Chiediamo la revisione della legislazione europea sul benessere animale. Firma la lettera aperta
Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

Ecco come vengono allevati i tacchini dal maggiore produttore di carne brasiliano

Novembre 27, 2025

Mentre si avvicinano le festività, animali come i tacchini continuano a essere sfruttati in modo crudele. Lo racconta la nostra nuova inchiesta realizzata in Brasile, dove abbiamo documentato per la prima volta le condizioni di vita dei tacchini in un allevamento legato a BRF, uno dei più grandi produttori di carne al mondo e leader nel mercato della carne di tacchino in Brasile.

Il degrado che abbiamo trovato, insieme alle violenze sugli animali, è ancora una volta estremo e inaccettabile.

Guarda la nostra inchiesta sull’allevamento di tacchini in Brasile:

Cosa abbiamo scoperto nell’allevamento

Le nostre telecamere rivelano migliaia di animali confinati all’interno di un unico capannone, dove vivono a stretto contatto con il pavimento ricoperto da un tipo di lettiera vegetale utilizzata per assorbire i loro rifiuti. Lo stesso proprietario dell’allevamento, registrato dai nostri investigatori, ammette che questo materiale viene sostituito solo una volta ogni due anni.

L’inchiesta è stata condotta durante l’inverno del 2025. Secondo gli investigatori, in questo periodo i capannoni sono rimasti chiusi per preservare la temperatura interna, il che ha compromesso la ventilazione e aumentato la quantità di ammoniaca proveniente dai rifiuti accumulati. 

L’alta concentrazione di ammoniaca ha causato difficoltà respiratorie e irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, sia per gli esseri umani che per gli animali. Per i tacchini, il contatto costante con l’ammoniaca brucia la pelle e provoca ferite dolorose.

I tacchini sono lasciati senza cure

In una delle scene che abbiamo documentato, si vede un tacchino con una ferita sanguinante. Secondo le nostre indagini, in questi casi gli animali non ricevono nessuna cura veterinaria.

Gli animali allevati per il consumo umano, stipati a migliaia in ogni capannone, non ricevono cure veterinarie individuali. I produttori spesso trovano più conveniente affrontare la perdita di animali malati o morenti piuttosto che investire tempo e risorse nella loro cura. La morte per malattia è legata a questo sistema di produzione ed è determinata sia dalle condizioni di confinamento, sia dalla selezione genetica che impone una crescita innaturale e accelerata di questi animali.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

Sebbene i tacchini siano animali curiosi e socievoli, capaci di formare legami, quelli allevati dall’industria della carne trascorrono tutta la loro vita in ambienti dove non possono esprimere i loro comportamenti più naturali. 

La crudeltà dietro ai piatti della tradizione

Il vero spirito delle festività natalizie è l’amore, la compassione e la speranza in un mondo migliore. Eppure, dietro molti piatti tradizionali si nascondono dolore e sofferenza, come nel caso dei tacchini che abbiamo documentato in Brasile.

Scegliere di celebrare la compassione durante le festività natalizie con alternative vegetali al posto del tacchino, per esempio, è un contributo essenziale per ridurre la sofferenza degli animali allevati dall’industria alimentare. 

Ognuno di noi può compiere un passo avanti in questa direzione riducendo ed eliminando il consumo di carne, latticini e uova, nelle feste e non solo.

AMICI, NON CIBO!

Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!

Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.


Ultime notizie
15 Aprile 2026

Animal Equality ha realizzato una proiezione storica sull’edificio Berlaymont della Commissione europea a Bruxelles, denunciando l’influenza dell’industria degli allevamenti intensivi sulle autorità europee incaricate di rilasciare una proposta di revisione della legislazione sul benessere animale entro il 2026. La protesta sulla facciata della Commissione Dopo aver portato alla luce le…
13 Aprile 2026

Animal Equality ha presentato il suo contributo formale alla “Richiesta di contributi” della Commissione europea sulla Strategia UE per l’allevamento, chiedendo che il benessere animale sia un obiettivo centrale e vincolante e che la strategia non sia plasmata dallo stesso squilibrio di accesso che ha caratterizzato gli ultimi 15 mesi…
8 Aprile 2026

Abbiamo analizzato centinaia di incontri pubblici tra i commissari europei responsabili di milioni di animali allevati e l’industria zootecnica: ciò che abbiamo scoperto rivela che tra i loro interlocutori sul tema del benessere animale c’è anche l’industria del foie gras che trae profitto dalla sofferenza di anatre e oche alimentate…