OGNI DONAZIONE VALE X3 FINO AL 31 DICEMBRE! AIUTACI ADESSO!

Questo è solo l’inizio

Nei primi tre mesi del 2022 hai già cambiato la vita di 22 milioni di animali!

Sono grata che Animal Equality abbia dei sostenitori come te, che si impegnano a proteggere gli animali dalla potente industria della carne. Dovresti provare orgoglio, perché ogni risultato è stato reso possibile dalla tua determinazione a creare un mondo migliore. 

Grazie alle tue generose donazioni, alle tue azioni e al tuo supporto, i nostri investigatori sono stati in grado di continuare a denunciare gli abusi inflitti agli animali negli allevamenti intensivi. Le immagini di un allevamento di mucche allevate per il loro latte nel Regno Unito sono state trasmesse dalla BBC e hanno raggiunto milioni di spettatori, convincendo molte persone ad abbandonare il consumo di latticini. I tuoi sforzi hanno persuaso 18 aziende del settore alimentare, sparse in tutto il mondo, a ridurre la sofferenza di 1,2 milioni di galline e 20 milioni di polli, adottando nuovi impegni per l’eliminazione delle gabbie e permettono agli animali di distendere le loro ali. Ma sono anche tanti altri i risultati da celebrare! 

La tua passione continua a ispirare il nostro team e ci aiuta a continuare a lottare per un futuro migliore. Più andiamo avanti, più sono onorata ed emozionata di vedere cosa realizzeremo quest’anno insieme a te. 

Grazie per aver scelto di fare la differenza! 

Con gratitudine,

Sharon Núñez
Presidente di Animal Equality

Il tuo impatto in numeri

3
indagini rilasciate
18
aziende hanno adottato impegni per la protezione per gli animali
22+ MILIONI
di animali impattati dal nostro lavoro
112,597
volontari in tutto il mondo
223,398
persone hanno firmato le nostre petizioni
1.5+ MILIONI
DI visualizzazioni video

CAMPAGNE INTERNAZIONALI

Attraverso le nostre campagne internazionali abbiamo fatto passi significativi per aiutare gli animali. Grazie alla tua determinazione e al tuo sostegno stiamo affrontando alcuni dei problemi più urgenti che riguardano gli animali allevati a scopo alimentare. Le tue azioni hanno aiutato a difendere le scrofe rinchiuse in gabbie di gestazione, a mettere in luce gli abusi sui polli, a smascherare le crudeli pratiche dell’industria lattiero-casearia e molto altro ancora. 

Ogni campagna che lanciamo è fondamentale per la creazione di un cambiamento duraturo per i polli allevati per la loro carne, le mucche, i maiali e gli altri animali rinchiusi negli allevamenti e nei macelli di tutto il mondo. Ogni firma a una petizione ci aiuta a ottenere sempre più sostegno pubblico, che ci permette di portare davanti ai decisori politici le istanze degli animali e a cui chiediamo di cambiare le leggi esistenti e istituire nuove tutele legali. Condividendo il nostro lavoro e contattando le aziende via email e sui social media state contribuendo a creare sempre più consapevolezza sulla sofferenza degli animali e a far sì che chi commette abusi nei loro confronti ne risponda nelle aule di tribunale. Queste azioni portano a cambiamenti nelle policy aziendali, riforme legali e a volte anche alla chiusura di strutture.

Stiamo usando la nostra forza per opporci all’industria della carne e per costruire un mondo migliore per gli animali. E per questo il tuo impegno per gli animali è fondamentale per il successo di ogni campagna.

METTIAMO FINE ALL’ALLEVAMENTO INTENSIVO

Protesta contro gli allevamenti intensivi in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali a San Paolo, Brasile.

Mucche, maiali, galline, polli allevati per la loro carne e altri animali passano la loro vita intrappolati negli allevamenti per produrre latte, carne e uova. Ammassati in capannoni senza luce, i maiali vivono in gabbie così piccole che non riescono nemmeno a girarsi. I polli vivono tra i loro escrementi, faticano a camminare e a stare in piedi e soffrono di dolori cronici. Le mucche devono sopportare l’inseminazione forzata e la separazione dai loro vitelli, mentre le galline sono confinate in gabbie talmente piccole da non riuscire a spiegare le ali. 

Gli animali che vivono negli allevamenti intensivi non possono vedere la luce del sole, respirare aria fresca o muoversi liberamente e sono soggetti a maltrattamenti da parte dei lavoratori.

Gli allevamenti intensivi sotto i riflettori del pubblico

In Spagna abbiamo lanciato la campagna “Stop Granjas Industriales” – “Stop agli allevamenti industriali” per mostrare le sofferenze che gli animali subiscono in queste strutture. Dato che la Spagna è il paese con il più alto numero di animali in gabbia dell’Unione Europea, ben 98 milioni, chiediamo al governo spagnolo di lavorare a un piano per adattare la nuova legislazione preparata dalla Commissione Europea e arrivare così alla sua applicazione entro i termini stabiliti.

La nostra petizione è già stata firmata da oltre 15.000 persone e chiede:

  • La fine dell’utilizzo delle gabbie entro il 2027 – come già annunciato dalla Commissione Europea.
  • Il divieto della mutilazione dei maiali senza anestesia.
  • Porre fine ai sussidi governativi all’industria della carne.
Carla Lettieri parla con l’ex presidente brasiliano Lula.
Crediti: Cláudio Kbene

Riunione presidenziale in Brasile

La Direttrice esecutiva di Animal Equality Brasile, Carla Lettieri, è stata invitata a incontrare l’ex presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, i rappresentanti delle organizzazioni per la protezione degli animali, specialisti e celebrità per discutere delle proposte per proteggere gli animali dalle crudeltà. Carla Lettieri ha evidenziato come la Costituzione brasiliana e la legge sui crimini ambientali possano essere impugnate a livello legale per prevenire la crudeltà verso tutti gli animali, compresi quelli allevati a scopo alimentare, e che è necessaria un’azione decisiva da parte del Governo brasiliano.

No ai passi indietro sulla protezione degli animali

Animal Equality, insieme ad altre organizzazioni, ha inviato una lettera indirizzata a Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei Ministri, Stefano Patuanelli, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, e Roberto Cingolani, Ministro della transizione ecologica.

Con questa lettera abbiamo chiesto di affrontare la crisi di approvvigionamento europea, aggravata dal conflitto in corso, senza compromettere il Green Deal europeo. Infatti, sotto la pressione dell’industria della carne e di alcuni rappresentanti politici, la Commissione europea ha elaborato una proposta per fornire 500 milioni di euro di sostegno finanziario agli agricoltori, per allentare le misure di protezione ambientale nell’ambito della PAC (Politica Agricola Comune) e per estendere alcune azioni chiave del Green Deal.

Protesta a Roma contro le #BugieInEtichetta.

Contro le #BugieInEtichetta

A Roma, insieme alla coalizione contro le #BugieInEtichetta, abbiamo protestato contro le nuove linee guida sull’etichettatura degli alimenti proposte dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dal Ministro della Salute. Le nuove etichette permetterebbero alle aziende alimentari di ingannare i consumatori etichettando carne, uova e latte provenienti da allevamenti crudeli come prodotti rispettosi del “benessere animale”. Oltre a centinaia di email e migliaia di tweet, abbiamo inviato una lettera ai ministri chiedendo che pratiche crudeli come la castrazione e il taglio della coda dei maialini senza anestesia non siano etichettate come “benessere animale”.

La fine dell’era delle gabbie nell’Unione Europea

Animal Equality ha lanciato la seconda fase della campagna “End the Cage Age” che chiede all’Unione Europea di eliminare le gabbie negli allevamenti entro il 2027. Insieme ad altre 170 organizzazioni abbiamo raccolto oltre 1,6 milioni di firme a sostegno dell’iniziativa. I nostri team in Italia, Spagna e Germania hanno chiesto ai loro rispettivi governi di sostenere il divieto delle gabbie.


Incoraggiamo un’alimentazione a base vegetale

Animal Equality ha esteso il suo progetto LoveVeg all’America Latina per aiutare più persone a scoprire i vantaggi di un’alimentazione a base vegetale. Sono già più di 20.000 le persone che preparano le nostre ricette ogni mese.

Chiediamo un Commissario Europeo per il benessere degli animali

La campagna #EUforAnimals non si è mai fermata: i rappresentanti di Animal Equality hanno continuato a contattare i membri del Parlamento europeo, in vista dell’interrogazione orale di aprile, per sollecitarli a sostenere la campagna che chiede l’introduzione del Commissario Europeo per il benessere degli animali, figura indispensabile che sarebbe direttamente responsabile della salute, della sicurezza alimentare e del benessere degli animali in tutto il continente.

VIETIAMO L’ALIMENTAZIONE FORZATA DI ANATRE E OCHE

Stiamo lavorando per mettere fine alla crudele pratica dell’alimentazione forzata usata per produrre il foie gras. L’alimentazione forzata non solo causa molto dolore e stress alle oche e alle anatre, ma provoca loro anche ferite, infezioni e danni agli organi interni. 

Siamo determinati a ottenere un bando definitivo dell’alimentazione forzata e lo facciamo con un approccio strategico. Infatti nei paesi dove la produzione è già vietata stiamo lavorando per eliminarne anche l’importazione e la vendita.

Decisione shock: il Parlamento europeo riconosce l’alimentazione forzata come “benessere animale”

Il Parlamento europeo ha approvato una relazione prodotta dall’eurodeputato Jérémy Decerle sul “benessere degli animali negli allevamenti” che rischia di favorire la produzione del foie gras. Il report fornisce un’interpretazione incompleta e pericolosa di alcune pratiche, tra cui l’alimentazione forzata di anatre e oche e la triturazione dei pulcini maschi e degli anatroccoli. 

Animal Equality, in linea con molte altre organizzazioni per la protezione degli animali, chiede ai parlamentari di respingere totalmente il report Decerle in quanto trascura il benessere degli animali e promuove delle pratiche che l’UE ha già dichiarato di volersi lasciare alle spalle.

Gli attori Ricky Gervais e Peter Egan hanno dimostrato il loro supporto alla campagna inglese per vietare l’importazione del foie gras.

Le celebrità britanniche sollecitano il governo a vietare le importazioni di foie gras

Oltre 250.000 persone si sono unite ad Animal Equality nella nostra campagna contro il foie gras nel Regno Unito firmando la petizione che ne chiede il bando definitivo. Anche celebrità britanniche come Ricky Gervais e Peter Egan hanno inviato una lettera al governo britannico esortandolo a mantenere la promessa del divieto di importazione del foie gras.

La campagna contro il foie gras in Germania

Animal Equality ha lanciato questa campagna anche in Germania, dove l’alimentazione forzata è già vietata, ma nonostante questo solo nel 2020 ha importato ben 51,5 tonnellate di foie gras da altri paesi europei. Inoltre chiediamo che venga introdotto un divieto completo come parte della revisione in corso della legislazione UE sugli animali.

DIMINUIAMO LA SOFFERENZA DEI POLLI

I polli vengono tenuti in capannoni privi di luce naturale, costretti a vivere tra i loro escrementi, vengono allevati per crescere talmente velocemente da subire dolorose deformazioni ossee e sono soggetti ad attacchi cardiaci. 

Stiamo lavorando per ottenere protezione per i polli allevati per la loro carne e porre fine all’allevamento di animali geneticamente selezionati per crescere in modo innaturalmente veloce in poche settimane, una crescita che causa loro morte precoce e problemi di salute.

Le catene americane diventano senza gabbie

Animal Equality, negli Stati Uniti, ha lanciato una campagna per aiutare maiali, polli e galline e si è concentrata sulle seguenti aziende: Just Salad, Honegrow, Chopt e Sweetgreen.

Con la pressione dei nostri sostenitori, tre su quattro di queste aziende si sono impegnate ad eliminare le gabbie per l’allevamento e le gabbie di gestazione. Continueremo a lavorare con Just Salad per rifiutare l’utilizzo delle gabbie per l’allevamento di galline e con Sweetgreen per rifiutare quello dei maiali.


Eataly adotta l’European Chicken Commitment

Abbiamo convinto Eataly, catena di punti vendita specializzata in prodotti alimentari made in Italy, a firmare l’European Chicken Commitment, diventando così la prima azienda italiana nel settore della grande distribuzione organizzata ad adottare tutti gli standard da noi proposti.

Eataly si impegna a rispettare i requisiti dell’accordo per il 100% della propria offerta di prodotti a base di carne di pollo entro il 2026, una decisione che avrà un impatto concreto sulla vita di milioni di individui.

Stop alla selezione genetica crudele

In Italia i nostri investigatori hanno analizzato insieme a veterinari specializzati i corpi di 7 polli durante i loro 7 stadi di crescita. Abbiamo scoperto che i pulcini a “rapido accrescimento” raggiungono fino a 3 kg in sole 7 settimane e questo causa loro disfunzioni respiratorie, complicanze cardiache e problemi motori. Per via delle loro enormi dimensioni i pulcini non sono in grado di camminare o stare in piedi e sono più suscettibili a lesioni ossee. La linea genetica di polli a rapido accrescimento rende impossibile la vita di questi animali, sia all’interno che fuori dagli allevamenti.

Per questo chiediamo al Governo italiano, al Ministro della Salute e al Ministro delle Politiche Agricole di proibire l’allevamento di questi ‘ibridi commerciali’, che soffrono sistematicamente per tutta la durata della loro breve vita. Allevare animali con queste distorsioni genetiche è una grave violazione delle norme di protezione del benessere animale europee e italiane.

IN AZIONE PER PROTEGGERE I MAIALI

Stiamo portando avanti campagne per chiedere più diritti e protezione per i maiali che passano tutta la loro vita all’interno degli allevamenti intensivi, confinati in gabbie così piccole che non possono nemmeno girarsi. Le scrofe sono costrette a sdraiarsi su pavimenti freddi e umidi, incapaci di prendersi cura dei loro piccoli. I cuccioli inoltre subiscono il taglio della coda e la castrazione senza anestesia a pochi giorni dalla nascita – una pratica molto comune negli allevamenti di tutto il mondo.

Lo Stato del New Jersey vieta le gabbie

Con uno sforzo di coalizione, Animal Equality ha raccolto sostegno per supportare la legge che vuole vietare le gabbie per scrofe e vitelli nello Stato del New Jersey. La legge ha tempo fino al 2023 per essere approvata e potrebbe avere un impatto positivo sulle future generazioni di maiali e vitelli allevati per la loro carne.

L’indagine in Messico raggiunge milioni di persone

I nostri investigatori in Messico si sono impegnati a svelare i maltrattamenti e le dolorose mutilazioni che i maiali subiscono poco dopo la nascita. L’indagine è stata riportata da alcuni dei più importanti media del paese e ha aiutato a sensibilizzare milioni di persone sulle implicazioni del consumo di carne e a incoraggiarle a ridurre o eliminare la carne dai loro piatti.

I membri di Animal Equality Spagna insieme agli avvocati davanti alla Corte di Totana (Murcia, Spagna).

Spagna: la denuncia del 2018 arriva in tribunale

La nostra denuncia per maltrattamento contro un allevamento di maiali ha fatto un passo avanti e l’azienda produttrice di carne spagnola, Cefusa, andrà in tribunale. L’esperto che ha ispezionato l’allevamento dopo la nostra denuncia ha sollecitato il giudice a chiudere la struttura a causa della negligenza e della crudeltà riscontrate.

L’indagine è stata trasmessa durante il più importante programma televisivo del paese, Salvados, e ha mostrato maiali affetti da malformazioni, deformità e, in alcuni casi, casi di cannibalismo. Continueremo a smascherare e denunciare gli abusi sugli animali e a far sì che i responsabili siano consegnati alla giustizia.

BASTA ALLE GABBIE PER LE GALLINE

Le galline passano la loro vita in piccole gabbie dove non possono muoversi liberamente e spiegare le loro ali. Lo stress causato dalla reclusione porta le galline ad automutilarsi e a praticare il cannibalismo.

Spingiamo le aziende affinché abbandonino l’uso delle gabbie e forniscano arricchimenti ambientali in grado di migliorare la vita delle galline, come cassette per fare i propri nidi, posatoi e aree adeguate per i bagni di sabbia.

Le più grandi catene di ristoranti negli Stati Uniti si impegnano a eliminare le gabbie

Grazie al tuo sostegno abbiamo convinto il gruppo Unicomm e tutti i marchi del gruppo, tra cui Food Delivery Brands, The Cheesecake Factory, Bloomin’ Brands e Panda Express a eliminare le uova in guscio, liquide e tutti gli altri prodotti a base di uova provenienti da galline in gabbia.

Protesta contro le crudeltà che subiscono le galline in gabbia a Madrid.

Il gruppo alberghiero spagnolo elimina le gabbie per le galline

Dopo una serie di incontri con Animal Equality, la catena alberghiera Vincci Hotels si è impegnata a garantire che il 100% delle uova consumate in tutti i suoi hotel in Europa provenga da galline senza gabbie. L’impegno avrà un impatto sulla vita di 21.450 galline all’anno.

DICIAMO BASTA ALLE SOFFERENZE DEGLI ANIMALI NEI MACELLI

A causa di metodi di stordimento inadeguati, mucche, maiali e agnelli vengono spesso uccisi mentre sono ancora coscienti. Polli, tacchini e altri uccelli vengono fatti passare attraverso un sistema di stordimento elettrico in acqua che risulta inefficace, causando una sofferenza atroce agli animali.

Attraverso le nostre indagini stiamo sensibilizzando l’opinione pubblica sulle pratiche crudeli utilizzate nei macelli di tutto il mondo e conducendo campagne per risparmiare a milioni di animali inutili sofferenze. 

Cambiamo le leggi a Città del Messico

Animal Equality ha presentato un’iniziativa al Congresso di Città del Messico per rendere la gestione di macelli clandestini un atto di crudeltà contro gli animali punibile con la reclusione da due a quattro anni.

Promuoviamo la protezione legale degli animali a Hidalgo

Il nostro team legale ha incontrato la Commissione di Sicurezza e Giustizia dei Cittadini e la Commissione di Studi e Analisi Legislativa del Congresso di Hidalgo per discutere dell’urgenza e della necessità di fornire un quadro giuridico per proteggere gli animali negli allevamenti intensivi.

La deputata Gabriela Cardenas insieme Dulce Ramirez, Vice Presidente di Animal Equality e Isabel Franco, coordinatrice legale.

Novità dalla campagna “Senza Crudeltà” a Jalisco

Animal Equality ha partecipato a una riunione del Congresso dello Stato di Jalisco con la deputata Gabriela Cárdenas. Insieme abbiamo continuato la stesura della legge che includerà il primo capitolo sul benessere degli animali nella legislazione statale sulla tutela degli animali. Questa è la prima iniziativa di legge in Messico che affronta esplicitamente la protezione degli animali allevati a scopo alimentare ed è stata resa possibile dal nostro lavoro.

La tutela degli animali entra in Costituzione

In Italia la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge che introduce la tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione attraverso un disegno di legge che modifica gli articoli 9 e 41.

La riforma stabilisce che la Repubblica italiana riconosce la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi disciplinando i modi e le forme di tutela degli animali, una modifica che permetterà di migliorare a livello legislativo e legale la tutela di animali e ambiente. 

Il riconoscimento della tutela degli animali a livello costituzionale rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i diritti degli animali.

METTIAMO FINE ALLO SFRUTTAMENTO DELLE MUCCHE

Le mucche allevate per i prodotti lattiero-caseari soffrono costantemente per le inseminazioni forzate e per la separazione dai loro cuccioli, e alla fine della loro ‘carriera’ vengono mandate al macello. I vitelli vivono, soli, in piccole gabbie, dove vengono alimentati con una dieta a base di sostituti del latte.

Le nostre indagini hanno rilevato abusi in tutto il mondo da parte dei lavoratori e per questo continueremo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a sostenere una nuova legislazione che punisca i responsabili.

L’indagine in un allevamento del Regno Unito va in onda sulla BBC

Animal Equality ha pubblicato un’indagine scioccante svolta all’interno di Madox Farm, un allevamento di mucche in Galles. Il nostro investigatore ha documentato lavoratori che prendono a calci e pugni le mucche in faccia e nello stomaco, torcono loro la coda e le colpiscono con affilate pale di metallo. È stato documentato che una mucca incinta è stata lasciata a soffrire e a morire dopo che il suo piccolo – non ancora nato – era deceduto, e questo nonostante la raccomandazione di un veterinario di praticare l’eutanasia.

L’allevamento fornisce il latte a Freshways, il più grande caseificio del Regno Unito, i cui prodotti sono distribuiti alle principali aziende del paese.Il filmato è andato in onda su BBC One durante la trasmissione Panorama, uno dei maggiori programmi televisivi del paese, ed è stato visto da milioni di spettatori. In risposta, centinaia di persone si sono ripromesse di smettere di consumare latticini.

PIÙ PROTEZIONE PER I PESCI

Milioni di pesci vivono stipati in allevamenti con alti livelli di ammoniaca e nitrati, soggetti a infezioni batteriche e infetti da parassiti. Non ci sono protezioni legali che li tutelino e sono uccisi senza previo stordimento tramite soffocamento, elettrocuzione o decapitazione. 

Ci stiamo battendo per i pesci allevati per la loro carne lavorando con le aziende per ridurre la loro sofferenza e continueremo a investigare e documentare le loro condizioni negli allevamenti e nei macelli per mostrare la realtà in cui vivono e muoiono.

Chiediamo protezione legale per i pesci

Ogni anno, nel Regno Unito, 70 milioni di pesci vengono allevati e uccisi. Eppure, nonostante l’evidenza scientifica che i pesci provano emozioni come dolore e gioia, non godono nemmeno delle più elementari protezioni legali. In collaborazione con la Conservative Animal Welfare Foundation e Advocates for Animals, Animal Equality ha pubblicato un nuovo rapporto che chiede protezioni legali e misure più forti per porre fine ad alcuni dei peggiori abusi sui pesci macellati in Regno Unito. Il Times ha parlato del nostro report, mettendo ancora una volta i pesci allevati sotto i riflettori nazionali.

Ispezioni obbligatorie nei macelli di pesce

Il governo scozzese ha introdotto ispezioni obbligatorie nei macelli di salmone. Questo fa seguito a un’indagine di Animal Equality del 2021, in cui abbiamo scoperto che ai pesci venivano tagliate le branchie mentre erano ancora coscienti, venivano bastonati dai lavoratori e lasciati a soffocare. Abbiamo inviato una lettera al Comitato per il Benessere degli Animali chiedendo ispezioni regolari e senza preavviso e telecamere di sorveglianza obbligatorie a disposizione del pubblico. 
Come hai visto, stiamo cambiando il mondo per gli animali. Ma non possiamo fare tutto questo da soli.

GRAZIE PER AIUTARCI A CREARE UN MONDO MIGLIORE PER GLI ANIMALI


Come hai visto, stiamo cambiando il mondo per gli animali. Ma non possiamo fare tutto questo da soli.

Aiutaci a svelare gli orribili segreti tenuti nascosti dall’industria della carne, perché senza il lavoro degli investigatori e del team di Animal Equality, la sofferenza degli animali rinchiusi negli allevamenti e nei macelli rimarrà nascosta.

LA TUA DONAZIONE È SICURA!


Grazie alla massima trasparenza con cui opera, Animal Equality è stata inserita nel portale online ‘Io Dono Sicuro”, primo database in Italia composto solo da organizzazioni non profit verificate e garantite dall’Istituto Italiano della Donazione.

Siamo anche soci di AIFR, Associazione Italiana Fundraising, l’organizzazione italiana che promuove lo sviluppo della filantropia e della raccolta fondi nel nostro paese attraverso vari eventi e iniziative.

Abbiamo ricevuto la certificazione di qualità per gli enti non profit da parte di ASSIF (Associazione Italiana Fundraiser) come garanzia per i donatori, per i professionisti e per gli stakeholder pubblici e privati.