Le star contro i wet market

Da Bryan Adams a Peter Egan in Inghilterra; da Annalisa, Elisabetta Franchi, Edoardo Stoppa e tanti altri in Italia. Ecco le star che supportano la campagna internazionale per chiudere i wet market in tutto il mondo.

La petizione internazionale di Animal Equality per la messa al bando dei wet market, lanciata con una campagna mondiale il 2 aprile, ha raccolto 400mila firme in pochi giorni, di cui più di 200.000 solo in Italia. L’organizzazione internazionale per la protezione degli animali chiede alle Nazioni Unite di chiudere immediatamente i mercati umidi in tutto il mondo.

A sostegno di questa importante richiesta è arrivato l’assist di numerose star, internazionali e italiane, tutti schierati in favore di una chiusura di quei “mercati umidi” dove, secondo numerosi scienziati, il virus COVID-19 avrebbe fatto il salto di specie dall’animale all’uomo e dove gli animali vengono sottoposti ad estreme crudeltà. 

A sostegno della campagna sono arrivati infatti i tweet di Peter Egan, star di Downton Abbey, del musicista Bryan Adams e le story sui social media di personaggi dello spettacolo e della musica italiani come Annalisa, Edoardo Stoppa, Sabrina Salerno e personalità influenti del mondo della moda come Elisabetta Franchi e Gaia Lucariello. 

Guarda il video con le star che hanno supportato la nostra campagna

Tutti loro hanno rilasciato video e contributi chiedendo di firmare la petizione per chiedere all’ONU di chiudere per sempre i wet market in tutto il mondo, e scongiurare così future pandemie disastrose per salute ed economia risparmiando sofferenze e crudeltà agli animali. 

Anche artisti come Paul McCartney e Ricky Gervais, da sempre impegnati in difesa degli animali, hanno rilasciato dichiarazioni ai media britannici a favore della chiusura dei wet market

«Penso che abbia molto senso [chiudere i wet market] … quando vedi l’oscenità di ciò che sta succedendo lì e di quello che ne viene fuori… sta colpendo il mondo intero»

Paul McCartney 

«Non possiamo continuare a sfruttare gli animali, a mangiare animali selvatici e a distruggere il pianeta. Il commercio e i mercati di animali selvatici devono chiudere, altrimenti ci ritroveremo sicuramente di fronte a un’altra pandemia globale, dobbiamo solo chiederci quando accadrà» 

Ricky Gervais 

Grazie al sostegno di questi VIP e influencer, la campagna continua a raccogliere adesioni da centinaia di migliaia di persone che vogliono vedere un mondo più sicuro e libero da questi pericoli per l’umanità, l’ambiente e gli animali. 

La campagna di Animal Equality rivolta alle Nazioni Unite è stata lanciata contemporaneamente in 8 Paesi, e comprende immagini inedite registrate da Animal Equality durante le ricerche condotte nei wet market di Cina, Vietnam e India, che mostrano animali come cervi, procioni, coccodrilli e cani, che vivono in condizioni non igieniche, soffrire di disidratazione, fame e malattie.

«I wet market non hanno posto nella nostra società e dovrebbero essere immediatamente chiusi. Non solo questi mercati sono estremamente crudeli per gli animali, ma la ricerca scientifica ha dimostrato il loro legame con le epidemie di malattie di origine animale, dimostrando che sono anche una minaccia immediata per la salute e la sicurezza pubblica», afferma Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality in Italia.

Se non lo hai ancora fatto unisciti ora alle oltre 400.000 persone che hanno firmato in tutto il mondo!