Allevamenti di maiali in Spagna: costretti a nascere per morire. Nuova investigazione.

· 4 minuti · Youtube

Nuove immagini dall’industria suinicola spagnola.

Animal Equality pubblica una nuova inchiesta realizzata in 9 allevamenti di maiali tra Teruel, Saragozza, Soria e Huesca, in Spagna.

Le immagini mostrano la sofferenza sistematica a cui questi animali vengono sottoposti ogni giorno negli allevamenti.

Molte delle condizioni documentate fanno parte delle pratiche standard dell’industria, ma l’indagine ha portato alla luce anche probabili violazioni della legge.

Scegliere un’alimentazione vegetale significa prendere posizione contro questa sofferenza e contribuire a costruire un futuro diverso per gli animali.

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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.

Categories Pets & Animals
Transcript (Italian — it)

Massimizzare il profitto riducendo al
minimo i costi.
È questo il principio che guida
l'industria zootecnica.
Dietro questa logica ci sono vite
condannate fin dalla nascita.
Una nuova inchiesta di Animal Equality
girata in nove allevamenti di Suini in
Aragona, rivela le gravi conseguenze di
questo modello produttivo.
Un'industria che tratta le scrofe come
macchine da riproduzione, spingendole ad
avere cucciolate sempre più numerose,
anche se questo significa che molti sui
netti nascono deboli, non riescono ad
alimentarsi e muoiono schiacciati nei
primi giorni di vita.
In diversi allevamenti investigati, le
madri non hanno alcuna possibilità di
allattare tutti i loro piccoli.
I più fragili restano indietro, si
indeboliscono e muoiono di fame. Altri
muoiono soffocati durante il parto.
Altri agonizzano [musica]
e la loro vita si spegne lentamente.
schiacciati o morti di fame accanto ai
fratelli.
In Spagna, fino a un suinetto su cinque,
muore prima di compiere una settimana di
vita.
Non per malattia, [sbuffare] ma per un
sistema che punta unicamente a produrre
di più a qualunque costo.
Quelli che sopravvivono vengono mutilati
senza anestesia,
tagliano loro la coda o vengono castrati
a mano, procedure di routine che
provocano un dolore terribile.
Nel frattempo le madri restano rinchiuse
in gabbie così strette da non potersi
quasi muovere.
Lì ripetono all'infinito gli stessi
gesti di disperazione.
Come mordere le sbarre fino a ferirsi le
gengive.
Alcune soffrono di evidenti prolassi,
altre portano dentro di sé i resti dei
loro piccoli mai nati, bloccati durante
il parto. [musica]
Oggi la Spagna è il maggior produttore
di carne suina dell'intera Unione
Europea. Solo nel 2024 sono stati
allevati oltre 53 milioni di animali e
ogni anno viene ispezionato soltanto
dall'1 al 3% degli allevamenti. La
maggior parte con preavviso possono
passare fino a 60 anni prima che un
allevamento riceva un'ispezione. Le
autorità conoscono questa realtà, ma le
risposte istituzionali restano del tutto
insufficienti.
L'ambizione politica e il sostegno
all'industria permettono che queste
immagini si ripetano giorno dopo giorno.
È il momento di prendere posizione, di
non voltare lo sguardo.
Non possiamo restare indifferenti. È ora
di reagire. Dobbiamo porre fine alla
sofferenza delle madri e dei loro
piccoli negli allevamenti intensivi.
>> [musica]