Entro giugno 2017 Rana completa il progetto 100% uova da allevamenti non in gabbia

Giovanni Rana dichiara oggi, con una pubblicazione sul proprio sito, che entro giugno 2017 completerà il passaggio ad una fornitura di uova provenienti esclusivamenteda allevamenti non in gabbia. Questa pubblicazione, che ridurrà la sofferenza di centinaia di migliaia di galline, arriva a seguito di un dialogo intrattenuto con il Dipartimento di Sensibilizzazione Aziendale di Animal Equality

Con questo impegno, Giovanni Rana si unisce alla lista di grandi aziende, che stanno progressivamente escludendo gli allevamenti di galline ovaiole in gabbia dalla lista dei propri fornitori. Pochi giorni fa, Animal Equality ha diffuso un’investigazione che fa luce sulla realtà degli allevamenti di galline ovaiole in gabbia. Studi dimostrano che le galline sono creature dotate di grande socialità, sensibilità ed intelligenza. Nonostante ciò, in questi allevamenti le galline vivono confinate in piccole gabbie, costrette su un pavimento di rete metallica e senza la possibilità di compiere la maggior parte dei loro comportamenti naturali. 

Per quanto l'abolizione delle gabbie non sia certo sinonimo di benessere animale, riconosciamo che Giovanni Rana ha compiuto un primo grande passo verso il miglioramento delle condizioni di vita di centinaia di migliaia di galline che soffrono enormemente negli allevamenti intensivi. 

 

Animal Equality ha fondato il Dipartimento di Sensibilizzazione Aziendale lo scorso settembre 2016 con l’obiettivo di eliminare l’utilizzo delle gabbie negli allevamenti di galline ovaiole in Italia, Spagna, Brasile, Messico ed India. Continueremo il dialogo con grandi aziende del settore alimentare affinché sempre più compagnie si impegnino ad abbandonare gli allevamenti che utilizzano gabbie.