Abbiamo denunciato la crudeltà dei macelli su Rai News 24
La crudeltà della macellazione è qualcosa che l’industria della carne vuole a tutti i costi nascondere. Per questo, ogni volta che le immagini dei macelli vengono trasmesse in TV, si tratta di una piccola vittoria per gli animali.
Le nostre immagini raccolte nel macello di cavalli di Correggio, in Emilia Romagna, sono andate in onda su uno dei maggiori programmi di informazione nazionale rivelando a migliaia di persone le violenze e gli abusi commessi in modo sistematico nei confronti degli animali.
Ai microfoni di “Basta la salute”, rubrica curata da Gerardo D’Amico su Rai News 24, Francesca Flati, responsabile delle Relazioni Istituzionali di Animal Equality Italia, ha denunciato le pessime condizioni in cui gli animali vengono macellati a scopo alimentare.
Guarda le immagini del servizio di Rai News 24:
Le nostre immagini in TV
Si calcola che in Italia vengono macellati ogni anno circa 700 milioni di animali, costretti a subire un viaggio terribile verso una fine cruenta, che avviene troppo spesso senza il rispetto delle leggi e con sofferenze terribili per gli animali.
Le immagini che abbiamo raccolto in 10 anni di investigazioni dimostrano con chiarezza come la negligenza degli operatori, la velocità che impone la catena di montaggio, il pressapochismo e le lacune nelle pratiche di stordimento amplificano il dolore provato dagli animali, prolungandone l’agonia.

Abbiamo documentato stordimenti inefficaci, quindi animali coscienti che provavano a camminare e a scappare anche dopo il taglio. Altre rilevazioni mostrano come agli agnelli, per un procedura di macellazione, viene staccata la pelle dai muscoli e questo veniva fatto quando gli animali erano ancora coscienti.
Francesca Flati, responsabile delle relazioni istituzionali di Animal Equality Italia
Come testimoniano inoltre i filmati raccolti tra 2024 e 2025 dal nostro team investigativo in sette mesi di indagine sotto copertura e trasmessi su Rai News 24, nel macello Zerbini & Ragazzi i cavalli vengono picchiati e abbandonati nei loro stessi escrementi per poi essere macellati quando sono ancora coscienti.

La crudeltà nei macelli non è un’eccezione
Quello che abbiamo documentato nel corso della nostra ultima inchiesta nel macello di Correggio non è un caso isolato.
L’atteggiamento criminoso all’interno dei macelli è incentivato sia dall’assenza di controlli severi, sia dalla mancanza di conseguenze penali concrete per chi infrange la legge. Al momento esistono solo sanzioni amministrative per chi viola le prescrizioni sulle procedure di macellazione, che nei casi più gravi prevedono la pena pecuniaria del tutto irrisoria di 6.000 euro.

Per questo, come Animal Equality chiediamo non solo che la macellazione di tutti gli equidi in Italia venga vietata, ma anche che nei macelli:
- Vengano introdotte norme penali che puniscano espressamente il maltrattamento degli animali durante le fasi di stordimento e abbattimento;
- Venga abrogata gradualmente, ma in via definitiva, qualunque deroga riguardante la procedura di stordimento;
- Venga rinforzato il sistema di controlli atti ad identificare e denunciare alle autorità competenti qualunque forma di maltrattamento sugli animali nonché il rispetto di tutti gli standard minimi previsti dal Regolamento CE n. 1099/2009.
Crediamo che le immagini di denuncia mostrate in televisione possano aiutare le persone a compiere scelte alimentari critiche e consapevoli.
Ogni giorno, infatti, possiamo contribuire a ridurre la sofferenza degli animali allevati scegliendo un’alimentazione a base vegetale: un passo fondamentale verso un mondo in cui tutti gli animali siano davvero rispettati.

AMICI, NON CIBO!
Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!
Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.