Muore cavallo al Palio di Asti: si continua a correre

Doveva corrersi ieri. Il Palio di Asti, in programma per il 15 settembre nella cittadina piemontese, è stato interrotto ancora prima che avesse inizio. Uno dei cavalli si è accasciato a terra e non si è più risvegliato. Mamuthones, un purosangue giovanissimo di soli 5 anni, è morto sotto gli occhi di oltre dieci mila spettatori. Il cavallo si è imbizzarrito, rimanendo incastrato nel canapo (la corda che viene distesa di fronte alla linea di partenza) ed è rovinosamente caduto in terra, sul suo collo. Spezzandolo.

La gara di ieri è stata interrotta, accompagnata dalle numerose polemiche di chi non voleva rinunciare alla corsa, ma verrà recuperata oggi alle 15.30.

Il Sindaco ha affermato “Il Palio di Asti si corre dal 1200 e si correrà anche in futuro. Questo è sicuro. Non abbiamo mai pensato di annullarlo. Il Palio è una macchina che a ogni edizione muove circa 300 persone”.

Le feste tradizionali, in Italia come nel resto del mondo, provocano ogni anno numerose vittime. Anche quando non si arriva alla morte dell animale, la sofferenza che tutte le violenze inflitte si lasciano alle spalle, deve essere inimmaginabile. Gli animali costretti ad esibirsi in queste occasioni subiscono, nella loro vita, privazioni e dolore e sono poi esposti a situazioni che sarebbero impensabili per indiviui con determinate caratteristiche etologiche ed esigenze.
Un cavallo, stretto nella linea di partenza di un Palio dove stanno partecipando oltre 10.000 spettatori eccitati per lo spettacolo, sente una pressione assolutamente innaturale per un animale pacifico e bisognoso di silenzio. Questo stress è probabilmente all’origine di ciò che è accaduto ieri. Per noi è impossibile capire davvero quali possono essere le emozioni, la paura, il terrore di un animale che si trovava in una situazione come quella che ha vissuto Mamuthones.

Il potere di fermare queste paratiche è nelle nostre mani: sensibilizzare l’opinione pubblica, non partecipare a queste manifestazioni, scrivere alle istituzioni per ribadire il proprio sdegno sono solo alcune delle strategie che si possono attuare. Cercare una maniera efficace per porre fine alla sofferenza di tantissimi animali è per noi una priorità e speriamo di poter, nel futuro, realizzare nel mondo un cambiamento che possa davvero cambiare la loro vita.