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Il primo fondo italiano per la transizione cage-free è realtà

Dicembre 30, 2025

Per la prima volta l’Italia dedica un finanziamento per abbandonare l’uso delle gabbie negli allevamenti. Con l’approvazione conclusiva della Legge di Bilancio 2026 la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva uno stanziamento di 500.000 euro per il 2026 e 1 milione annuo a partire dal 2027. 

Si tratta di un passaggio importante per gli animali, a cui anche Animal Equality ha contribuito come parte della coalizione italiana End the Cage Age (ETCA).

Galline in gabbia

Cosa prevede il fondo per la transizione cage-free

Attualmente, in Italia oltre 40 milioni di animali, ogni anno, sono ancora brutalmente rinchiusi in gabbia, ma questa manovra segna un importante passo avanti verso l’eliminazione di questa pratica crudele.

La votazione favorevole dell’emendamento n. 94.0.76, a prima firma della Senatrice Domenica Spinelli (FDI) e co-firmato dai Sen. Patuanelli (M5S), Cucchi (AVS), Malpezzi (PD), Potenti (Lega), Unterberger (SVP) e Biancofiore (Noi Moderati), istituisce il Fondo per la transizione verso sistemi di allevamento senza gabbie.

Sebbene le cifre iniziali fossero maggiormente adeguate allo scopo e indicative di una maggiore ambizione politica (3 milioni per il 2026 e 5 milioni dal 2027), si tratta di un fondo necessario e innovativo che come coalizione End the Cage Age riteniamo dovrà crescere ancora per contribuire il più possibile alla graduale eliminazione delle gabbie negli allevamenti italiani. 

Perché il fondo è un passo avanti ma non basta

La scelta del Parlamento risponde anche alla crescente sensibilità sul tema del “benessere animale” di cittadini e cittadine: il 91% delle cittadine e dei cittadini italiani, infatti, secondo l’ultimo Eurobarometro, è contrario all’uso delle gabbie individuali negli allevamenti. 

Senza dimenticare le 1,4 milioni di firme a sostegno della Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age che vincolano la Commissione europea a impegnarsi concretamente per l’eliminazione delle gabbie in tutta Europa.

Come ha ricordato la coalizione End the Cage Age: 

Attendevamo da anni la creazione di un Fondo ‘cage-free’. Ogni giorno che gli animali allevati passano in gabbia è un giorno di troppo. Ogni strumento che possa contribuire a porre fine all’utilizzo delle gabbie nella zootecnia è urgente e necessario. Tuttavia, siamo delusi dal fatto che la dotazione sia stata ridotta significativamente rispetto alla proposta iniziale. Non è sufficiente a coprire le esigenze nemmeno di una singola azienda! Ne prendiamo atto, con rammarico, e continueremo a lavorare per garantire che la dotazione venga considerevolmente aumentata. Solo con uno stanziamento più elevato questo fondo potrà contribuire in modo significativo alla transizione verso un futuro senza gabbie in Italia. Una quota di queste risorse potrebbe arrivare dal DDL Coltiva Italia, fortemente voluto dal Ministero dell’Agricoltura, che prevede stanziamenti ingenti proprio per il settore zootecnico, ma senza vincolarli a pratiche migliorative di allevamento, in primis il divieto di gabbie.

Accelerare la transizione cage-free, fornendo incentivi economici per favorire il passaggio a sistemi senza gabbie, è essenziale per ridurre la sofferenza di milioni di animali allevati

Vitellino nella gabbia di un allevamento

Eliminare le gabbie è solo il primo passo per ridurre la sofferenza degli animali impiegati nell’industria zootecnica: l’allevamento in gabbia è una pratica crudele e come tale va rimossa, ma ogni animale sfruttato a scopo alimentare merita una vita libera dall’allevamento, un sistema degradante che mira al profitto e non al reale benessere degli animali.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Ognuno di noi può scegliere di non contribuire a questa sofferenza attraverso una scelta fondamentale e quotidiana: adottare un’alimentazione 100% vegetale, compassionevole e sostenibile.

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