Animal Equality in audizione alla camera per i diritti dei cavalli
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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.
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Transcript (Italian — it)
quity in questa sede. Il nostro auspicio
è che queste osservazioni possano essere
utili ai lavori della commissione. E la
nostra organizzazione esprime parere
favorevole all'interno
appunto di di queste propost con
l'intento generale delle quattro
proposte di legge in esame e
l'estensione dello status di animale
d'affezione a tutti gli equili con il
conseguente divieto di macellazione che
rappresenta un passo necessario e atteso
verso una maggiore coerenza nella tutela
di questi esseri senzienti. A titolo
comparativo è importante richiamare
l'esempio della Grecia che con la legge
4711 del 2020 ha previsto che è vietato
l'allevamento e l'utilizzo di animali
per i combattimenti e per le attività
correlate. È vietato inoltre anche
allevare e utilizzare cani e gatti e
cavalli per la produzione di pellicce,
cuoio carne o per la fabbricazione di
medicinali o altre sostanze. Quindi con
questo articolato ha quindi riconosciuto
uno status, un nuovo status giuridico
per gli equidi, estendendo a questi
ultimi le garanzie giuridiche riservate
agli animali da compagnia. nello
specifico all'articolo 1 che sono i
principi e finalità di tutte e quattro
le proposte di legge introduce una
significativa novità che in linea con il
sentimento comune degli italiani così
come si è rilevato dal recente sondaggio
Ipsos che equiparrebbe tutti gli equidi
agli animali d'affezione vietandone di
conseguenza la macellazione. Quindi per
il 23% degli italiani infatti i cavalli
sono già considerati animali da
compagnia e per il 9% animali da lavoro.
Il dato si riferisce ad un campione di
rappresentativo di 40 milioni di
italiani. Inoltre, l'articolo 3 della
proposta di legge 48 custodia e cura
degli equini appare perfettamente in
linea con quanto già previsto da
numerosi regolamenti comunali di tutela
degli animali adottati sulla base del
testo base promosso dal Lancia a partire
dal 2013. Riteniamo eh anche necessario
disciplinare in anagrafe anche il post
carriera degli equidi provenienti
dall'IPica e dagli sport equestri,
prevedendo un rafforzamento
dell'interlocazione tra aziende
sanitarie locali e proprietari con
obblighi di costante comunicazione tra i
soggetti coinvolti. Inoltre, nel nostro
paese si è tentato di tutelare gli
equidi a contrastare la macellazione
clandestina mediante l'introduzione del
passaporto veterinario che impone
l'indicazione sin dalla nascita della
destinazione dell'animale alla
produzione alimentare o meno. E già ne
hanno parlato i colleghi, quindi non mi
soffermerei. E i fatti di cronaca di
come il sistema non abbia ancora
raggiunto gli obiettivi prefissati,
permanendo un legame significativo tra
criminalità organizzata e dismissione
degli equidi a fine carriera. con
rilevanti ricadute sia sul benessere
degli animali che la tutela anche della
salute pubblica. Quindi riteniamo
pertanto necessario menzionare la
recente operazione della Procura di
Perugia che insieme al nucleo NAS dei
Carabinieri ha scoperto
un'organizzazione che sottraeva
equidiare i proprietari avviandoli alla
macellazione clandestina e il processo è
tuttora in corso, nel quale Animal
Quality è parte civile, vede gli
imputati accusati di reati che vanno
dall'uccisione al maltrattamento
animale, al commercio di cose pericolose
alla salute, fino alla falsità
ideologica in pubblici registri, ossia
sulla banca date. la banca dati
nazionale del degli Equini dove venivano
annotati
detenzione e trasferimenti non veritieri
per numerosi animali che che erano
portati alla macellazione legale con lo
scopo di impedire la ricostruzione delle
movimentazioni e l'esito delle stesse.
Quindi tale procedimento, oltre ai reati
evidenziati, è stato contestato il reato
di associazione a elinquere delitto
autonomo rispetto appunto ai ai reati
che che si stavano menzionando.
L'attività investigativa ha poi
evidenziato che la distinzione tra
animali DPA e non DPA può essere
aggirata da false attestazioni che
conducono al consumo umano carni
adulterate per la presenza di farmaci
che sono assolutamente dannosi per gli
esseri umani. Da menzionare anche una
delle ultime investigazioni della nostra
organizzazione che abbiamo condotto in
un macello in provincia di Reggio Emilia
e divulgata in esclusiva TV lo scorso
dicembre del 2025 dove abbiamo
dimostrato con immagini
incontrovertibili i maltrattamenti
subiti da questi animali. Qua parliamo
di equidi lasciati per giorni tra i
propri screnti con poca acqua a
disposizione, cavalli sottoposti a
stordimento inefficace, per questo
sottoposti a un secondo stordimento, se
non addirittura issati ancora coscienti.
Preme quindi ricordare che la procura
competente ha aperto un fascicolo in
merito ai gravi fatti denunciati e a tal
proposito la nostra organizzazione ha
lanciato anche una petizione per
chiedere lo stop alla macellazione di
tutti gli equidi sul territorio
nazionale. Il riscontro è stato più che
positivo. Al momento contiamo oltre
250.000 sottoiscrizioni da parte dei
cittadini italiani. E per concludere
volevo sottolineare anche i dati sul
consum sul consumo di carne e quina e
sulla macellazione dei cavalli che sono
generalmente carenti e presentano alcune
lacune significative. Sebbene più
rilevante che altrove il mercato
italiano della carne quina è in calo
perché secondo Eurostat il numero di
cavalli macellati è crollato in 20 anni
da oltre 137.000 nel 2005 a meno di
24.000
nel 2024 e il mercato è stato inoltre
colpito da scandali a livello europeo
relativi alla vendita di carne quina
confondere. Sì, probabilmente nel
tentativo di riciclare i cavalli
macellati legalmente e quindi alla luce
delle criticità evidenziate
dall'evoluzione del contesto sociale
normativo, le proposte di legge in esame
rappresentano, a nostro avviso, un
passaggio necessario, non più rinviabile
per colmare un vuoto di tutela e
garantire coerenza tra ordinamento
giuridico, salute pubblica e sensibilità
collettiva. Grazie.
>> Grazie. molto gentile.