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La nostra campagna contro l’allevamento degli orrori di ElPozo non si ferma qui!

Sono passate poche ore dal lancio della nostra campagna contro l’allevamento degli orrori di ElPozo, e non abbiamo intenzione di fermarci. 
Febbraio 16, 2018 Aggiornato: 16 Febbraio 2018

A seguito delle rivelazioni da parte di Animal Equality in collaborazione con il programma investigativo spagnolo Salvados, sono diverse le aziende europee che hanno deciso di interrompere i rapporti con ElPozo. 

In Belgio, due delle catene principali di supermercati, Delhaize e Colruyt, hanno deciso di sospendere la vendita di prodotti ElPozo, ritirando sia i prodotti già in vendita sia quelli in stock, una scelta adottata anche dalla catena tedesca REWE. Nel Regno Unito, la catena di supermercati Morrisons ha annunciato approfondimenti sul caso. 

Questa è la buona notizia in una vicenda ancora lontana dall’essere risolta. 

Per cercare di contenere i danni, ElPozo ha rilasciato un comunicato in cui ha dichiarato di aver interrotto i rapporti con l’allevamento incriminato e di volersi impegnare a migliorare le condizioni di vita degli animali, ma si tratta di una dichiarazione che non descrive chiaramente le misure che verranno adottate né specifica una data per la loro implementazione. 

Questa posizione però costituisce un’importante prova di come l’azienda stia percependo la pressione delle nostre firme e della ripercussione mediatica ottenuta a seguito dell’investigazione presentata

Stiamo parlando di un’azienda che si è dimostrata più volte colpevole di non aver a cuore la condizione degli animali allevati a scopo alimentare dai suoi fornitori, come dimostrano anche casi precedenti. 

Nel 2012 infatti Animal Equality aveva documentato i maltrattamenti agghiaccianti che avvenivano in uno degli allevamenti spagnoli fornitori del colosso della carne e dei salumi. 

L’inchiesta – divenuta celebre sulla stampa internazionale come “il caso El Escobar” – aveva mostrato episodi di vere e proprie torture nei confronti di scrofe, sezionate ancora coscienti con i cuccioli in grembo e animali malati uccisi a colpi di spada tra le risate degli operatori.

Per tutti questi motivi, non possiamo fermarci proprio ora. 

Grazie alla nostra investigazione e al supporto dei media internazionali, siamo riusciti a raccogliere più di 150,000 firme fra Italia, Spagna, Regno Unito e Germania: vogliamo aumentare ancora di più la pressione affinché tutti i rivenditori di prodotti targati ElPozo rispondano al nostro appello. 

 


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