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Abbiamo trasformato DG SANTE in una scena del crimine per milioni di animali che attendono ancora giustizia

Giugno 25, 2026

A Bruxelles abbiamo mostrato la scena del crimine delle promesse mancate nei confronti di milioni di cittadini e animali che la Commissione europea vuole ignorare.

Davanti alla sede di DG SANTE, la Direzione Generale per la Salute della Commissione europea, abbiamo indossato tute protettive e circondato di nastro giallo da scena del crimine le sagome silenziose di maiali, galline ovaiole e vitelli: sono loro le vittime dell’inerzia della Commissione.

Credit Raffaele Petralla

Il nostro messaggio al commissario Várhelyi

La DG SANTE avrebbe dovuto essere il cuore pulsante della riforma europea sul benessere animale. Dal 2021, la Commissione aveva promesso di eliminare progressivamente le gabbie negli allevamenti. Cinque anni dopo, nessuna proposta legislativa concreta è mai arrivata. Nel frattempo, milioni di animali hanno continuato a vivere in condizioni che l’UE stessa ha riconosciuto come inadeguate e fonte di sofferenze.

Il 25 giugno quella sede è diventata, simbolicamente, il luogo del delitto. La nostra azione punta il dito in modo preciso sul commissario UE della Salute e del Benessere animale  Olivér Várhelyi. A lui Animal Equality chiede che i suoi impegni si traducano in atti concreti, a partire dalla prossima Strategia sull’allevamento, e che i ritardi accumulati non si trasformino in un ennesimo rinvio.

Credit Raffaele Petralla

Questo non è semplicemente il caso di una legge in ritardo. È la storia di promesse fatte e non mantenute, di cittadini ignorati e di milioni di animali che continuano a pagare il prezzo dell’inazione politica. La scena del crimine che abbiamo allestito oggi ricorda a chi è responsabile che il tempo dei rinvii è finito: le riforme promesse anni fa devono essere presentate ora.

Matteo Cupi, Vice Presidente di Animal Equality per l’Europa

Vogliamo risposte concrete, ora

La scena del crimine davanti alla DG SANTE rimarrà tale finché le riforme non verranno presentate. Le sagome degli animali al centro dell’installazione rappresentano corpi di animali reali, intrappolati oggi nelle stesse gabbie che l’Europa aveva promesso di abolire.

Ognuna è un promemoria della loro sofferenza e ogni ritardo della Commissione è una precisa scelta politica.

Durante la nostra protesta davanti al Berlaymont lunedì 22 giugno 2026 è arrivato anche il sostegno dell’eurodeputato Sebastian Everding, vicepresidente dell’Intergruppo del Parlamento europeo sul benessere e la conservazione degli animali, che ha detto: 

Il benessere degli animali è importante per milioni di persone in tutta Europa. A Bruxelles, la voce di questi cittadini non viene ascoltata, perché prevalgono gli interessi economici. Il benessere degli animali non è un lusso. Si tratta di rispetto e compassione per tutti gli esseri viventi. La lobby industriale è potente, ma dobbiamo far sentire la nostra voce più forte insieme, affinché le nostre richieste a favore degli animali possano finalmente essere ascoltate fino agli uffici della signora von der Leyen e dei commissari Várhelyi e Hansen.

Credit Raffaele Petralla

Mentre cittadini e attivisti si riunivano a Bruxelles per chiedere alla Commissione europea di onorare i suoi impegni nei confronti dei cittadini, Animal Equality chiede di fermare le gabbie e la crudele uccisione dei pulcini maschi: due pratiche denunciate su una scena del crimine che non può più essere ignorata. 

Aiutaci anche tu a far sentire la nostra richiesta al Commissario Várhelyi e alla Commissione europea:

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