2.800 gatti salvati in Cina: erano destinati al macello

Il 14 gennaio 2014, un camion con circa 3.000 gatti a bordo è stato fermato su una strada a Wuhan, in Cina da alcuni attivisti per i diritti animali. Gli animali erano destinati al macello.
I gatti viaggiavano rinchiusi in piccole gabbie, stipati gli uni sugli altri, divorati dalla paura, dal dolore. Molti di loro vengono catturati per le strade, altri letteralmente strappati dalle famiglie con cui vivono, alcuni allevati appositamente per l’industria carnea.

Dopo tre giorni di protesta e di pressione continua, alcuni coraggiosi attivisti cinesi sono riusciti a salvare tutti gli animali che adesso sono sotto loro custodia. Purtroppo molti dei gatti erano già morti quando ancora sul camion, altri avranno bisogno di molte cure viste le terribili condizioni di salute in cui si trovano, con ferite sia fisiche che psicologiche.
La maggior parte dei cuccioli nati durante il viaggio sta lottando per la sopravvivenza, i loro piccoli corpi sono stati messi a dura prova dall’enorme stress del trasporto. Molte mamme non ce l’hanno fatta.

L’Associazione per la Protezione degli Animali di Wuhan (WSAPA) ha ottenuto la custodia di tutti i gatti che in questo momento stanno ricevendo le cure e il sostegno emotivo di cui hanno bisogno. QUI potete vedere le immagini del salvataggio.

Il commercio di carne di cane e gatto in Cina è protagonista dell’ultima campagna internazionale presentata da Animal Equality dal nome Senza Voce. Nel corso del nostro lavoro investigativo abbiamo potuto documentare la vita di questi animali negli allevamenti, nei macelli e nei mercati.
Ciò che gli attivisti cinesi hanno rinvenuto in questa circostanza è esattamente quello di cui noi siamo stati testimoni.
Le terribili condizioni in cui si trovano gli animali, unitamente alle numerose irregolarità provate dalle immagini raccolte da Animal Equality, hanno permesso agli attivisti cinesi del Centro Volontari di Guanzou, di presentare denunce alle autorità cinesi. In pochi mesi di campagna abbiamo ottenuto dei grandi risultati: 33 rivenditori di carne di cane e gatto nel mercato de Tre Uccelli di Dali (tra i luoghi investigati), e un macello della stessa zona, sono stati chiusi. Si stima che ogni anno in questi luoghi trovassero la morte 1 milione e mezzo di animali.

Il consumo di carne di cane e gatto in Cina è un argomento molto controverso e la stessa opinione pubblica cinese ne sta iniziando a prendere le distanze. Segui il nostro lavoro sul sito www.SenzaVoce.org e quello di tutte le numerose associazioni cinesi impegnate su questo fronte.

Un futuro diverso per questi animali è possibile e ognuno di noi, anche dall’altra parte del pianeta, può dare un aiuto concreto ed importante per scrivere la parola fine su questo terribile commercio.