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Revisione della legislazione UE sul benessere animale: oltre 190mila cittadini chiedono di ridurre le sofferenze

Marzo 4, 2026

L’Italia ha già adottato una legge che vieta l’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova e ha disposto un fondo per la transizione a sistemi di allevamento senza gabbie dimostrando che il cambiamento è possibile. L’Unione europea al contrario temporeggia, ma i cittadini italiani ed europei chiedono il contrario.

Cosa dicono i risultati della consultazione pubblica

Il 27 febbraio 2026, la Commissione europea ha pubblicato i risultati della più grande consultazione pubblica mai condotta sul benessere degli animali allevati a scopo alimentare. 

Sono state raccolte 190.063 risposte valide da 159 paesi, di cui 3.416 provenienti dall’Italia. I dati verificati dalla Commissione stessa mostrano che il 99% dei cittadini ritiene molto importante o importante eliminare gradualmente le gabbie per le galline ovaiole e i maiali. 

Quasi il 98% di tutti i partecipanti alla consultazione, compreso il 56% delle aziende e delle associazioni di categoria, ha ritenuto eticamente problematica l’uccisione sistematica dei pulcini maschi di un giorno all’interno dell’industria delle uova. 

Il 99% sostiene inoltre la necessità di norme equivalenti in materia di benessere animale per i prodotti di origine animale importati da Paesi terzi, ovvero norme vincolanti che rendano anche i prodotti di origine animale importati da Paesi non UE soggetti a standard di benessere animale applicati all’interno dell’Unione europea.

L’Unione europea deve agire

Questi risultati confermano quanto richiesto da 1,4 milioni di cittadini attraverso l’iniziativa End the Cage Age nel 2021, quando la Commissione si è impegnata a presentare una revisione della legislazione sul benessere animale includendo il divieto delle gabbie entro la fine del 2023.

Questa scadenza è trascorsa senza che fosse stata adottata alcuna normativa né la revisione sul benessere animale è stata inclusa nel programma di lavoro della Commissione per il 2026. 

Il commissario per la salute e il benessere degli animali Olivér Várhelyi ha indicato che le proposte sono ancora attese entro la fine del 2026, ma non è stata fissata alcuna data vincolante e non è stata pubblicata alcuna proposta. Questo è il terzo anno consecutivo in cui la normativa vincolante sul benessere degli animali allevati a scopo alimentare è assente dal programma di lavoro della Commissione.

La posizione dell’Italia

L’Italia ha di recente approvato un fondo per favorire la transizione cage-free e nel 2022 ha adottato una legge che vieta l’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova che dimostra la fattibilità di abbandonare questa pratica e 190.063 cittadini europei puntano nella stessa direzione.

L’Italia ha dimostrato che porre fine all’uccisione dei pulcini maschi è possibile, nonostante la resistenza dell’industria e le forti pressioni politiche. Numerosi cittadini italiani si sono uniti a 190.063 europei per confermare che questo è ciò che vogliono a livello europeo. Insomma,  l’Italia ha agito quando l’UE non l’ha fatto. Ora deve esigere che l’UE segua il suo esempio. Il Governo italiano deve portare questo mandato a Bruxelles e richiedere una legislazione vincolante, non ulteriori consultazioni.

Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia

protesta commissione europea

Animal Equality chiede al Governo italiano di approvare formalmente una legislazione UE vincolante per eliminare gradualmente le gabbie e porre fine all’uccisione dei pulcini maschi in sede di Consiglio Agricoltura, di sostenere norme obbligatorie di equivalenza delle importazioni e di richiedere un calendario legislativo pubblicato dal Commissario Várhelyi e dal Commissario Hansen entro la fine del secondo trimestre del 2026.

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