La nostra protesta per i cavalli davanti alla Regione Emilia Romagna
Il nostro impegno contro la macellazione dei cavalli non si ferma e stiamo già ottenendo i primi risultati. Con circa 50 attivisti provenienti da tutta Italia abbiamo raggiunto la sede della Regione Emilia Romagna, a Bologna, per far sentire la voce degli animali alle istituzioni che dovrebbero proteggerli.
In questa occasione abbiamo ribadito forte e chiaro che le violenze documentate nel macello Zerbini & Ragazzi di Correggio non sono un’eccezione nell’industria della carne, abbiamo incontrato diversi consiglieri regionali indignati dalla nostra inchiesta e aperto una nuova breccia per trasformare un sistema marcio e inaccettabile.

Perché abbiamo deciso di protestare
Dopo la messa in onda della nostra investigazione al TGR Emilia Romagna, abbiamo rivolto le nostre proteste alle autorità locali, responsabili dei mancati controlli all’interno del macello situato a Correggio e denunciato con un esposto presentato alla Procura di Reggio Emilia.
All’interno della struttura, tra novembre 2024 e giugno 2025, il nostro team investigativo di ha filmato maltrattamenti e violazioni delle norme europee sul benessere animale, nonostante l’azienda Zerbini & Ragazzi si presenti pubblicamente come un esempio di buone pratiche in materia.

Con il presidio organizzato davanti alla Regione Emilia Romagna abbiamo richiamato le autorità a garantire la protezione degli animali attraverso controlli effettivi anche all’interno dei macelli. Come ha ricordato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia:
Ci rivolgiamo alla Regione Emilia Romagna per ricordare che decine di cavalli sono stati uccisi tra atroci sofferenze e violenze, nonostante le autorità locali dovrebbero assicurare agli animali almeno i minimi standard di tutela durante la loro uccisione. La macellazione dei cavalli a scopo alimentare è crudele e inaccettabile: in Italia solo una piccola percentuale di popolazione dice di consumare carne equina, mentre la maggioranza nutre nei confronti di questi animali empatia e affetto.

Le voci per gli animali durante il presidio
La nostra protesta ha subito attirato l’attenzione della politica, mostrando ancora una volta che il messaggio che testimoniamo non può e non deve lasciare indifferenti. Ai nostri megafoni si sono uniti anche due consiglieri regionali, spinti a partecipare dalla diffusione della nostra inchiesta e dai nostri cori.
Paolo Burani, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, ha dichiarato:
Quello che abbiamo visto nelle immagini diffuse da Animal Equality non è soltanto una violazione delle regole: è una ferita collettiva alla coscienza di tutti noi. Non si può accettare che la tutela dell’ambiente, della salute e del benessere animale venga considerata un optional. La Regione ha il dovere di fare tutto ciò che è nelle sue competenze per avere un quadro completo.

Anche Lorenzo Casadei, consigliere del Movimento Cinque Stelle della Regione Emilia Romagna, ha espresso solidarietà per il nostro appello rivolto alle autorità regionali:
La denuncia di Animal Equality sul macello di Correggio punta ancora una volta i riflettori su un sistema fatto di sofferenza animale e controlli insufficienti. Ma la denuncia, da sola, non basta. Come Movimento 5 Stelle sosteniamo la proposta di legge per vietare la macellazione dei cavalli, chiediamo controlli rigorosi e trasparenti sugli impianti e lavoriamo per una vera transizione a tutela degli animali e dell’ambiente.
Durante la nostra protesta, inoltre, Matteo Cupi è stato invitato nell’ufficio di una rappresentante della Giunta regionale, che ha mostrato un chiaro segno di apertura istituzionale e sensibilità alla nostra denuncia.
Insomma, in poche ore abbiamo aperto nuovi canali politici, ottenuto interlocuzioni immediate e rafforzato la nostra posizione nel dibattito regionale.

Un futuro diverso per i cavalli è possibile
Il 9 dicembre, presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati, abbiamo partecipato alla presentazione di una proposta di legge presentata a prima firma dall’On. Eleonora Evi per chiedere di vietare la macellazione di tutti gli equidi riconoscendoli come animali d’affezione.
La proposta si aggiunge a quelle già presentate dall’On. Cherchi e dall’On. Zanella, che chiedono al governo italiano di seguire l’esempio della Grecia, che nel 2020 ha vietato la macellazione dei cavalli riconoscendo agli equidi la protezione giuridica riservata agli animali considerati d’affezione, come cani e gatti.

Si tratta di un segnale importante da parte della politica italiana e anche per questo non smetteremo di far sentire la voce degli animali più dimenticati, quelli sfruttati a scopo alimentare.
Non è questo il momento di fermarsi, se ancora non lo hai fatto unisciti alle persone che hanno già firmato la nostra petizione per chiedere di fermare la macellazione dei cavalli e riconoscerli come animali d’affezione nel nostro paese.
Ognuno di noi, ogni giorno, può contribuire a porre fine alla sofferenza dei cavalli e di tutti gli equidi a partire da scelte alimentari consapevoli, in grado di ridurre il numero di animali impiegati dall’industria della carne, e non solo.

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