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La crudeltà degli allevamenti di maiali in Argentina

Gennaio 29, 2026

In Argentina, abbiamo presentato una denuncia al Servizio nazionale per la salute e la qualità agroalimentare (Senasa) affinché prenda posizione sulle mutilazioni senza anestesia e sull’uso delle gabbie documentate all’interno degli allevamenti di maiali.

Il nostro team investigativo ha documentato e denunciato pratiche dolorose e di routine compiute sui maiali sfruttati nell’industria della carne argentina. 

Guarda il video della nostra inchiesta in Argentina:

Cosa abbiamo scoperto in Argentina

L’inchiesta è stata condotta in due allevamenti di Buenos Aires: Granja del Abuelo S.A. e Granja Porcina Don Ramón. In entrambi gli allevamenti gli investigatori hanno riscontrato pratiche crudeli, come le mutilazioni senza anestesia. 

Tra queste: la castrazione, il taglio dei denti e il taglio della coda. Sebbene queste pratiche siano regolamentate dal Manuale sul benessere animale pubblicato dal Servizio nazionale per la salute e la qualità agroalimentare argentino, sono state riscontrate delle presunte violazioni delle norme. Queste pratiche infatti non dovrebbero avvenire di routine e senza la supervisione di un veterinario.

Non solo. Negli allevamenti investigati le scrofe trascorrono il periodo della gestazione e dell’allattamento, ovvero la maggior parte della loro vita, rinchiuse in spazi così piccoli che le sbarre schiacciano i loro genitali e i fianchi, causando persino lesioni. Il danno causato dalle gabbie non è solo fisico, ma anche mentale. È comune osservare comportamenti stereotipati come mordere le sbarre o simulare la masticazione, segni di stress e frustrazione.

Le condizioni degli allevamenti esaminati inoltre sono incompatibili con il benessere degli animali. Abbiamo trovato animali sofferenti, lasciati senza cure veterinarie e con ferite aperte ricoperte di mosche. La negligenza nei confronti di questi animali è visibile anche dalla presenza di carcasse all’interno delle strutture, nelle gabbie, vicino alle porte e nei fossati esterni.

La terribile pratica dell’inseminaziona artificiale

Abbiamo anche documentato l’intero processo di inseminazione artificiale, che riguarda la stimolazione dei maschi, l’estrazione dello sperma e l’inseminazione delle scrofe: un processo ciclico che riporta gli animali nelle gabbie fino a quando non sono più considerate produttivi e per questo vengono uccisi.

In un Paese come l’Argentina in cui l’allevamento di maiali si sta intensificando, questa indagine è necessaria e urgente. L’industria della carne di maiale è in crescita, così come la sofferenza degli animali. Abbiamo presentato una denuncia alle autorità nazionali e confidiamo che queste indagheranno sui fatti documentati determinando chi è responsabile della sofferenza di questi animali.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Queste crudeltà non sono circoscritte a un unico Paese, ma parte di un sistema che considera gli animali come semplici merci per il profitto dell’industria, anche in Italia.

Oltre a denunciare pubblicamente e a livello legale le condizioni in cui vivono gli animali allevati a scopo alimentare, crediamo che le nostre scelte alimentari possano avere un impatto cruciale per ridurre la loro sofferenza.

Un’alimentazione vegetale può contribuire a realizzare il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, un giorno dopo l’altro.

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