In un allevamento di maiali che rifornisce anche consorzi D.O.P | Un’inchiesta di Animal Equality

· 3 minuti · Vimeo

Maiali agonizzanti, cadaveri abbandonati e condizioni igienico-sanitarie preoccupanti: gli investigatori di Animal Equality sono entrati, ancora una volta, all’interno del maxi allevamento in Lombardia che indaghiamo dal 2019 e che rifornisce anche alcuni consorzi a marchio D.O.P.

Quello che hanno trovato è sconvolgente, aiutaci a far conoscere a quante più persone possibili la verità dietro a quelle che troppo spesso vengono vendute come “eccellenze” del Made in Italy: guarda il video e condividilo!

Non lasceremo soli i maiali in questo inferno, stiamo lavorando per ottenere giustizia per loro nelle sedi legali, ma la battaglia che dobbiamo combattere è lunga e dura. Supporta oggi il nostro lavoro di inchiesta e nelle aule di tribunale.

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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.

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Transcript (Italian — it)

Le immagini che vedi sono state registrate in 
un allevamento di maiali del Nord Italia una  
delle tante strutture dove vengono prodotte 
quelle che chiamano le eccellenze del Made  
in Italy e dove si allevano anche 
maiali destinati alla filiera D.O.P.  
Una struttura che avevamo già visitato nel 2019 con il TG2 trovando gli animali costretti in  
condizioni disastrose.
Prosciutti di denominazione d'origine protetta: ecco come sono questi maiali prima di
andare al macello.
Dopo aver raccolto 
e mostrato in prima tv queste sconvolgenti  
immagini abbiamo denunciato l'allevamento 
per maltrattamento uccisione e abbandono di  
animali, ma in questo luogo gli animali sono ancora vittime di trattamenti terribili. La situazione  
si presenta sconvolgente già a un primo sguardo. Nel corridoio ci sono corpi di maialini abbandonati  
e senza vita alcuni addirittura dilaniati: 
teste, zampe e altri resti di questi piccoli  
suini si trovano sparsi per l'allevamento.
La situazione igienico sanitaria è davvero precaria  
nei recinti le mangiatoie sono piene di liquami 
e sulle pareti corrono migliaia di scarafaggi.  
Nel reparto maternità le scrofe sono prigioniere in gabbie così strette che fasciano tutto il loro  
corpo senza permettere alcun movimento, molte 
presentano piaghe, ferite e altre infezioni.  
Diversi cuccioli giacciono morti a 
terra in diverse fasi di decomposizione.  
Uno di questi cuccioli si trova proprio 
vicino alla mangiatoia di sua madre.  
In un altro caso il loro corpi sono invece stati 
gettati in un secchio come fossero spazzatura.  
Gli animali in questo allevamento vengono spesso 
abbandonati ad agonizzare tra estreme sofferenze.  
Questo cucciolo è rimasto incastrato tra le 
griglie del pavimento evidentemente inadatte  
ad animali così piccoli. Non potendo essere 
raggiunto dalla madre non ha potuto nutrirsi  
ed è rimasto più piccolo rispetto ai suoi fratelli 
senza che nessuno degli operatori intervenisse ad  aiutarlo.
Questo giovane maiale invece è stato 
lasciato ad agonizzare senza cure, cibo o acqua  
in uno dei corridoi dell'allevamento. Anziché 
essere ricoverato e ricevere l'aiuto idoneo da  
parte dei veterinari - come prevederebbe la legge - gli è stata semplicemente cosparsa intorno della  
lettiera. Sulla sua coscia è ben visibile il 
tatuaggio che riconduce alla filiera D.O.P.  
Da luoghi come questo, infatti, dove i maiali i suinetti e le loro madri soffrono sin dal primo  
istante della loro vita arrivano anche prodotti 
venduti come eccellenze italiane.
Non lasceremo  soli i maiali in questo inferno.
Stiamo lavorando per ottenere giustizia per loro nelle sedi legali.
Ma alla battaglia che dobbiamo combattere è lunga e dura.
Supporta oggi il nostro lavoro di inchiesta
e nelle aule di tribunale e 
lascia questa sofferenza fuori dal tuo piatto.