Le galline Intelligenti

Vogliamo condividere con tutti voi un’importante testimonianza di Bruce Friedrich, impegnato nelle politiche per gli animali ‘da reddito’ presso Farm Sanctuary, un’organizzazione che lavora in difesa degli animali.

Da oltre 25 anni Farm Sanctuary ospita e assiste moltissimi animali, tra cui numerose galline. L’esperienza di una vita ha insegnato molto su questi individui, spesso considerati poco intelligenti, come è evidente anche nel linguaggio comune dove il ‘pollo’ è tradizionalmente colui che è ‘poco sveglio’.
La realtà ovviamente è ben diversa e partiamo proprio da chi ha conosciuto davvero questi animali, arrivando a condividere con loro la quotidianità della vita, per presentarvi questi animali.

Le galline, proprio come qualsiasi altro essere senziente, hanno i loro interessi, desideri, personalità. Alcune sono timide, altre invece socievoli e gregarie. Proprio come accade per i cani, riconoscono i loro nomi.

Recentemente l’Università di Bristol ha pubblicato delle ricerche nell’ambito delle scienze cognitive, a dimostrazione del fatto che le galline sono animali molto intelligenti, probabilmente i più abili tra quelli da cortile e, in alcuni test, superano anche i ‘piccoli’ umani.
Non che ci fosse bisogno di un risultato dal mondo accademico per confermare qualcosa che, per chi conosce questi animali, è già abbastanza evidente. Tuttavia, per amor di completezza e per riportare una ricca informazione all’opinione pubblica, ci sembra importante sottolineare quella che è la nostra empatia e il nostro sentire, ma anche ciò che invece affonda le proprie radici nelle ragioni della conoscenza.

Spiega la Dott.essa Christine Nicol, autrice della ricerca all’Università di Bristol, dal titolo La Gallina Intelligente, “Gli studi degli ultimi 20 anni hanno rivelato le loro capacità sensoriali finemente levigate, quella di pensare, trarre conclusioni, applicare la logica e pianificare in anticipo”.
Il documento comprende numerosi esempi in cui queste abilità si sono palesate e sarebbe riduttivo attribuire tutto a dei semplici istinti.

Bruce Friedrich ce ne riporta alcuni:

“Flessibilità comportamentale”: alle galline è stato fornito cibo appetibile e sgradevole in ciotole di colori diversi. In un momento successivo, gli stessi alimenti sono stati riproposti a dei pulcini e gli adulti sono riusciti a ‘consigliarli’ su quale fosse la scelta giusta. Le galline hanno avvertito i loro piccoli di non mangiare il cibo cattivo.
Nicol spiega, “per aiutare i pulcini nella scelta, le galline fanno riferimento a quello che hanno imparato. Incoraggiare i più piccoli a modificare le preferenze alimentari richiede una grande capacità cognitiva: tutte le informazioni a disposizione devono essere sintetizzate e riproposte all’interno di un nuovo scenario, mai incontrato in precedenza”.

“Ritardare la gratificazione”: questa capacità richiede un grande autocontrollo e la possibilità di pianificare una strategia che permetta di ottenere un risultato migliore, anche se in un tempo più lungo.
In uno degli esperimenti, le galline hanno capito che rifiutare subito un premio alimentare, comportava riceverne uno maggiore in un secondo momento. La maggior parte di loro ha preferito aspettare, mostrando una pazienza che spesso manca a molti di noi.

Nicol mostra moltissime situazioni in cui questi animali hanno esibito delle capacità complesse come l’empatia, la navigazione, la comunicazione, l’interazione sociale, l’inferenza transitiva, la comprensione dell’aritmetica di base.

Tutto questo potrà aiutarci ad intraprendere un percorso di maggiore rispetto verso questi animali? La raffinatezza cognitiva che li contraddistingue sarà sufficiente a modificare il modo in cui li consideriamo e trattiamo?

Attualmente, nel mondo, miliardi di galline sono stipate all’interno di tantissimi allevamenti dove non hanno la possibilità di girarsi, vedere la luce del sole, essere libere e questo durerà per tutta la loro vita. Il disagio psicologico, seppur inimmaginabile, deve essere enorme, così come il dolore fisico.

Ognuno di noi può fare qualcosa di molto importante per cambiare lo stato delle cose, per le galline così come per tutti gli altri animali. Può fare scelte diverse, fondate sul rispetto, l’empatia, la solidarietà. Su un senso di giustizia che superi anche le ragioni della scienza, per approdare al più intimo desiderio di libertà che è dentro ognuno di noi.

Grazie a Bruce Friedrich per le sue riflessioni e a Farm Sanctuary per il meraviglioso lavoro che svolge ogni giorno restituendo agli animali che ospita e salva, quanto di più semplice si possa sperare: una possibilità.

Per leggere l’intervista completa a Bruce Friedrich clicca QUI.