Fermiamo l’imminente uccisione delle mucche di Carpineto Romano

Il motivo? Costituirebbero un problema per l'incolumità dei cittadini, un possibile elemento di contagio per la leucosi bovina enzootica e una minaccia per gli allevamenti presenti sul territorio.
Per le autorità locali questi sono motivi sufficienti per abbattere decine di individui. Si attende il nulla osta del Prefetto per rendere la decisione effettiva.

"A Roma è aperto un tavolo di concertazione con il Prefetto, la Provincia di Roma ed i sindaci di altri 10 Comuni che hanno il nostro stesso problema – afferma Briganti, sindaco di Carpineto Romano – e, come concordato, abbiamo inoltrato in Prefettura il piano di abbattimento per i bovini inselvatichiti privi di marchio auricolare. Ora siamo in attesa del nulla osta del Prefetto per renderlo operativo". E ancora "Speriamo che il nulla osta ci giunga quanto prima – conclude Briganti – così da permetterci di entrare in azione operativamente al più presto”.

Invece di pensare a soluzioni alternative, tra le quali una possibile convivenza sul terriorio, con i bovini, il sindaco chiede che gli animali siano abbattuti il prima possbile.

L'associazione Per Animalia Veritas si fa promotrice per fermare questa uccisione invitando tutti a scrivere al sindaco chiedendo che vengano valutate altre strade, nel rispetto degli animali che da tempo abitano Carpineto Romano ( QUI il link della protesta su facebook).

Invitiamo tutti a partecipare e a diffondere la protesta, per fermare in tempo questo massacro.

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> AL SINDACO DI CARPINETO ROMANO

MAIL DEL SINDACO: sindaco@carpinetoromano.it

NUMERO DI TELEFONO: 06/97180044

PAGINA FACEBOOK DEL SINDACO: https://www.facebook.com/quirino.briganti

-LETTERA TIPO-
Con la presente si chiede di non procedere all'abbattimento dei bovini dichiarati inselvatichiti dal sindaco e da altri in quanto questi animali potrebbero essere spostati eventualmente in altri luoghi idonei. Sappiamo tutti che la scusa della possibile malattia è usata solo per fini propagandistici. Questi animali non fanno nulla di male e non sono un pericolo per la popolazione, semmai sono loro in pericolo. Pertanto chiediamo un gesto di civiltà che tuteli loro e quei cittadini che hanno tanto timore per due mucche e un toro! Tuteliamo gli animali, non hanno colpe! Ci sono moltissimi luoghi in cui condurli oppure sicuramente recintare le zone da dove provengono per evitare che travalichino i limiti.

oppure

Egregio Sig. Sindaco,
con la presente Le chiedo di intraprendere ogni azione necessaria al fine di non procedere all'abbattimento dei bovini che, ad oggi, vengono avvistati in libertà nei territori di Sua competenza. In Italia vi sono molte realtà e rifugi nati proprio per accogliere gli "animali da reddito" che non trovano una collocazione fisica ed un idoneo quadro giuridico di riferimento al di fuori del ciclo produttivo e dell'industria della carne.
E' in corso un'azione urgente da parte di associazioni per la tutela dei diritti degli animali per trovare, proprio nei citati rifugi, una collocazione definitiva dei bovini in questione al di fuori del territorio di Carpineto.
La prego di valutare con il dovuto approfondimento anche le ripercussioni mediatiche negative per il Suo Comune dovrebbe affrontare qualora optasse per una soluzione drastica del problema, anche alla luce della velocissima diffusione nel mondo animalista delle notizie relative alla situazione di questi animali.
Certo di una sua pronta analisi della questione, auspicando con fermezza l'immediata sospensione di ogni linea d'azione eventualmente intrapresa che porti alla soppressione dei bovini in libertà nel territorio di Carpineto, nonché la Sua apertura verso la ricerca di soluzioni eticamente sostenibili.
Cordiali saluti,

(nome e cognome)

> AL PREFETTO DI ROMA

MAIL DEL PREFETTO DI ROMA (UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO) : protocollo.prefrm@pec.interno.it

-LETTERA TIPO-
Egregio Sig. Prefetto,
con la presente Le chiedo di intraprendere ogni azione necessaria al fine di non procedere all'abbattimento dei bovini che, ad oggi, vengono avvistati in libertà nei territori di Carpineto. In Italia vi sono molte realtà e rifugi nati proprio per accogliere gli "animali da reddito" che non trovano una collocazione fisica ed un idoneo quadro giuridico di riferimento al di fuori del ciclo produttivo e dell'industria della carne.
E' in corso un'azione urgente da parte di associazioni per la tutela dei diritti degli animali per trovare, proprio nei citati rifugi, una collocazione definitiva dei bovini in questione al di fuori del territorio di Carpineto.
La prego di valutare con il dovuto approfondimento anche le ripercussioni mediatiche negative per il Suo lavoro che dovrebbe affrontare qualora optasse per una soluzione drastica del problema, anche alla luce della velocissima diffusione nel mondo animalista delle notizie relative alla situazione di questi animali.
Certo di una sua pronta analisi della questione, auspicando con fermezza l'immediata sospensione di ogni linea d'azione eventualmente intrapresa che porti alla soppressione dei bovini in libertà nel territorio di Carpineto, nonché la Sua apertura verso la ricerca di soluzioni eticamente sostenibili.
Cordiali saluti,

(nome e cognome)

> AL VICARIO DEL PREFETTO

UFFICIO DEL VICARIO DEL PREFETTO
Vicario-Coordinatore: Dott.ssa Giuliana GIAQUINTO
MAIL DEL VICARIO COORDINATORE: giuliana.giaquinto@interno.it

-LETTERA TIPO-
Egregio Sig. Vicario,
con la presente Le chiedo di intraprendere ogni azione necessaria al fine di non procedere all'abbattimento dei bovini che, ad oggi, vengono avvistati in libertà nei territori di Carpineto. In Italia vi sono molte realtà e rifugi nati proprio per accogliere gli "animali da reddito" che non trovano una collocazione fisica ed un idoneo quadro giuridico di riferimento al di fuori del ciclo produttivo e dell'industria della carne.
E' in corso un'azione urgente da parte di associazioni per la tutela dei diritti degli animali per trovare, proprio nei citati rifugi, una collocazione definitiva dei bovini in questione al di fuori del territorio di Carpineto.
La prego di valutare con il dovuto approfondimento anche le ripercussioni mediatiche negative per il Suo lavoro che dovrebbe affrontare qualora optasse per una soluzione drastica del problema, anche alla luce della velocissima diffusione nel mondo animalista delle notizie relative alla situazione di questi animali.
Certo di una sua pronta analisi della questione, auspicando con fermezza l'immediata sospensione di ogni linea d'azione eventualmente intrapresa che porti alla soppressione dei bovini in libertà nel territorio di Carpineto, nonché la Sua apertura verso la ricerca di soluzioni eticamente sostenibili.
Cordiali saluti,

(nome e cognome)