanno futuro in questa industria, dal momento che non possono produrre latte. A poche ore dalla nascita verranno separati dalla madre per essere rinchiusi nelle gabbie e alimentati con i sostituti del latte fino al giorno della loro morte. Solo nel 2023, in Italia sono stati macellati 490.434 vitelli sotto gli otto mesi di vita (ISTAT).

Questo crudele lato dell’industria del latte viene sistematicamente nascosto agli occhi dei consumatori attraverso pubblicità che parlano di benessere animale e che mostrano le mucche libere nei pascoli. Ma la realtà è ben diversa: quasi nessuna mucca in Italia ha accesso al pascolo, mentre la maggior parte non vede un filo d’erba per tutta la propria vita.

Scopri cosa nasconde l’industria del latte:

Come documentato in questi anni da Animal Equality, l’industria lattiero-casearia sfrutta sistematicamente mucche e vitelli costringendoli a una vita di sofferenza che ha il solo scopo di garantire il profitto. Gli abusi perpetrati alla luce del sole nei confronti della mucca Ercolina 2 a Milano rivelano ancora una volta come gli animali allevati per la produzione alimentare vengono realmente considerati e trattati dagli allevatori.

Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa 

Un’altra mucca in piazza per lo scudetto dell’Inter

Un nuovo caso di mucca in piazza dimostra come gli animali continuino ad essere considerati oggetti da poter utilizzare a proprio piacimento.

Durante la festa per lo scudetto dell’Inter una mucca è stata portata in mezzo a migliaia di tifosi, imbrattata di vernice con i colori della squadra e fatta sfilare con una corda intorno alla testa.

Si tratta dell’ennesimo gesto sconsiderato che dimostra totale mancanza di rispetto verso un essere senziente che si è ritrovato circondato da una folla urlante: un altro caso, insomma, di maltrattamento animale in cui una mucca è stata usata a discapito dei suoi bisogni e del suo benessere. 

Le polemiche sui social in riferimento all’accaduto non sono mancate, tra chi ha espresso la propria contrarietà e chi ha denunciato il fatto:

Come Animal Equality riteniamo che atti come questo siano la conferma di un sistema in cui gli animali sono considerati come oggetti e trattati di conseguenza. Eppure gli animali sono esseri senzienti, e secondo le leggi europee è necessario evitare loro sofferenze inutili.

Lo sfruttamento degli animali a scopo alimentare permette di perpetrare abusi e maltrattamenti nei confronti di milioni di esseri viventi ogni giorno, ma un’alternativa più compassionevole e giusta è possibile.

Scegliendo un’alimentazione 100% vegetale, decidi di non supportare più l’industria che sfrutta le mucche e i loro i vitelli. 

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