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Polli selezionati geneticamente: l’Unione europea riapre le nostre denunce verso i paesi europei 

Febbraio 21, 2024 Aggiornato: 21 Febbraio 2024
Polli broiler in un allevamento intensivo

Se segui da un po’ la nostra battaglia in difesa dei polli a rapido accrescimento, sai che stiamo puntando i riflettori sul maltrattamento genetico a cui sono sottoposti.

Questi polli sono fisiologicamente destinati a soffrire: problemi ai muscoli e agli arti, peso eccessivo che impedisce ai polli di muoversi, malattie respiratorie e cardiache e morte precoce sono solo alcune delle conseguenze della selezione genetica.

Non esistono misure che possano evitare questa sofferenza, l’unica soluzione è evitarne l’allevamento.

Con il nostro lavoro  stiamo cercando di spostare l’attenzione delle istituzioni europee proprio su questo tema: a maggio del 2023 siamo stati davanti alla Commissione Petizioni del Parlamento europeo per chiedere che la nostra petizione che chiede la messa al bando dell’allevamento di polli a rapido accrescimento restasse aperta, e così è stato.

Ma non ci siamo limitati alle petizioni, abbiamo infatti anche denunciato tutti i 27 paesi membri dell’Unione europea – dove si allevano polli a rapido accrescimento – e chiesto alla Commissione europea di indagare.

Pochi mesi fa la Commissione europea era del parere di chiudere le nostre denunce, ma con il supporto dell’Avvocato Manuela Giacomini, ci siamo opposti e da pochissimo abbiamo ricevuto la notizia molto che la DG Sante – la Direzione generale della Salute e della sicurezza alimentare europea – ha rivisto la sua decisione e ha deciso di mantenere aperte le nostre denunce al fine di proseguire con le indagini.

La Commissione UE, infatti, ha chiesto agli Stati membri di fornire informazioni sulle misure adottate per far rispettare le leggi disposte proprio dall’Europa a tutela degli animali per quanto riguarda l’allevamento di polli a crescita rapida. 

Ricevere una comunicazione di questo tipo dalla Commissione europea è un grande risultato perché significa che le istituzioni hanno preso in considerazione il contenuto delle nostre denunce, riconoscendo che il problema esiste, è reale e trovano necessarie ulteriori indagini e valutazioni.

Manuela Giacomini, Avvocato 

Secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Zootecnica, i polli macellati in Italia sono più di 550 milioni ogni anno, il 98% sono polli detti Broiler a rapido accrescimento, veri e propri ibridi commerciali frutto di una selezione genetica estrema.

Questa selezione è stata operata dall’essere umano con il fine di far crescere questi animali il più possibile e il più velocemente possibile, soprattutto delle parti corporee con più ampia possibilità di vendita e richiesta sul mercato: petto e coscia. 

Questa selezione però non ha minimamente tenuto conto delle sofferenze che avrebbe comportato per gli animali, che sono condannati a vivere prigionieri del loro corpo.

Questo potrebbe sembrare solo un piccolo passo, ma rappresenta molto per i polli che continuano a soffrire negli allevamenti e a causa delle loro caratteristiche genetiche, tenendo conto che è la prima volta che questo tema viene preso in considerazione davanti alla Commissione. 

Manuela Giacomini, Avvocato 

Continueremo a lavorare affinché per questi animali dimenticati ci sia giustizia, ovvero fino a quando il maltrattamento genetico non verrà considerato un reato.

Tu puoi fare parte di questo cambiamento iniziando da una scelta facile, ovvero quella di lasciare i polli e gli altri animali fuori dal piatto, con un’alimentazione 100% vegetale.

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