La bambina di 9 anni che si batte per gli animali

A 6 anni ha saputo che gli animali venivano uccisi per finire sui nostri piatti e che il latte delle mucche era in realtà per i vitelli. Genesis non era d’accordo e quindi ha deciso di sua spontanea volontà di fare a meno dei prodotti di origine animale, ovviamente con il supporto della sua famiglia.

La giovanissima attivista ha le idee molto chiare e non ci ha pensato un attimo a metterle in pratica: prima di compiere 9 anni aveva già fatto dimostrazioni fuori dai circhi, interpellato le autorità locali e detto la sua su vari canali d’informazione.

La sua passione l’ha portata a fondare la non profit “Genesis for Animals”, per sensibilizzare la popolazione sulle crudeltà subite dagli animali e fare informazione su alternative più salutari e cruelty-free. “Per me gli animali sono come fratelli e sorelle. Nessuno mangerebbe i propri fratelli o le proprie sorelle, ecco perché non mangio gli animali” ha detto al canale televisivo KCET.

L’anno scorso ha fatto pressione sul consiglio comunale di Long Beach perché si impegnasse a incoraggiare il Meatless Monday (“lunedì senza carne”). Secondo l’Huffington Post, se ogni abitante degli Stati Uniti evitasse la carne per un solo giorno si risparmierebbero quasi 4 miliardi di ettolitri d’acqua e più di un milione di ettari di terra. Inoltre, si eviterebbe la produzione di 4,5 milioni di tonnellate di rifiuti di origine animale.

Oltre a mettere un incredibile impegno nella sensibilizzazione delle persone, Genesis lavora nel rifugio "Farm Sanctuary" di Acton, California.
La bambina spera di essere di esempio e di contribuire ad un futuro migliore per ogni essere vivente.

Alexandra Caswell, proprietaria di Farm Sanctuary,  ha dichiarato: “Se si insegna ai bambini a comportarsi con compassione, loro spesso influenzano la propria famiglia a vivere allo stesso modo”.

La storia di Genesis ci riempie speranza e ci insegna che tutti possono fare la differenza per un mondo migliore, a prescindere dall’età.