Chiediamo la revisione della legislazione europea sul benessere animale. Firma la lettera aperta
Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

Nuovi obiettivi per Animal Equality

Dicembre 23, 2019 Aggiornato: 23 Dicembre 2019
Animal Equality cosa fa

Convinciamo le aziende a modificare le politiche per ridurre le sofferenze degli animali coinvolti nella loro filiera.

Trasformare in realtà la visione di un mondo senza sofferenza animale è lo scopo di vita di chi lavora presso Animal Equality, organizzazione internazionale che da oltre 10 anni attira le prime pagine dei giornali grazie all’efficacia delle proprie campagne. A oggi, siamo un squadra di oltre 100 persone in tutto il mondo, e lavoriamo in otto diversi Paesi affiancati da centinaia di instancabili volontari. Animal Equality focalizza i propri sforzi sulla protezione degli animali allevati a scopo alimentare, l’ambito in cui soffrono e muoiono più animali in assoluto e dove il nostro intervento è più urgente. Per farlo, abbiamo sempre concentrato le nostre risorse e i nostri sforzi nella realizzazione di inchieste e nella diffusione della conoscenza di questo problema, ma non ci siamo fermati qui.

A partire dal 2016, Animal Equality ha aperto un nuovo dipartimento strategico molto importante per aiutare concretamente gli animali: il dipartimento di sensibilizzazione aziendale. Per aiutare gli animali, infatti, non bastano investigazioni e petizioni (strumenti fondamentali e imprescindibili), ma serve lavorare sul settore agroalimentare, convincendo i Cda delle aziende ad adottare politiche volte a ridurre la sofferenza degli animali coinvolti nelle loro filiere.

L’approccio strategico – detto anche Corporate Outreach – consiste nel contattare le maggiori aziende del settore alimentare per convincerle ad adottare politiche che possano ridurre queste indicibili sofferenze, fornendo cambiamenti e soluzioni concrete per gli animali. Come primo obiettivo, Animal Equality si è posta l’abolizione dell’allevamento in gabbia delle galline ovaiole e la riduzione delle sofferenze dei polli allevati per la loro carne.

A livello globale, Animal Equality è già riuscita a convincere più di 130 aziende in tutto il mondo a cambiare le proprie politiche aziendali, mentre in Italia si è distinta per alcuni importanti risultati, come la decisione di Eurospin di abbandonare l’approvvigionamento di uova da galline allevate in gabbia o la decisione di Autogrill, Ferrero, Giovanni Rana e balocco (per citarne alcune) di adeguarsi agli standard più elevati e dire basta al crudele sistema delle gabbie. Per quanto riguarda i polli invece il lavoro è appena iniziato. La prima azienda che ha deciso di aderire a queste richieste è Ikea, che ha adottato una policy circa i polli coinvolti nella propria filiera a livello globale.

Articolo sul numero 59 della rivista Macrolibrarsi


Ultime notizie
15 Aprile 2026

Animal Equality ha realizzato una proiezione storica sull’edificio Berlaymont della Commissione europea a Bruxelles, denunciando l’influenza dell’industria degli allevamenti intensivi sulle autorità europee incaricate di rilasciare una proposta di revisione della legislazione sul benessere animale entro il 2026. La protesta sulla facciata della Commissione Dopo aver portato alla luce le…
13 Aprile 2026

Animal Equality ha presentato il suo contributo formale alla “Richiesta di contributi” della Commissione europea sulla Strategia UE per l’allevamento, chiedendo che il benessere animale sia un obiettivo centrale e vincolante e che la strategia non sia plasmata dallo stesso squilibrio di accesso che ha caratterizzato gli ultimi 15 mesi…
8 Aprile 2026

Abbiamo analizzato centinaia di incontri pubblici tra i commissari europei responsabili di milioni di animali allevati e l’industria zootecnica: ciò che abbiamo scoperto rivela che tra i loro interlocutori sul tema del benessere animale c’è anche l’industria del foie gras che trae profitto dalla sofferenza di anatre e oche alimentate…