In un allevamento di maiali con il Tg2 | Un’inchiesta di Animal Equality
Oltre un milione e mezzo di persone stasera hanno potuto vedere in prima serata sul Tg2 il vero volto dell’industria alimentare. Insieme al giornalista Piergiorgio Giacovazzo, abbiamo investigato un allevamento di maiali in Italia e abbiamo trovato cadaveri di maialini, animali agonizzanti lasciati morire nei corridoi, condizioni igienico-sanitarie gravissime e scrofe rinchiuse in gabbie piene di feci e cadaveri di cuccioli. Non possiamo accettare tutto questo!
Firma la petizione per far chiudere questo allevamento: https://campaigns.animalequality.it/inferno-maiali-tg2/
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Animal Equality è un'organizzazione non profit per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, fondata nel 2006 e attiva a livello internazionale in 8 paesi.
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#tg2 #rai2 #maiali
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- 11 anni di inchieste: sveliamo le crudeltà sugli animali dietro le porte di allevamenti e macelli
Transcript (Italian — it-it)
l'industria alimentare italiana vanta standard
di controlli e sicurezza tra i più severi al
mondo esistono situazioni che costituiscono
un pericolo per la salute e per i mercati
questa sera il nostro reportage ci porta in un
allevamento di suini in cui gli animali vengono
tenuti in condizioni davvero spaventose come
testimoniano queste immagini che vi proponiamo
e che sono forti l'inviato è piergiorgio
giacovazzo questo cucciolo di pochissimi
giorni sta morendo sta esalando praticamente
gli ultimi respiri i due fratellini e più
in là invece sono già morti l'operatore li ha
semplicemente spostati sono stati tutti e tre
schiacciati dalla mamma che costretta in questa
gabbia strettissima non riesce a muoversi non li
vede e gli schiaccia con il suo peso questa
non è un'eccezione questa è la quotidianità
degli allevamenti di maiali
Siamo entrati nel
cuore della notte in un grande allevamento di
suini alle porte di Milano insieme ai volontari
di Animali Equality, senza invito per vedere da
vicino questa triste verità.
Cuccioli appena nati
e appena morti questa è la realtà delle gabbie
da parto in questo caso c'è ancora la placenta
abbandonata insieme a un mucchio di escrementi
della madre l'ambiente in cui nascono e crescono
questi animali è già pieno di infezioni.
Capannoni pieni di cadaveri in decomposizione abbandonati da settimane in mezzo ai maiali vivi
contro la legge che impone celle frigorifere per le carcasse.
Quelle poche volte che entra un uomo la crudeltà
aumenta: questo operatore sta finendo un cucciolo
malato sbattendogli la testa contro il muro.
l'animale a una situazione assolutamente
frustrante e opprimente e per quanto riguarda
i consumatori bisogna pensare che queste
condizioni portano a infezioni e malattie
costringono a un altro uso di antibiotici
fin dai primi giorni di vita dell'animale
un'ampia letteratura attribuisce il problema della
resistenza agli antibiotici nell'uomo proprio agli
abusi di farmaci negli allevamenti intensivi
ma in queste condizioni senza antibiotici gli
animali non potrebbero sopravvivere prosciutti
di denominazione d'origine protetta ecco come
sono queste maiali prima di andare al macello
completamente coperti dai loro stessi escrementi
perché questo è l'ambiente in cui vivono pieno
di liquami e pieno delle loro stesse feci che
riempiono addirittura la mangiatoia in cui si
alimentano nel capannone a fianco un cartello
mette in guardia dal veleno per topi dentro l'aria
è avvelenata irrespirabile ciò nonostante i topi
imperversi fuorilegge anche lo sversamento di
liquami nelle campagne circostanti che inquina
la falda acquifera dalle analisi commissionate
da animal equality emerge un livello di nitrati
elevatissimo e una carica batterica cinque
volte superiore al limite di guardia quei
controlli sono del tutto inesistenti laser e
non passa certamente da anni se si degnasse
anche se una volta di visitare questa struttura
un posto come questo chiuderebbe immediatamente
lasciamo questo allevamento degli orrori con
due grandi interrogativi che cosa ci danno
da noi e soprattutto che cosa stiamo
facendo a questi poveri esseri viventi