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Il nostro intervento in Parlamento per salvare gli equidi

Aprile 21, 2026
storie cavalli

Chiamati a esprimerci in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sulle quattro proposte di legge per la tutela degli equidi, abbiamo ribadito la necessità di riconoscerli come animali d’affezione, salvandoli dalla macellazione.

Durante il nostro intervento abbiamo portato all’attenzione dei legislatori dati scientifici, vicende giudiziarie e argomentazioni concrete a sostegno delle proposte.

Ecco com’è andata.

Fermare la macellazione degli equidi è necessario

Alla Camera, Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, ha innanzitutto espresso il suo parere favorevole sulle quattro proposte di legge in esame in Parlamento, che mirano a garantire una maggiore protezione a tutti gli equidi.

Come denunciamo da tempo, il circuito dietro l’uccisione dei cavalli a scopo alimentare è caratterizzato da sistemi di monitoraggio approssimativi, normative lacunose che favoriscono illegalità e abusi, tratte di viaggio estremamente lunghe che provocano effetti dannosi sulla salute degli animali, e infine da una macellazione spesso illegale frutto di inadempienze e pressapochismo.

Proprio come dimostra la nostra ultima inchiesta all’interno di un macello equino dell’Emilia-Romagna, la macellazione dei cavalli è l’ultimo, doloroso passo di una serie di procedure spesso opache e illegittime. 

Guarda l’inchiesta all’interno del macello Zerbini & Ragazzi:

I problemi della macellazione equina in Italia

In Italia è possibile sia allevare cavalli destinati alla produzione alimentare, sia allevare cavalli non destinati alla produzione alimentare, quindi impiegati per il lavoro, la trazione ippica, gli sport equestri e altre pratiche. 

Questi animali, non rientrando nella filiera alimentare, possono ricevere trattamenti farmacologici che ne rendono le carni non compatibili con il consumo umano. Tuttavia, molti cavalli a fine carriera rappresentano un costo inutile per i proprietari e finiscono per essere macellati rientrando in modo del tutto illegale nella filiera alimentare. 

La macellazione illegale di equidi provenienti dall’ippica, in alcuni casi persino risultati positivi al doping, comporta anche potenziali rischi per la salute pubblica.

Il meccanismo che abbiamo descritto e denunciato alla Camera si verifica in modo sistematico: attraverso una nostra analisi incrociata dei database del Ministero dell’Agricoltura e del Servizio Veterinaria e Benessere Animale del Ministero, abbiamo rilevato che dal 2022 al 2025 sono 180 i cavalli risultati positivi a sostanze dopanti, anche vietate, tra cui la cocaina. Circa il 10% di questi cavalli a inizio 2026 risultava ancora registrato come destinato alla produzione alimentare. 

Durante l’audizione, i tentativi di alcuni Deputati di banalizzare il fenomeno della macellazione clandestina cercando di minimizzare quello che è a tutti gli effetti un sistema sono statti vani: non si tratta di sporadiche iniziative di piccoli delinquenti locali, ma di un effettivo circuito.

Le proposte per cambiare il sistema

Riconoscere, come ha già fatto la Grecia, tutti gli equidi come animali d’affezione è un passo decisivo per i diritti degli animali in Italia. L’opinione pubblica è pronta, e 255 mila cittadini e cittadine si sono già espressi firmando la petizione che abbiamo rivolta al Governo nel 2023.

Non solo, un recente sondaggio Ipsos rivela che tra i consumatori di carne in Italia l’83% dichiara di non consumare carne di cavallo, mentre il 73% ha ammesso di provare empatia per questi animali e che li considera alla pari di cani e gatti. 

Come abbiamo ricordato alla Camera, disciplinare in anagrafe anche il “post carriera” degli equidi provenienti dall’ippica e dagli sport equestri è essenziale: questo rafforzamento normativo dovrebbe consistere in una maggiore interlocuzione tra aziende sanitarie locali e proprietari, con obblighi di costante comunicazione tra tutti i soggetti coinvolti, così da evitare che gli animali vengano macellati in modo illecito e le loro carni messe sul mercato.

In questo modo, a essere maggiormente tutelata sarebbe anche la salute delle persone.

Alla luce delle criticità evidenziate e dell’evoluzione del contesto sociale e normativo, le proposte di legge in esame rappresentano un passaggio necessario, non più rinviabile, per colmare un vuoto di tutela e garantire coerenza tra ordinamento giuridico, salute pubblica e sensibilità collettiva.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Cambiare questo sistema che sfrutta e uccide i cavalli è finalmente possibile, le discussioni politiche sono in atto e i cittadini sono sempre più dalla parte degli animali.

Aiutaci a raggiungere questo importante risultato per tutti gli equidi, sostieni la nostra richiesta rivolta al Governo.

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