L’orrore dietro la carne di maiale spagnola: nuova inchiesta
Abbiamo raccolto nuove prove delle violenze sistematiche che vengono inflitte agli animali dall’industria della carne. La nostra nuova inchiesta documenta il degrado di nove allevamenti spagnoli e la sofferenza estrema dei cuccioli e delle loro madri in questi luoghi.
Guarda l’inchiesta:
https://www.youtube.com/watch?v=-JEU-_lJxG8
Cosa abbiamo documentato
Le immagini che abbiamo raccolto mostrano maialini morti e moribondi ammucchiati nei corridoi e nelle carriole; mutilazioni senza anestesia, come il taglio della coda e la castrazione, i cui resti giacciono accanto agli animali vivi; e scrofe rinchiuse in gabbie minuscole, incapaci di muoversi, che mordono le sbarre fino a provocarsi ferite sanguinanti.

Ma l’orrore non è finito qui. L’inchiesta rivela condizioni igieniche estremamente precarie: mangiatoie e abbeveratoi contaminati da escrementi, carcasse in decomposizione e presenza di ratti e altri animali all’interno delle strutture.
Sono stati documentati anche casi di prolassi, infiammazioni grandi quanto palloni da calcio, zoppie e problemi respiratori, chiari segni di malattia e sofferenza.

Quello che abbiamo documentato in Spagna non è un caso isolato. Ovunque gli interessi economici del settore della carne influenzano le politiche pubbliche, favorendo un’industria che antepone i propri interessi al benessere degli animali, alla salute pubblica e all’ambiente.
Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia
L’industria della carne in Spagna
La Spagna è il maggiore produttore di carne di maiale dell’Unione Europea, con quasi 5 milioni di tonnellate prodotte nel 2024, più di un quarto della produzione totale dell’UE. Solo l’anno scorso sono stati macellati più di 53 milioni di maiali.
Proprio la Spagna è anche il principale Paese fornitore dell’Italia per quanto riguarda la carne suina, dopo la Germania. Secondo i dati dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea), nel 2024, anno in cui è stata svolta l’inchiesta di Animal Equality, la ridotta disponibilità del mercato tedesco ha indirizzato le richieste di importazione dell’Italia soprattutto verso la Spagna, con un aumento dell’import in volume di oltre il 38%.

Nonostante ciò, le ispezioni sono quasi inesistenti: ogni anno in tutta la Spagna viene ispezionato appena l’1-3% degli allevamenti, come previsto dal programma governativo. La maggior parte di queste ispezioni avviene con preavviso.
Se l’industria della carne basa i propri profitti sulla crudeltà e l’incuria, noi crediamo in un mondo in cui tutti gli animali siano davvero rispettati. Ognuno di noi può avere un impatto in questa direzione a partire da scelte alimentari consapevoli.

Scegliere un’alimentazione 100% a base vegetale è fondamentale per ridurre la sofferenza degli animali sfruttati nell’industria della carne e non solo.

AMICI, NON CIBO!
Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!
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