Contro le gabbie, la voce di tutta Europa

Circa un anno fa, ci siamo uniti – insieme alla più grande coalizione europea di ONG mai lanciata – all’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age” (“Mettiamo fine all’era delle gabbie”) per chiedere la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia per gli animali allevati a scopo alimentare. La coalizione – che ha inaugurato la campagna con un grande evento a Bruxelles – aveva l’obiettivo di raccogliere, nell’arco di un anno, un milione di firme, affinché la Commissione europea potesse pronunciarsi su questo argomento. 

Pochi giorni fa, l’8 ottobre 2019, ci siamo riuniti tutti insieme sotto la sede del Parlamento europeo per celebrare l’incredibile risultato che abbiamo raggiunto: la raccolta di oltre un milione e mezzo di firme di cittadini europei, un evento storico per la tutela degli animali negli allevamenti.  

Guarda il video completo della giornata di celebrazione per End The Cage Age:

“Un anno fa valutavamo di intraprendere una sfida, una ICE per mettere fine alle gabbie negli allevamenti. Non si tratta di una cosa da poco, considerando che la maggior parte delle ICE in passato sono fallite. Ma ci siamo uniti in una coalizione di oltre 170 associazioni e abbiamo condotto un continente a prendere posizione contro la crudeltà e la sofferenza”, ha detto Philip Lymbery, CEO di Compassion in World Farming (CIWF), promotrice dell’Iniziativa End The Cage Age. “L’impegno non si ferma qui – ora dobbiamo far sì che questa iniziativa acquisti significato nel cuore di Bruxelles, con una legge.”

Guarda l’intervista a Philip Lymbery, CEO di Compassion in World Farming (CIWF)

L’evento ha avuto luogo a Bruxelles, davanti ai palazzi del Consiglio dell’Unione europea e la Commissione. I parlamentari intervenuti hanno sottolineato l’importanza di End the Cage Age e di come questa iniziativa lanci un chiaro segnale alle istituzioni europee: il tempo di agire è arrivato. 

Guarda l’intervista a Stefan Eck, membro del Parlamento Europeo 

Un anno di lavoro per mettere fine all’era delle gabbie

L’Iniziativa End the Cage Age è stata lanciata il 25 settembre 2018 a Bruxelles, per l’occasione il team di Animal Equality era rappresentato dal Direttore Esecutivo in Italia Matteo Cupi, che nel corso della conferenza di lancio ha parlato della sua esperienza all’interno degli allevamenti e dell’importanza di agire uniti per combattere la tortura delle gabbie.

Guarda l’Intervento di Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia al Parlamento europeo:

Dopo il lancio a Bruxelles, Animal Equality ha deciso di unirsi alla promozione dell’iniziativa End the Cage Age in Italia. Insieme ad altre 18 organizzazioni italiane per i diritti degli animali abbiamo chiesto l’impegno concreto dei politici e dei cittadini del nostro Paese per uno scopo molto importante: mettere fine una volta per tutte all’orrore delle gabbie negli allevamenti intensivi, un passo concreto che deve essere sancito definitivamente a livello legale.

Siamo andati a Montecitorio, a presentare l’Iniziativa End The Cage Age, un appuntamento importante durante il quale diversi parlamentari dell’Intergruppo per i diritti degli animali al Parlamento italiano sono intervenuti in sostegno dell’iniziativa. Ma l’impegno più importante è arrivato direttamente dall’allora Ministro della Salute, Giulia Grillo.

Il Ministro ha partecipato all’evento e dichiarato pubblicamente il suo sostegno alla campagna, firmando la petizione per chiedere la fine dell’era delle gabbie.

Guarda il video dell’intervento di Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia a Montecitorio:

Perché è così importante porre fine ora all’uso delle gabbie per allevamento? 

Le specie che oggi sono ancora legalmente allevate in gabbia nell’Unione europea sono conigli, galline, quaglie, scrofe e vitelli. Parliamo di oltre 300 milioni di animali che ogni anno sono costretti a vivere all’interno di un sistema crudele, che non permette loro di esprimere nemmeno i comportamenti naturali più semplici, come muoversi o girarsi.

Animal Equality è impegnata da anni a liberare gli animali dalla tortura delle gabbie e per questo abbiamo realizzato svariate investigazioni in Italia, uno dei paesi europei dove l’utilizzo di gabbie è maggiormente diffuso, dopo Spagna e Regno Unito.

Queste sono alcune delle immagini più significative che abbiamo raccolto:

Lo scorso luglio, milioni di persone hanno potuto vedere in diretta nazionale sul Tg2 che cosa si nasconde realmente negli allevamenti intensivi di maiali: animali agonizzanti lasciati morire nei corridoi, condizioni igienico-sanitarie gravissime e scrofe rinchiuse in gabbie piene di feci e cadaveri di cuccioli.

Guarda in che condizioni sono costrette a vivere le scrofe allevate in gabbia:

A settembre 2018 invece, la nostra squadra investigativa è entrata con il giornalista del Tg2 Piergiorgio Giacovazzo in uno stabilimento con centinaia di migliaia di galline allevate in gabbia per la produzione di uova. In queste realtà gli animali sono costretti a vivere in spazi minuscoli in condizioni igienico sanitarie inaccettabili, tra cadaveri delle proprie compagne, topi, feci e sporcizia.

Guarda in che condizioni sono costrette a vivere le galline allevate in gabbia: 

Ma ci sono anche altre investigazioni importanti. Con un lavoro di indagine durato tre anni, gli attivisti di Animal Equality hanno visitato un totale di 75 allevamenti e 6 macelli di conigli tra Italia e Spagna. Le condizioni di vita di questi animali in gabbia sono semplicemente spaventose.

Guarda in che condizioni sono costretti a vivere i conigli allevati in gabbia: 

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