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Abbiamo presentato una proposta di legge per salvare gli equidi

Luglio 6, 2026

Fermare la macellazione di animali comunemente considerati compagni di vita da tante persone in Italia è un passo cruciale per i diritti di tutti gli animali. 

Per questo motivo, in collaborazione con Fondazione Islander, abbiamo depositato presso la Corte di Cassazione di Roma la proposta di legge di iniziativa popolare per vietare la macellazione degli equidi in Italia. 

La proposta è stata presentata in conferenza stampa alla Camera dei Deputati: hanno partecipato i sottoscrittori, tra cui Edoardo Stoppa e diversi politici che sostengono questa iniziativa, tra cui l’On. Carmen Di Lauro, l’On. Rita Dalla Chiesa, l’On. Eleonora Evi e l’On. Michaela Biancofiore.

I prossimi sei mesi saranno fondamentali per raccogliere le 50.000 firme necessarie a segnare una svolta essenziale per gli equidi in Italia. Si tratta di una proposta di legge di iniziativa popolare che può salvare dalla sofferenza della macellazione migliaia di cavalli ogni anno, e non solo.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Perché abbiamo presentato questa proposta di legge

La proposta di legge di iniziativa popolare lanciata da Animal Equality e Fondazione Islander mira a vietare la macellazione degli equidi in Italia, dove, secondo i dati Ipsos, del 92% dei consumatori di carne, solo il 17% dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo nell’ultimo anno. 

L’83% degli intervistati dichiara di non consumare carne di cavallo, mentre il 73% prova empatia per questo animale e lo considera alla pari di cani e gatti. Tuttavia in Italia si continua a macellare gli equidi, spesso in condizioni poco trasparenti o illegali.

La nostra iniziativa è in linea con le proposte di legge che chiedono di riconoscere gli equidi come animali d’affezione finora presentate tra gli altri dall’On. Susanna Cherchi (M5S), dall’On. Luana Zanella (AVS) e dall’On. Eleonora Evi (PD), in discussione alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. 

Sappiamo che tante persone in Italia amano i cavalli e desiderano salvarli dalla macellazione, per questo è importante fare sentire la nostra voce al Parlamento. Per far sì che la proposta possa essere discussa alla Camera, è necessario raggiungere le 50.000 firme entro i prossimi sei mesi.

Ora tocca a te sottoscrivere questa proposta di iniziativa popolare e farla diventare legge:

Chi sostiene le nostra proposta di legge

Depositare le firme dei primi sottoscrittori della proposta di legge alla Corte di Cassazione è stato un momento importante che ha aperto una breccia in un sistema crudele basato sullo sfruttamento e sull’uccisione degli animali a scopo alimentare. 

Tra chi ha già scelto di compiere questo passo, oltre a Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia, c’erano anche Nicole Berlusconi, presidente di Fondazione Islander, il presentatore tv Edoardo Stoppa, l’attrice Claudia Vismara, l’avvocata Giada Bernardi e il veterinario Enrico Moriconi.

Ho deciso di sostenere questa proposta di legge perché gli equidi sono di fatto animali d’affezione condividendo con noi esseri umani tempo ed esperienze significative, ma manca il loro riconoscimento giuridico.

Edoardo Stoppa

Le voci della politica

Durante la conferenza stampa alla Camera dei Deputati sono intervenuti rappresentanti di tutte le forze politiche, sia maggioranza che di opposizione. L’On. Carmen Di Lauro ha affermato:

In un periodo in cui la natura e gli animali sono nel mirino, non solo in senso letterale, difendere gli equidi con le proposte di legge finora presentate è un obiettivo imprescindibile per il quale non ci fermiamo e non ci fermeremo sostenendo questa proposta di legge di iniziativa popolare.

L’On. Rita Dalla Chiesa (FI) ha dichiarato:

La battaglia per gli equidi diventa anche la nostra: le immagini dei cavalli maltrattati e sfruttati nelle corse clandestine e negli allevamenti mi lasciano profondamente scioccata. Sono animali che ci accompagnano nella nostra vita, eppure li vediamo umiliati nel piatto: è inaccettabile.

L’On. Eleonora Evi (PD) ha detto:

La valanga di audizioni in corso alla Camera di chi è contrario alle proposte di legge finora presentate è funzionale a dilatare i tempi della loro discussione e ad affossarle. Questa iniziativa è quindi fondamentale per stimolare la mobilitazione pubblica al di fuori del Parlamento, perché cittadini e cittadine sono molto più avanti della politica.

L’On. Michaela Biancofiore (Noi Moderati) ha aggiunto:

La tutela degli animali e dell’ambiente è in Costituzione, ma la prassi è diversa e divergente purtroppo, anche a causa di limiti giuridici. Per gli equidi presenteremo un disegno di legge in Senato, insieme a un testo unico che recepisce tutte le tematiche del mondo animale.

Il supporto della comunità scientifica 

Anche Marc Bekoff, professore emerito di Ecologia e Biologia Evolutiva all’Università del Colorado Boulder e autore di The Emotional Lives of Animals sostiene la proposta di Animal Equality: 

Sono felice di sostenere questa proposta di legge di iniziativa popolare che rappresenta un passo avanti verso i diritti degli animali e per il superamento di una visione antropocentrica a favore di una cultura biocentrica. Anche i cavalli hanno contribuito allo sviluppo della civiltà umana, ed è giunto il momento di restituire loro dignità e diritti.

Cavallo in natura

Secondo Roberto Marchesini, etologo e veterinario: 

Il rapporto con il cavallo ha fatto la storia dell’umanità ma purtroppo il cavallo è in una condizione non ben definita: non è un animale d’affezione né un animale da utilità e questo fa sì che molto spesso si trovi a vivere in un rapporto stretto con l’essere umano venendo poi macellato, ma questa condizione è inaccettabile e va superata. Va riconosciuto pienamento come animale d’affezione e inserito all’interno della zooantropologia, non della zootecnia.

Con il lancio della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare inizia una nuova fase della nostra campagna dedicata a salvare tutti gli equidi dalla macellazione. 

Si tratta di un percorso che richiede impegno e dedizione, in cui ognuno di noi può fare la differenza, mentre noi non smetteremo di impegnarci ogni giorno per rendere il mondo un posto migliore per tutti gli animali, compresi quelli allevati e uccisi a scopo alimentare.

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