La Commissione Europea risponde al nostro appello per il benessere animale
Anni fa, la Commissione Europea aveva promesso di riformare la legislazione UE sul benessere animale e di eliminare gradualmente l’allevamento in gabbia. Eppure la proposta legislativa chiave sulla protezione degli animali allevati non è ancora stata presentata.
Nel frattempo, circa 300 milioni di esseri senzienti nell’UE continuano a soffrire in gabbia. Insieme a 14 organizzazioni e 33 esperti, tra cui il famoso studioso di etica animale Peter Singer, abbiamo inviato un appello alla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, ricevendo una risposta dalla Commissione Europea.

A metà giugno, abbiamo indirizzato un appello per la protezione degli animali alla presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen. Abbiamo scelto deliberatamente questo momento, dal momento che la Commissione UE aveva annunciato la propria “Livestock Strategy” per l’inizio di luglio.
Da questa strategia sarebbe dipesa l’inclusione di misure vincolanti, come il divieto delle gabbie, nella proposta legislativa prevista per il quarto trimestre del 202. Con il nostro appello, chiediamo l’eliminazione graduale dell’allevamento in gabbia, il divieto di uccisione dei pulcini maschi e condizioni eque nel mercato unico dell’UE.

Tra i firmatari figurano esperti di spicco come il professor Peter Singer, la professoressa Anne Peters, autorevole esperta internazionale di diritto internazionale pubblico, la professoressa Elisa Hoven, studiosa di diritto penale e giudice costituzionale, la professoressa Charlotte E. Blattner, laureata ad Harvard, nonché i Responsabili Statali per il Benessere Animale di Brema, Bassa Sassonia ed Assia.

La Commissione UE risponde alle nostre richieste
Circa due settimane dopo il nostro appello per la protezione degli animali a Ursula von der Leyen, la Commissione UE ha pubblicato la sua “Livestock Strategy”. Al suo interno la Commissione afferma di voler presentare proposte legislative che includano, tra le altre cose, un’eliminazione graduale dell’allevamento in gabbia e la fine della soppressione dei pulcini maschi. Si tratta di un segnale importante da parte della politica.
Abbiamo ora ricevuto una risposta diretta al nostro appello per la protezione degli animali. La Commissione UE conferma che la “Livestock Strategy” è in linea con le nostre richieste.

La Commissione intende inoltre “proporre, entro la fine del 2026, una revisione mirata delle norme sul benessere animale per galline ovaiole e polli da carne, incentrata sull’eliminazione graduale dell’allevamento in gabbia, su indicatori pratici di benessere animale in azienda, sulla fine della soppressione sistematica dei pulcini maschi e su requisiti equivalenti per le importazioni”.
Aggiunge inoltre: “Entro il secondo trimestre del 2027, è prevista anche una proposta analoga sul benessere dei maiali, riguardante il passaggio da sistemi di stabulazione in gabbia a sistemi in box”.

Continuiamo a vigilare
Consideriamo la risposta della Commissione Europea un segnale importante. Questa ribadisce l’intenzione di rivedere la normativa sul benessere animale in linea con la “Livestock Strategy”.
Ma le parole da sole non aboliscono le gabbie. Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Commissione UE affinché mantenga le sue promesse e rispetti le scadenze. Ora deve elaborare proposte legislative coerenti, con periodi di transizione che non prolunghino la sofferenza degli animali e senza eccezioni o scappatoie.

Nei mesi scorsi abbiamo lottato insieme, intensamente, per la riforma del benessere animale. Oltre al nostro appello per la protezione degli animali, presentato insieme ad altre organizzazioni ed esperti, centinaia di attivisti da tutta Europa hanno protestato ripetutamente a Bruxelles davanti alla sede della Commissione UE contro le gabbie e per la fine della soppressione dei pulcini maschi.
I nostri Difensori degli Animali hanno inviato migliaia di messaggi ai responsabili politici, esortandoli ad agire. Decine di migliaia di persone hanno firmato la nostra Lettera Aperta alla Commissione UE.
Firma ora e unisciti alla nostra richiesta di proposte legislative coerenti, senza ulteriori ritardi:
Il nostro appello per gli animali nel dettaglio
Con il nostro appello, abbiamo chiesto alla Commissione Europea di presentare in modo puntuale la proposta legislativa prevista per il quarto trimestre del 2026 per la revisione della normativa UE sul benessere animale, e di strutturarla in modo tale da:
- prevedere un’eliminazione graduale dell’allevamento in gabbia;
- includere il divieto di abbattimento dei pulcini maschi;
- garantire condizioni di concorrenza eque nel mercato unico dell’UE, riducendo le distorsioni concorrenziali a danno delle aziende e degli operatori di mercato che hanno già investito in standard di benessere animale più elevati, promuovendo al contempo l’allineamento dei requisiti per le importazioni nell’UE e controlli efficaci.

I circa 50 firmatari includono esperti di fama internazionale nei campi della medicina veterinaria, del diritto, della filosofia, dell’etica, delle scienze politiche e della biologia comportamentale. Oltre ai numerosi sostenitori provenienti dalla Germania, si sono uniti al nostro appello anche esperti e organizzazioni provenienti da Svizzera, Austria, Regno Unito e Stati Uniti.
Ogni giorno in cui la Commissione UE non agisce significa ulteriore sofferenza per milioni di esseri senzienti rinchiusi in gabbie, senza possibilità di muoversi o di esprimere comportamenti naturali. La Commissione lo sa e ha promesso di agire. Ma la proposta legislativa non si è ancora concretizzata. Il problema non è la mancanza di volontà da parte della società o dell’industria: il problema è una politica che ignora la volontà dei propri cittadini e non mantiene le proprie promesse.
Matteo Cupi, direttore di Animal Equality Italia
La scienza e l’opinione pubblica sono d’accordo
La comunità scientifica concorda: l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), incaricata dalla stessa Commissione UE, ha dichiarato in diversi pareri scientifici (riguardanti tra l’altro maiali, galline ovaiole, anatre, oche e quaglie) che l’allevamento in gabbia è associato a una notevole sofferenza animale e deve essere abolito.
Inoltre, l’EFSA ha evidenziato le preoccupazioni relative al benessere animale legate alla soppressione dei pulcini maschi e ha raccomandato lo sviluppo e l’utilizzo di alternative.

I cittadini si sono espressi: l’Iniziativa dei Cittadini Europei “End the Cage Age” ha raccolto il sostegno di oltre 1,4 milioni di persone nel 2019. Secondo l’Eurobarometro 2023, l’84% degli europei chiede una migliore protezione per gli animali da allevamento. Nella consultazione pubblica della Commissione (2025), la stragrande maggioranza delle oltre 190.000 risposte si è espressa a favore dell’abolizione dell’allevamento in gabbia.
Ora la Commissione Europea deve mantenere le sue promesse.

Servono standard UE uniformi e migliorati, con urgenza
Molte aziende hanno quindi effettuato investimenti significativi e ristrutturato la propria produzione. Anche molte catene di distribuzione alimentare si sono già pubblicamente impegnate ad adottare standard più elevati.
Senza misure di miglioramento complete e vincolanti, le aziende che hanno già investito maggiormente nel benessere animale si troveranno in una posizione di svantaggio competitivo sul mercato europeo. A ciò si aggiungono le importazioni da paesi terzi che entrano nel mercato UE senza requisiti equivalenti, facendo concorrenza sleale a chi già applica standard più elevati.

Questo significa anche che il benessere animale progredisce lentamente e in modo disomogeneo a livello nazionale. Le iniziative nazionali isolate incontrano presto dei limiti se non sono accompagnate da standard validi in tutta l’UE.
Gli agricoltori temono svantaggi competitivi, mentre i decisori politici esitano a imporre normative più severe. Il risultato: nonostante alcuni miglioramenti, milioni di animali in Europa vivono ancora in condizioni che violano gli standard di benessere animale.

Ciò che manca è un quadro giuridico UE equo e uniforme, che garantisca certezza di pianificazione per tutte le aziende riducendo finalmente ed efficacemente la sofferenza animale.
Aiutaci a rendere il mondo un posto migliore per tutti gli animali, a partire da un’alimentazione vegetale rispettosa degli individui senzienti.

AMICI, NON CIBO!
Passare ad un’alimentazione 100% vegetale è facile se sai come farlo!
Scopri tutti i consigli sul nostro sito dedicato.