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I ministri dell’UE continuano a non discutere di benessere animale

Aprile 29, 2026
maiale in gabbia

Ancora una volta i ministri dell’Agricoltura dell’UE non hanno affrontato il tema del benessere animale durante la riunione del Consiglio Agricoltura e Pesca (AGRIFISH) del 27 aprile, alimentando le preoccupazioni per gli anni di ritardi nella riforma legislativa.

Un’altra occasione persa per Agrifish

Il tema benessere animale era assente dall’ordine del giorno e non è stato menzionato né durante la riunione né nella successiva conferenza stampa. Le discussioni si sono invece concentrate sul futuro sostegno al reddito nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC).

Si tratta di una grave omissione: il Parlamento europeo avrebbe dovuto discutere, lo stesso giorno, un’interrogazione orale (firmata congiuntamente da 36 eurodeputati di tutti i gruppi politici) sulla tempistica per la revisione della legislazione UE in materia di benessere animale.

L’ordine del giorno di AGRIFISH è definito dalla presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea, attualmente detenuta da Cipro. Con solo due riunioni del Consiglio rimanenti sotto la presidenza cipriota (previste per il 26 maggio e il 22 giugno) Animal Equality chiede che il benessere degli animali venga formalmente inserito all’ordine del giorno, insieme a una chiara tempistica legislativa da parte della Commissione europea.

Un mandato pubblico senza precedenti, promesse non mantenute

La richiesta di riforme da parte dell’opinione pubblica non è mai stata così forte. La consultazione pubblica del 2025 sul benessere degli animali ha raccolto oltre 190.000 risposte, con un sostegno schiacciante per maggiori tutele. 

L’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, inoltre, ha raccolto 1,4 milioni di firme, spingendo la Commissione a impegnarsi formalmente nel 2021 a legiferare. Un impegno che, cinque anni dopo, rimane tuttavia disatteso.

Diversi Stati membri si sono uniti all’appello per un passo avanti. Slovenia, Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Malta e Paesi Bassi hanno esortato l’UE, durante la riunione AGRIFISH di gennaio, a dare priorità alla riforma del benessere degli animali e a compiere progressi concreti.

Nonostante questo ampio sostegno e la continua pressione da parte dei membri del Parlamento europeo, la questione non è stata ancora formalmente dibattuta a livello ministeriale.

Uno squilibrio nelle opportunità di far sentire la propria voce

Una nuova analisi di Animal Equality rivela una significativa disparità nell’accesso delle parti interessate ai responsabili politici dell’UE. Dei 708 incontri pubblici tenuti negli ultimi 15 mesi con i Commissari responsabili del benessere animale e delle relative politiche, la maggior parte ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’industria zootecnica. 

In almeno 46 incontri, i rappresentanti dell’industria zootecnica hanno discusso di benessere animale direttamente con i Commissari e il loro staff, un numero sette volte superiore rispetto agli incontri tenuti con le organizzazioni per la protezione degli animali.

I Commissari europei Olivér Várhelyi (Salute e Benessere degli animali) e Christophe Hansen (Agricoltura e Alimentazione) si sono incontrati molto poco con le organizzazioni per la protezione degli animali durante questo periodo e i dati del Registro per la trasparenza rivelano che questioni chiave (tra cui l’uso delle gabbie e l’abbattimento dei pulcini) non sono state menzionate nell’ordine del giorno dei loro incontri.

protesta commissione europea

Gli animali non possono aspettare

La mancanza di una posizione pubblica sulla legislazione in materia di benessere animale solleva serie preoccupazioni su riforme promesse da tempo che rischiano di essere accantonate silenziosamente.

Pertanto, chiediamo ai ministri degli Stati membri dell’UE di includere il benessere animale nell’agenda AGRIFISH senza ulteriori indugi e di esigere dalla Commissione una chiara tempistica legislativa.

Milioni di animali che soffrono negli allevamenti intensivi potrebbero non comparire nell’agenda ufficiale, ma non sono invisibili ai nostri occhi. I cittadini aspettano un cambiamento, mentre milioni di animali rimangono confinati in gabbie così piccole da non poter nemmeno muoversi, e milioni di pulcini maschi vengono uccisi ogni giorno semplicemente perché non sono redditizi.

Ma insieme, possiamo fare la differenza e cambiare le loro vite, per sempre.

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