Difendi gli animali gratuitamente con il tuo 5xMille. Scopri come fare
Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

Investigazione sotto copertura negli allevamenti di foie gras in Europa

Animal Equality presenta una nuova e scioccante invstigazione sotto copertura nell'industria del foie gras in Europa
Luglio 24, 2012 Aggiornato: 24 Luglio 2012

Il team investigativo di Animal Equality ha visitato 4 allevamenti ‘tradizionali’ situati nell’area sud ovest della Francia e 5 allevamenti in Catalogna, Spagna .

Uno degli allevamenti investigati rifornisce la compagnia Colleverd , società di proprietà del presidente dell’industria di foie gras in Spagna (Interpalm).

In Europa il foie gras è prodotto solo da 5 paesi: Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio. Questi paesi, nel 2008, hanno formato la Federazione Europea di Foie Gras.

Le anatre e le oche sfruttate per la produzione di foie gras sono costrette a subire l’agonia quotidiana dell’alimentazione forzata in modo che l’allevatore possa ottenere da questi animali, un fegato grasso e malato (lipidosi epatica).

Decine di ore di filmati e audio, e oltre 500 fotografie ottenute da Animal Equality, documentano la terribile vita a cui sono destinate le oche e le anatre sfruttate per la produzione di foie gras dall’industria in Francia e Spagna.

• Gli animali sono confinati in piccole gabbie in cui non riescono a muoversi
• Gli animali manifestano chiari segnali di stress e depressione
Il sangue presente sui tubi dell’alimentazione forzata testimonia i traumi e le infiammazioni che provoca all’esofago
• Gli animali hanno evidenti problemi respiratori
• Le anatre più deboli vengono lasciate morire senza mai ricevere cure veterinarie
• Le anatre sono totalmente coscienti e consapevoli al momento della macellazione. Questi animali sbattono le ali e scalciano incessantemente mentre continuano a sanguinare
• I lavoratori maneggiano violentemente gli animali
• Le anatre si muovono con difficoltà a causa delle abnormi dimensioni del fegato

Attenzione, immagini forti.

La Francia è il maggior produttore ed esportatore di foie gras. Ogni anno sono prodotte oltre 800.000 tonnellate di foie gras; circa 700.000 oche e 37 milioni di anatre vengono macellate per questo.

Attenzione, immagini forti.

In Spagna sono consumate oltre 4.200 tonnellate di foie gras all’anno, e 850 sono quelle prodotte; 1.150.000 anatre vengono uccise per questo.

In Italia la produzione di foie gras è stata vietata nel 2007 ma resta legale l’importazione dagli altri paesi.

Basandosi sui risultati appena ottenuti con questa investigazione di Animal Equality, chiediamo la chiusura immediata di questi allevamenti francesi e spagnoli, e il divieto di produzione, rifornimento e vendita del foie gras in tutta Europa.

Noi crediamo che la produzione di foie gras dovrebbe essere abolita, come già è accaduto in Argentina, Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Finlandia, Israele, Turchia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi Olanda, Gran Bretagna e recentemente nello stato americano della California.
 



Ultime notizie
24 Luglio 2026

Si tratta di un risultato storico, frutto di una campagna che Animal Equality in Brasile ha guidato per oltre sei anni e che ha raccolto più di 300.000 firme insieme al sostegno di decine di organizzazioni della società civile. Finalmente, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato la…
22 Luglio 2026

Un’inchiesta di Animal Equality rivela che non esistono documenti interni che spieghino perché la Commissione europea abbia eliminato la tanto attesa proposta di riforma sul benessere animale dal proprio Programma di lavoro 2026, nonostante anni di impegni pubblici. Cinque anni dopo la promessa della Commissione europea di riformare la normativa…
15 Luglio 2026

Animal Equality ha richiesto e ottenuto documenti che dimostrano come una delle principali coalizioni europee dell’industria dell’allevamento intensivo abbia richiesto un incontro con il Gabinetto del Commissario Christophe Hansen appena 20 giorni dopo l’insediamento della Commissione, accompagnando la richiesta con cinque “raccomandazioni”. Quando la nuova Commissione europea si è insediata…