Davanti alla Regione Emilia-Romagna per protestare contro il macello equino degli orrori
Siamo tornati davanti al palazzo della Regione a Bologna per denunciare le nuove problematiche portate alla luce dalla nostra inchiesta all’interno del macello Zerbini & Ragazzi di Correggio, trasmesse in esclusiva tv dal TGR Emilia-Romagna.

La protesta davanti al palazzo della Regione
Insieme a decine di attivisti abbiamo manifestato davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna mostrando testimonianze delle violenze documentate all’interno del macello Zerbini & Ragazzi di Correggio, in provincia di Reggio Emilia.
Una nuova inchiesta di Animal Equality Italia, infatti, rivela che all’interno della struttura sono state macellate dozzine di cavalli importati da Francia, Polonia, Slovenia e Ungheria, in alcuni casi provenienti dal settore delle corse ippiche.

La seconda parte dell’inchiesta rivela nuovi abusi nei confronti degli animali: l’analisi della loro documentazione ha permesso di rilevare che i cavalli sono rimasti in stabulazione presso Zerbini & Ragazzi anche due settimane prima di essere macellati. Si tratta di un tempo che eccede abbondantemente gli standard dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che considera le 12 ore di stabulazione un tempo già sufficientemente lungo.
Insomma, dopo i viaggi estenuanti oltre confine, i cavalli hanno ancora una volta sofferto nell’attesa di essere macellati.

La crudeltà nel macello di Correggio va fermata
A dicembre 2025, in occasione delle nostre precedenti proteste davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna, tenutesi a seguito della pubblicazione della prima parte dell’inchiesta sul macello di Correggio, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi ha detto che la Regione era aperta a migliorare l’attività di monitoraggio dei macelli.
Non solo, dopo l’uscita dell’inchiesta, presso la Camera dei Deputati sono state presentate quattro proposte di legge per fermare la macellazione degli equidi chiedendo di riconoscerli come animali d’affezione.

Torniamo davanti alla sede della Regione per chiedere ancora una volta al Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna di fare la sua parte: è inaccettabile che, in una società che si definisce civile, un macello come quello di Zerbini & Ragazzi continui a operare indisturbato. Agli abusi sugli animali, molteplici e ripetuti, si somma un’altra grave violazione della legge, ovvero la macellazione di un cavallo non DPA, come denunciato dall’associazione Anima Equina.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia
Non si tratta d’altronde di un caso isolato. Insieme ai risultati opachi sulla provenienza dei cavalli importati dall’estero, ciò che abbiamo denunciato denota un sistema di controlli lacunosi e di criminalità dietro la macellazione dei cavalli in Italia.

Per questo, e per tutti i cavalli sfruttati e uccisi a scopo alimentare, è necessario vietare la macellazione degli equidi e riconoscerli come animali d’affezione. Insieme, possiamo raggiungere questo risultato: prendi parte all’azione, unisciti alle prossime proteste per denunciare questo sistema crudele e contribuire a porvi fine.

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