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Galbusera dice basta alle gabbie per le galline

Dopo mesi di dialogo con Animal Equality, l’azienda annuncia con uno spot il ‘percorso salute’, che include l’abbandono delle uova da allevamenti in gabbia
Settembre 11, 2017

Anche il settore dei prodotti da forno comincia a prendere posizione per quanto riguarda la crudeltà sulle galline. A iniziare le danze quest’anno è Galbusera che annuncia in uno spot televisivo il suo ‘percorso salute’, una nuova filosofia aziendale che include l’abbandono delle uova da allevamenti in gabbia in tutta la produzione del marchio. Questo annuncio, arrivato dopo diversi mesi di dialogo con Animal Equality, avrà un impatto diretto su centinaia di migliaia di galline ovaiole. 

L’investigazione pubblicata da Animal Equality lo scorso febbraio ha chiarito la crudeltà insita negli allevamenti di galline ovaiole in gabbia, dove gli animali non possono nemmeno stendere completamente le ali o esprimere la quasi totalità dei loro comportamenti naturali. Le immagini sono arrivate agli occhi del pubblico, inclusi i dirigenti delle aziende che negli ultimi mesi hanno deciso di fare la loro parte per porre fine a questa pratica crudele e inaccettabile. 

Se negli anni passati Barilla e Ferrero avevano già preso questa decisione, collaborando con altre organizzazioni, quest’anno Galbusera ha deciso di seguire l’esempio della concorrenza, pubblicando una politica già effettiva in seguito a dialogo intercorso con il nostro dipartimento di sensibilizzazione aziendale. 

Le aziende hanno il potere di influenzare il mercato: per questo Animal Equality ha aperto un dialogo con loro. Eliminare le gabbie non significa di certo eliminare tutta la crudeltà, ma è il primo passo verso la costruzione di una società più empatica e cosciente. 

L’impegno delle aziende è importantissimo, ma tu hai il potere di aiutare le galline ancora di più: basta sostituire le uova con alternative a base vegetale! Scopri come qui.  


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