Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

Gli accordi commerciali tra Europa e America Latina sono pericolosi per gli animali 

Luglio 10, 2025
Mucche trasportate vive

L’Unione europea rischia di contribuire ad accrescere la sofferenza di miliardi di animali allevati. È ciò di cui abbiamo discusso nel corso di un evento organizzato presso l’Università di San Paolo in Brasile, dove abbiamo presentato il nostro nuovo report che analizza gli impatti dell’accordo tra Unione europea e Paesi del Mercosur – Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay – sugli animali sfruttati per il consumo umano. 

La presentazione del report, realizzato in collaborazione con l’organizzazione Eurogroup for Animals, è avvenuta mercoledì 26 giugno presso la Facoltà di Giurisprudenza di una delle più prestigiose università del Paese. 

I risultati della nostra ricerca mostrano che l’aumento delle esportazioni di carne dai Paesi del Mercosur per soddisfare la crescente domanda del mercato europeo espone gli animali a gravi rischi.

Cosa dice il nostro report

Il report evidenzia i rischi associati all’aumento delle esportazioni di carne bovina e di pollo dai Paesi del Mercosur verso l’Europa in seguito alla ratifica dell’accordo di libero scambio. Si stima che queste esportazioni potrebbero aumentare del 20% per i bovini e del 250% per i polli, con un conseguente aumento di miliardi di animali sottoposti a pratiche crudeli ogni anno.

Nella nostra analisi abbiamo messo in luce la mancanza di una legislazione unificata sul benessere degli animali nel Mercosur e sulla grande disparità normativa tra i Paesi che ne fanno parte. Questo fattore indebolisce ulteriormente la protezione degli animali in quest’area.

Vitellino nella gabbia di un allevamento

Nel caso del Brasile, uno dei Paesi del Mercosur che più esporta prodotti di origine animale in Europa e in Italia, il report evidenzia in particolare la prevalenza di pratiche estremamente crudeli, come l’uso di gabbie in batteria, di gabbie di gestazione, il trasporto di animali vivi e la macellazione di mucche incinte. 

Le normative brasiliane risultano inoltre ancora troppo frammentate e fortemente orientate alla produttività, lasciando in secondo piano il benessere degli animali.

Guarda come vengono trattati gli animali nei macelli in Brasile:

I contributi degli esperti

Il rapporto mette anche in guardia da un potenziale aumento dell’uso di sistemi di allevamento intensivo per i bovini, a causa degli incentivi tariffari che l’accordo riconosce al commercio della carne di animali alimentati tramite cereali. Questo sistema di alimentazione infatti è possibile solo attraverso un allevamento di tipo intensivo che grazie a questi incentivi, dunque, potrebbe aumentare.

Ci chiediamo perché l’Ue sia disposta a concludere un accordo che potrebbe avere un impatto così dannoso sugli animali e sull’ambiente nei Paesi del Mercosur, andando contro gli stessi standard che il Parlamento europeo difende all’interno dell’UE e in altri accordi commerciali.

Carla Lettieri, direttrice esecutiva di Animal Equality Brasile

Mentre l’Italia vanta le sue eccellenze Made in Italy in tutto il mondo, è il primo importatore europeo di carne bovina brasiliana, sia fresca che congelata, con circa 30.000 tonnellate importate ogni anno. Questo accordo aprirebbe solo la strada ad un aumento del commercio con Paesi dove la tutela degli animali non è considerata importante.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia 

La professoressa Ivanira Pancheri, specialista in diritti degli animali, durante l’incontro ha inoltre denunciato la crudeltà dell’industria della carne mostrando immagini di vari macelli brasiliani che rivelano l’estrema sofferenza a cui sono sottoposti gli animali.

Il professor Carlos Frederico Ramos, dottore in legge e ricercatore in diritti umani e animali, ha quindi sottolineato che gli animali sono esseri senzienti, cioè capaci di provare dolore e sofferenza. Per rafforzare questa prospettiva, ha citato la famosa riflessione del filosofo Jeremy Bentham

La questione non è se possono ragionare o parlare, ma se possono soffrire.

È proprio la consapevolezza della sofferenza degli animali che ci spinge ogni giorno a batterci per contrastare la crudeltà dell’industria alimentare. 

Anche tu puoi fare la tua parte per aiutare gli animali scegliendo un’alimentazione a base vegetale in grado di contribuire a ridurre la tremenda sofferenza di questi individui.

AMICI, NON CIBO!

Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!

Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.


Ultime notizie
Gennaio 13, 2026

Sette attivisti per i diritti degli animali provenienti da tutta Europa sono stati arrestati dopo essersi incatenati insieme in un’azione di disobbedienza civile presso la sede della multinazionale Ahold Delhaize, in Olanda.  Ancora una volta, abbiamo protestato pacificamente chiedendo all’azienda di mantenere finalmente la promessa fatta dieci anni fa di…
Gennaio 9, 2026

Anche quest’anno Amadori ha pubblicato il Report di Sostenibilità 2024, ma a differenza delle precedenti edizioni in questo documento non risulta nessun accenno all’impegno cage-free né a eventuali progressi in merito. Amadori è uno dei maggiori produttori italiani, ma non ha ancora pubblicato un impegno per l’abbandono dell’allevamento in gabbia.
Gennaio 7, 2026

La crudeltà della macellazione è qualcosa che l’industria della carne vuole a tutti i costi nascondere. Per questo, ogni volta che le immagini dei macelli vengono trasmesse in TV, si tratta di una piccola vittoria per gli animali.  Le nostre immagini raccolte nel macello di cavalli di Correggio, in Emilia…