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End the Cage Age per un’Europa senza gabbie


Nel 2021 finalmente l’Europa ha riconosciuto il diritto degli animali a vivere fuori dalle gabbie, e questo è stato possibile grazie al lavoro di pressione politica svolto al fianco di altre organizzazioni nella coalizione internazionale End the Cage Age – Mettiamo fine all’era delle gabbie, nata per porre fine all’utilizzo delle gabbie negli allevamenti di tutta l’Unione europea

Dopo 3 anni di campagna, il Parlamento europeo ha finalmente esortato la Commissione europea a vietare l’uso delle gabbie negli allevamenti entro il 2027, approvando la risoluzione sull’iniziativa dei cittadini europei End the Cage Age con una maggioranza schiacciante: 558 membri del Parlamento europeo (MEP) a favore, 37 contro e 85 astensioni.
C’è speranza per gli oltre 300 milioni di animali – come galline, maiali e conigli – che in questo momento sono chiusi nelle gabbie degli allevamenti europei.

La risoluzione sottolinea anche che tutti i prodotti immessi sul mercato dell’Unione europea – compresi quelli importati – devono essere conformi ai futuri standard senza gabbie. Inoltre, la risoluzione ha rimarcato la necessità di fornire adeguati incentivi e programmi finanziari per sostenere gli allevatori nella transizione verso sistemi senza gabbie.

Un passo avanti decisivo per centinaia di milioni di animali ancora allevati in gabbia e un esempio da seguire per continuare a fare ancora di più per tutti gli animali costretti a vivere negli allevamenti intensivi nel mondo.

Come siamo arrivati a questo risultato?

Questo lavoro è iniziato nel settembre 2018, quando Animal Equality si è unita alla più grande coalizione europea per eliminare le gabbie negli allevamenti: End the Cage Age.

A ottobre del 2020 la coalizione ha consegnato alla Commissione europea 1,4 milioni di firme autenticate dagli Stati Membri su 1,6 milioni raccolte, una cifra molto al di sopra del minimo necessario perché la richiesta sia valida, ovvero 1 milione, ponendo così una pietra miliare nella storia dei diritti degli animali.

L’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) End the Cage Age è stata la petizione europea che ha raccolto più adesioni per la protezione degli animali negli allevamenti e ha coinvolto persone da ogni parte del continente, superando anche il numero minimo di firme in 18 stati membri.

È stata la terza ICE per numero di firme raccolte nella storia e la prima di successo a favore degli animali allevati e uccisi a scopo alimentare.
Non soltanto i cittadini ma anche 101 eurodeputati, in una lettera alla Commissione europea, hanno dichiarato di unirsi alla causa. Questo chiaro supporto da parte di commissari e parlamentari ha reso la conquista di un’Europa senza gabbie sempre più concreta.

Anche le aziende del settore alimentare si sono schierate dalla nostra parte: più di 1000 aziende in tutta Europa (tra cui IKEA, ALDI, Unilever, Nestlé e Gruppo Barilla) hanno preso posizione inviando una lettera congiunta alla Commissione europea e ai membri del Parlamento, prendendo pubblicamente posizione in favore dell’abbandono delle gabbie. 

La coalizione europea di 170 organizzazioni, promossa da Compassion in World Farming, ha visto la partecipazione di ben 21 organizzazioni italiane, tra cui Animal Equality. 

È lo spirito collaborativo l’ingrediente speciale che ha fatto sì che un risultato così grande fosse realizzabile.

Purtroppo, l’Italia è uno dei paesi europei dove l’utilizzo di gabbie è maggiormente diffuso, dopo Spagna e Regno Unito. Nel nostro paese più di 43 milioni di animali vivono ancora in gabbia.

In Italia End the Cage Age ha avuto un’ampia risonanza, permettendo la raccolta di 96.513 firme di cui 90.085 validate.

Questo è stato possibile anche grazie alle numerose azioni di Animal Equality, come la realizzazione di inchieste ad hoc negli allevamenti che hanno portato alla luce condizioni di vita spaventose e problematiche igienico sanitarie inaccettabili.

Questo traguardo evidenzia l’interesse da parte dei cittadini europei per il benessere e per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, temi che oggi non possono più essere trascurati.

La voce dei cittadini europei dice “Basta alle gabbie” in modo forte e chiaro, e alla Commissione europea non resta che far fede all’impegno preso e farsi avanti con proposte legislative concrete che mettano fine a questo sistema anacronistico e crudele, in modo da avviare il cambiamento che i cittadini stanno chiedendo a gran voce.


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