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L’Estonia dice basta alle gabbie!

Luglio 9, 2025
Pulcino sotto l'ala di una gallina
Pulcino sotto l'ala di una gallina

Anche l’Estonia dice basta all’allevamento di galline ovaiole in gabbia. La nazione baltica si aggiunge a un elenco sempre più lungo di Paesi impegnati verso la transizione cage-free, una scelta responsabile in grado di ridurre la sofferenza di tanti animali.

In Europa, dopo Austria, Lussemburgo, Svizzera, Islanda e Liechtenstein anche l’Estonia ha deciso di compiere un passo fondamentale per milioni di animali allevati che d’ora in avanti non dovranno più subire il confinamento tra le sbarre.

Guarda come vivono le galline rinchiuse in gabbia:

La decisione dell’Estonia

La transizione verso il cage-free sarà progressiva e secondo l’impegno del governo questa si concretizzerà entro il 1° gennaio 2035, quando in Estonia sarà vietato allevare galline ovaiole in gabbia, comprese le gabbie cosiddette “arricchite”. 

Il disegno di legge presentato nella capitale Tallinn stabilisce inoltre che, a partire dal 1° gennaio 2026, tutti i nuovi allevamenti di galline impiegate per le loro uova dovranno adottare sistemi di allevamento esclusivamente a terra o all’aperto, privi cioè di gabbie.

L’opera di transizione nel Paese è iniziata già nel 2023, quando circa l’80% delle galline ovaiole era allevato in gabbia nonostante il 77% della popolazione fosse contrario a questa pratica. Oggi le cose sono finalmente cambiate.

La situazione del cage-free in Europa

Mentre la Svezia ha detto addio all’allevamento in gabbia delle galline ovaiole senza leggi ma grazie all’impatto di tante policy aziendali, anche la Slovenia ha di recente annunciato il divieto dell’uso delle gabbie per la produzione di uova, con l’obiettivo di eliminarle gradualmente completamente entro il 2028.

Nel resto d’Europa tuttavia il processo verso il cage-free non è uniforme. La Commissione europea ha promesso di esprimersi in merito entro il 2026 dando seguito alle richieste dell’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age”, che abbiamo promosso insieme a oltre 170 organizzazioni e che è sostenuta da 1,4 milioni di cittadini.

Galline salvate

Mentre attendiamo la revisione legislativa che dovrebbe garantire il progressivo abbandono delle gabbie in tutti gli allevamenti europei, nella maggior parte dei Paesi Ue le galline vivono già in sistemi senza gabbie. È il caso dell’Italia, dove il 66% di questi animali è allevato in sistemi alternativi alle gabbie.

Ogni giorno milioni di galline in Italia e in Europa sono ancora costrette a vivere in condizioni di sofferenza estrema a causa dell’allevamento in gabbia. Ma fermare questa pratica crudele è possibile attraverso scelte alimentari più compassionevoli.

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