Diretta da Bruxelles: “Zero tradimenti”, gli attivisti protestano alla DG SANTE per le promesse non mantenute dal commissario Várhely
La mobilitazione di Animal Equality a Bruxelles è iniziata con oltre cento persone che hanno chiesto alla Commissione europea di non tradire il suo impegno ufficiale a pubblicare la proposta di revisione della legislazione sul benessere animale, come già avvenuto in passato.
Nel pomeriggio di mercoledì 20 marzo, attivisti provenienti da tutta Europa hanno protestato a Bruxelles davanti alla DG SANTE contro l’inerzia del commissario europeo per la Salute e il Benessere animale, Oliver Várhely, il quale afferma di sostenere la transizione verso l’allevamento senza gabbie senza però dare seguito a tale affermazione con azioni concrete.

Questa è la prima di una serie di proteste che continueranno nei prossimi giorni davanti alle istituzioni europee per esprimere dissenso nei confronti delle promesse non mantenute, dei ritardi e delle scuse della Commissione europea negli ultimi anni.
Le manifestazioni non si fermeranno finché non avremo una legislazione adeguata che vieti l’allevamento in gabbia e l’uccisione dei pulcini maschi. Chiediamo una revisione completa della legislazione europea sul benessere animale, senza ulteriori ritardi ed esenzioni. Il commissaria Várhely e le istituzioni europee non devono tradire nuovamente i cittadini e gli animali che attendono da anni queste misure.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Nel 2021, dopo che oltre 1,4 milioni di europei avevano firmato l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “End the Cage Age”, la Commissione si era impegnata a introdurre una legislazione per eliminare gradualmente le gabbie in tutta l’UE.
L’iniziativa fu presentata come una pietra miliare, la prova che i cittadini potevano influenzare le politiche europee e la dimostrazione che l’Europa intendeva essere all’avanguardia a livello mondiale in materia di benessere animale. Quasi cinque anni dopo, la promessa non è stata mantenuta.
La scadenza originaria fissata dalla Commissione per il 2023 è trascorsa senza che venisse presentata alcuna proposta, e i divieti sull’allevamento in gabbia e sull’abbattimento dei pulcini maschi sono stati completamente omessi dal programma di lavoro della Commissione per il 2026.

Animal Equality chiede alla Commissione europea di presentare la proposta legislativa sul divieto delle gabbie entro la fine del 2026, come promesso pubblicamente. È inaccettabile che il Commissario Várhelyi dichiari pubblicamente che l’Europa “può e dovrebbe muoversi verso l’allevamento senza gabbie” senza muovere un dito per realizzarlo. Così facendo, promuove una retorica fine a se stessa, tradendo milioni di cittadini europei.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia
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