Chiediamo la revisione della legislazione europea sul benessere animale. Firma la lettera aperta
Notizia
Rimani aggiornato sulle ultime attività di Animal Equality

Animal Equality fa la storia in Messico

Aprile 17, 2019 Aggiornato: 17 Aprile 2019

Lo Stato messicano di Jalisco ha approvato una riforma storica nel diritto penale, introducendo nuovi reati per la tutela degli oltre 200 milioni di animali allevati a scopo alimentare nel territorio.

Le crudeltà nei confronti degli animali saranno tipizzate giuridicamente come reato penale, e non più come un semplice illecito amministrativo. 

Questa decisione arriva a seguito della campagna “Jalisco Without Cruelty” – presentata dal parlamentare messicano Salvador Caro Cabrera e lanciata da Animal Equality – ed è stata approvata a maggioranza assoluta dei parlamentari di Jalisco.

Negli ultimi tre anni, Animal Equality ha condotto 31 investigazioni in sette stati del Messico, documentando l’estrema crudeltà a cui sono sottoposti gli animali nei macelli e negli allevamenti, in particolare proprio a Jalisco, uno degli stati messicani in cui vengono macellati più animali.

Jalisco infatti contribuisce per quasi il 10% del PIL del Messico e uno dei settori più importanti della sua economia è proprio quello agroalimentare, in particolare per gli allevamenti di galline ovaiole, maiali e mucche per la produzione di latte – tutti ambiti nei quali gli investigatori di Animal Equality sono intervenuti con investigazioni e operazioni sotto copertura.

Il team di Animal Equality in Messico

Questa riforma modifica in modo sostanziale il codice penale di Jalisco, inserendo anche gli animali allevati a scopo alimentare tra quelli che devono essere protetti da crudeltà e abusi.

In particolare diventano reati penali:

  • Il mancato stordimento prima della macellazione
  • Le mutilazioni  
  • La negligenza da parte dei veterinari
  • Crudeltà e abusi
Il Senato dello stato di Jalisco, Messico, durante il voto della proposta

Grazie a questa riforma, vengono inasprite le pene per chi si macchia di questi reati e sarà impedito agli imputati di tornare a lavorare con gli animali per un minimo di tre anni o per sempre in caso di recidive.

Inoltre, gli investigatori di Animal Equality hanno assistito alla partecipazione di minori nelle uccisioni degli animali allevati a scopo alimentare, un atto gravissimo e inaccettabile, e per questo nella riforma è stato inserito un paragrafo che garantisce che nel caso in cui i maltrattamenti e gli abusi avvengano in presenza di un minore o vengano proprio eseguiti da un minore, la sanzione sarà applicata agli adulti coinvolti o presenti.

«Si tratta di un grande passo avanti per gli animali allevati a scopo alimentare, animali che non hanno mai avuto voce dal punto di vista legale e che da oggi finalmente godono di tutele migliori e più giuste» spiega Dulce Ramírez, Direttore Esecutivo di Animal Equality in Messico.

Sono passi avanti che in Italia ancora non si sono fatti e che invece Animal Equality e tante altre organizzazioni richiedono da tempo, per definire in modo più adeguato le responsabilità di chi lavora in macelli e allevamenti e punire più severamente gli abusi.

«Ci auguriamo che anche i politici italiani prendano posizione al riguardo: stiamo parlando del destino di centinaia di milioni di animali nel nostro paese che sono confinati in macelli e allevamenti in condizioni terribili: anche loro meritano di vedere applicate norme più giuste e adeguate alla loro protezione» conclude Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.


Ultime notizie
21 Aprile 2026

In esclusiva TV, durante l’edizione serale del TGR Emilia-Romagna, abbiamo mostrato a migliaia di telespettatori perché la macellazione dei cavalli deve essere fermata. Tra maltrattamenti sugli animali e cavalli sfruttati nell’ippica per poi essere uccisi a scopo alimentare alle porte di Reggio Emilia, abbiamo denunciato nuove crudeltà da parte del…
15 Aprile 2026

Animal Equality ha realizzato una proiezione storica sull’edificio Berlaymont della Commissione europea a Bruxelles, denunciando l’influenza dell’industria degli allevamenti intensivi sulle autorità europee incaricate di rilasciare una proposta di revisione della legislazione sul benessere animale entro il 2026. La protesta sulla facciata della Commissione Dopo aver portato alla luce le…
13 Aprile 2026

Animal Equality ha presentato il suo contributo formale alla “Richiesta di contributi” della Commissione europea sulla Strategia UE per l’allevamento, chiedendo che il benessere animale sia un obiettivo centrale e vincolante e che la strategia non sia plasmata dallo stesso squilibrio di accesso che ha caratterizzato gli ultimi 15 mesi…