In un allevamento di maiali con il Tg2 | Un’inchiesta di Animal Equality

· 3 minuti · Youtube

Oltre un milione e mezzo di persone stasera hanno potuto vedere in prima serata sul Tg2 il vero volto dell’industria alimentare. Insieme al giornalista Piergiorgio Giacovazzo, abbiamo investigato un allevamento di maiali in Italia e abbiamo trovato cadaveri di maialini, animali agonizzanti lasciati morire nei corridoi, condizioni igienico-sanitarie gravissime e scrofe rinchiuse in gabbie piene di feci e cadaveri di cuccioli. Non possiamo accettare tutto questo!

Firma la petizione per far chiudere questo allevamento: https://campaigns.animalequality.it/inferno-maiali-tg2/

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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.

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Transcript (Italian — it-it)

l'industria alimentare italiana vanta standard 
di controlli e sicurezza tra i più severi al  
mondo esistono situazioni che costituiscono 
un pericolo per la salute e per i mercati  
questa sera il nostro reportage ci porta in un 
allevamento di suini in cui gli animali vengono  
tenuti in condizioni davvero spaventose come 
testimoniano queste immagini che vi proponiamo  
e che sono forti l'inviato è piergiorgio 
giacovazzo questo cucciolo di pochissimi  
giorni sta morendo sta esalando praticamente 
gli ultimi respiri i due fratellini e più  
in là invece sono già morti l'operatore li ha 
semplicemente spostati sono stati tutti e tre  
schiacciati dalla mamma che costretta in questa 
gabbia strettissima non riesce a muoversi non li  
vede e gli schiaccia con il suo peso questa 
non è un'eccezione questa è la quotidianità  
degli allevamenti di maiali
Siamo entrati nel 
cuore della notte in un grande allevamento di  
suini alle porte di Milano insieme ai volontari 
di Animali Equality, senza invito per vedere da  
vicino questa triste verità.
Cuccioli appena nati 
e appena morti questa è la realtà delle gabbie  
da parto in questo caso c'è ancora la placenta 
abbandonata insieme a un mucchio di escrementi  
della madre l'ambiente in cui nascono e crescono 
questi animali è già pieno di infezioni.  
Capannoni pieni di cadaveri in decomposizione abbandonati  da settimane in mezzo ai maiali vivi
contro la legge che impone celle frigorifere per le carcasse. 
Quelle poche volte che entra un uomo la crudeltà  
aumenta: questo operatore sta finendo un cucciolo 
malato sbattendogli la testa contro il muro.
l'animale a una situazione assolutamente 
frustrante e opprimente e per quanto riguarda  
i consumatori bisogna pensare che queste 
condizioni portano a infezioni e malattie  
costringono a un altro uso di antibiotici 
fin dai primi giorni di vita dell'animale  
un'ampia letteratura attribuisce il problema della 
resistenza agli antibiotici nell'uomo proprio agli  
abusi di farmaci negli allevamenti intensivi 
ma in queste condizioni senza antibiotici gli  
animali non potrebbero sopravvivere prosciutti 
di denominazione d'origine protetta ecco come  
sono queste maiali prima di andare al macello 
completamente coperti dai loro stessi escrementi  
perché questo è l'ambiente in cui vivono pieno 
di liquami e pieno delle loro stesse feci che  
riempiono addirittura la mangiatoia in cui si 
alimentano nel capannone a fianco un cartello  
mette in guardia dal veleno per topi dentro l'aria 
è avvelenata irrespirabile ciò nonostante i topi  
imperversi fuorilegge anche lo sversamento di 
liquami nelle campagne circostanti che inquina  
la falda acquifera dalle analisi commissionate 
da animal equality emerge un livello di nitrati  
elevatissimo e una carica batterica cinque 
volte superiore al limite di guardia quei  
controlli sono del tutto inesistenti laser e 
non passa certamente da anni se si degnasse  
anche se una volta di visitare questa struttura 
un posto come questo chiuderebbe immediatamente  
lasciamo questo allevamento degli orrori con 
due grandi interrogativi che cosa ci danno  
da noi e soprattutto che cosa stiamo 
facendo a questi poveri esseri viventi